Legge 27 Novembre 2015 N.174 - Cooperazione Fiscale Internazionale


Published: 2015-11-27

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REPUBBLICA DI SAN MARINO
Noi Capitani Reggenti
la Serenissima Repubblica di San Marino


Visto l’articolo 4 della Legge Costituzionale n.185/2005 e l’articolo 6 della Legge Qualificata
n.186/2005;
Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente legge ordinaria approvata dal Consiglio
Grande e Generale nella seduta del 24 novembre 2015:


LEGGE 27 NOVEMBRE 2015 n.174


COOPERAZIONE FISCALE INTERNAZIONALE


TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1
(Finalità)

1. La presente legge disciplina la cooperazione fiscale internazionale attuata dalla Repubblica
di San Marino in esecuzione degli accordi internazionali, bilaterali o multilaterali, stipulati con
Paesi o giurisdizioni estere.
2. Il Congresso di Stato è impegnato nell’attività di rafforzamento delle intese in materia di
cooperazione e assistenza amministrativa, attraverso la sottoscrizione di accordi con gli Stati e le
giurisdizioni interessate, con particolare riferimento alle convenzioni per evitare le doppie
imposizioni e per lo scambio di informazioni sulla base degli standard e dei modelli definiti
dall’OCSE.

Art. 2
(Accordi Internazionali)

1. Gli accordi di cui all’articolo 1, comma 1, sono:
a) la Convenzione Multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale
sottoscritta a Jakarta il 21 novembre 2013 (MAC);
b) gli accordi bilaterali volti ad assicurare lo scambio di informazioni in materia fiscale su
richiesta in base agli standard OCSE (TIEA);
c) gli accordi bilaterali volti ad eliminare la doppia imposizione fiscale in base agli standard
OCSE e comprensivi delle disposizioni in materia di scambio di informazioni su richiesta
(DTA);
d) l’accordo con il Governo degli Stati Uniti d’America (IGA SM) e le pertinenti intese tecniche
volti ad attuare lo standard di conformità fiscale FATCA;
e) ogni altro accordo internazionale che preveda forme di cooperazione fiscale internazionale il
cui provvedimento di ratifica nell’ordinamento sammarinese rimandi per l’esecuzione alla
presente legge.
2. Rientrano nell’ambito di applicazione della presente legge gli accordi attuativi delle predette
intese ancorché la loro efficacia non dipenda da ratifica.

Art. 3
(Riserve)

1. La Repubblica di San Marino nella stipula di accordi internazionali, ove ne sussistano i
presupposti e se, e in quanto compatibili, formula eventuali riserve al fine di consentire
l’armonizzazione dello strumento internazionale con l’ordinamento sammarinese.

Art. 4
(Standard Internazionali)

1. Gli standard internazionali rappresentano criteri, linee guida e orientamenti definiti e
formalizzati nell’ambito di organismi internazionali, relativi all’applicazione della cooperazione
fiscale quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, lo standard OCSE per lo scambio automatico
di informazioni (Global standard for automatic exchange of financial account information) e lo
standard OCSE in materia di scambio di informazioni su richiesta (Model Agreement on Exchange
of Information on Tax Matter e l’articolo 26 del Model Tax Convention on Income and on Capital).
2. Nell’attuazione della cooperazione fiscale internazionale la Repubblica di San Marino
applica gli standard richiamati dalla presente legge nei limiti di quanto in essa stabilito.

Art. 5
(Definizioni)

1. Ai fini della presente legge si intende per:
a) “Amministratore di sistema”: il soggetto pubblico o privato che mantiene in funzionamento il
sistema, ne cura la manutenzione, l’ampliamento e l’operatività;
b) “CLO”: Ufficio Centrale di Collegamento - Central Liaison Office;
c) “Common Reporting Standard (CRS)”: regole e procedure per l’identificazione, verifica e
comunicazione delle informazioni finanziarie su base automatica nell’ambito del Global
Standard;
d) “Competent Authority Agreement (CAA)”: accordo fra autorità competenti;
e) “Comportamenti analoghi alla frode fiscale”: violazioni che presentano lo stesso grado di
illiceità della frode fiscale secondo la legislazione sammarinese. I singoli casi che ricadono
nelle categorie dei “comportamenti analoghi” sono definiti nell’ambito degli accordi
internazionali sottoscritti dalla Repubblica di San Marino;
f) “Comunicazione elettronica”: scambio o trasmissione di informazioni e dati a uno o più
soggetti determinati diversi dall'interessato, dal responsabile e dagli incaricati, attraverso una
rete di telecomunicazione;
g) “Convention on Mutual Administrative Assistance in Tax Matters (MAC)”: Convenzione sulla
mutua assistenza amministrativa in materia fiscale del 1988, sottoscritta da San Marino a
Jakarta il 21 novembre 2013;
h) “Dato anonimo”: il dato che in origine o a seguito di trattamento non può essere associato ad
un interessato identificato o identificabile;
i) “Dato personale”: qualunque informazione relativa a persone fisiche, giuridiche o enti,
identificati o identificabili;
l) “Diritti dell’interessato”: diritti di accesso ai dati personali che lo riguardano ed altri diritti ai
sensi dell'articolo 11 della Legge 23 maggio 1995 n.70;
m) “Double Taxation Agreement (DTA)”: accordo bilaterale contro le doppie imposizioni sulla
base dello standard OCSE;
n) “Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA)”: normativa statunitense per l’acquisizione di
informazioni finanziarie ai fini fiscali relative a soggetti statunitensi titolari di conti presso
istituzioni finanziarie estere;
o) “Foreign Financial Institutions Agreement (Accordo FFI)”: accordo che stabilisce i requisiti
affinché un’istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione sia considerata
conforme ai requisiti della pertinente sezione del codice tributario statunitense;
p) “Garante”: garante per la protezione dei dati di cui al Capo V della Legge n.70/1995;
q) “Global Standard”: lo standard globale definito dall’OCSE per lo scambio automatico di
informazioni finanziarie (Global Standard for automatic exchange of financial account
information in Tax Matters) costituito dal Model Competent Authority Agreement on the
Automatic Exchange of Financial Account Information (CAA) e dal Common Reporting
Standard (CRS);
r) “Identità digitale”: insieme delle informazioni e delle risorse concesse da un sistema
informatico ad un particolare utilizzatore a seguito di un processo di identificazione.
L'identità digitale si articola in due parti: l'identità, dove è parte fondamentale il
riconoscimento dell'individuo e le credenziali, che rappresentano gli attributi a tale identità e
che possono essere modificate in base alle attività abilitate;
s) “IGA SM”: accordo intergovernativo fra la Repubblica di San Marino e il Governo degli Stati
Uniti d’America di applicazione delle misure di conformità fiscale FATCA;
t) “Incaricato”: la persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o
dal responsabile;
u) “Informativa”: insieme delle informazioni che il titolare del trattamento deve fornire
all’interessato, previa la raccolta dei dati personali, ai sensi dell'articolo 8 della Legge
n.70/1995 sugli scopi e le modalità del trattamento;
v) “Interessato”: la persona fisica, la persona giuridica, l'ente cui si riferiscono i dati personali;
z) “Internal Revenue Service (IRS)”: il fisco statunitense;
aa) “Misure di sicurezza”: insieme delle procedure tecniche ed organizzative, i dispositivi
elettronici o i programmi informatici utilizzati per garantire che l’accesso ai dati sia effettuato
da persone autorizzate, che i dati siano trattati per le finalità per cui sono stati raccolti e
conformemente alla legge e per evitare la perdita o distruzione anche accidentale dei dati;
bb) “Multilateral Competent Authority Agreement (MCAA)”: Accordo Multilaterale tra Autorità
Competenti;
cc) “Normativa AML”: l’insieme delle disposizioni normative e delle istruzioni dell’Agenzia di
Informazione Finanziaria in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio del denaro e
del finanziamento del terrorismo;
dd) “OCSE”: Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico;
ee) “Responsabile”: la persona fisica, legata da un rapporto di servizio al titolare, o appartenente
a personalità giuridiche terze, preposta dal medesimo al trattamento dei dati personali;
ff) “Reti di telecomunicazione”: l’insieme di apparecchiature, dei software necessari al loro
funzionamento e controllo e degli elementi di connessione, di tipo pubblico, privato o misto,
che consentono la trasmissione, tra punti terminali della rete, di informazioni e dati
trasformandoli in segnali elettromagnetici;
gg) “Tax Information Exchange Agreement (TIEA)”: accordo per lo scambio di informazioni
fiscali sulla base dello standard OCSE;
hh) “Titolare del trattamento”: la persona fisica o giuridica cui competono le decisioni in ordine
alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi
compreso il profilo della sicurezza;
ii) “Titolare effettivo”: il soggetto persona fisica ricadente nella definizione di cui all’articolo 1,
comma 1, lettera r), della Legge 17 giugno 2008 n. 92 e successive modifiche, avendo
riguardo anche alle istruzioni, tempo per tempo vigenti, emanate dall’agenzia di
informazione finanziaria;
ll) “Trattamento”: qualunque operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, la
registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la
modificazione, la selezione, l'estrazione, l'utilizzo, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la
cancellazione e la distruzione di dati;
mm) “Wider Approach”: il principio contenuto nell’ambito del Global Standard di applicazione
delle procedure di adeguata verifica su tutta la clientela non residente a prescindere dalla
circostanza per cui lo scambio di informazioni con la giurisdizione di residenza del cliente sia
attivo.


TITOLO II
L’AUTORITÀ COMPETENTE E GLI ALTRI SOGGETTI INTERESSATI ALLA
COOPERAZIONE FISCALE INTERNAZIONALE

Art. 6
(Ufficio Centrale di Collegamento)

1. L’Ufficio Centrale di Collegamento (CLO), già istituito con la Legge 18 giugno 2008 n.95, è
designato quale autorità competente per implementare e dare seguito alla cooperazione
amministrativa e allo scambio di informazioni in materia fiscale, conformemente agli accordi
internazionali di cui all’articolo 2.
2. E’ esclusa la competenza del CLO nei rapporti di cooperazione con le autorità estere di
vigilanza sui sistemi finanziari.

Art. 7
(Requisiti e incompatibilità del personale del CLO)

1. Il direttore è nominato dal Consiglio Grande e Generale su proposta del Congresso di Stato,
che ne fissa il compenso e le condizioni contrattuali. La durata dell’incarico è di cinque anni con
possibilità di riconferma per un solo e ulteriore quinquennio.
2. Il funzionario, che ha anche la qualifica di vice direttore, è nominato dal Congresso di Stato
che ne fissa il compenso e le condizioni contrattuali. La durata dell’incarico è di cinque anni con
possibilità di rinnovo.
3. Il direttore e il funzionario devono possedere la Laurea magistrale o specialistica in
giurisprudenza o scienze dell’economia o finanza o titoli di Laurea equivalente ai sensi della Legge
5 ottobre 2011 n. 161, compresi quelli di vecchio ordinamento; devono inoltre possedere
professionalità specifica e adeguata esperienza.
4. Il fabbisogno del personale del CLO è definito dal decreto delegato di cui al Capo II, Titolo
V, della Legge 5 dicembre 2011 n. 188.
5. L’incarico di direttore, funzionario e del personale tutto del CLO è incompatibile con il
mandato di membro del Consiglio Grande e Generale, con cariche in organismi direttivi di
associazioni di categoria e libero-professionali, sindacali e di partiti e movimenti politici. Al
riguardo trovano anche applicazione le norme previste dalla Legge 22 dicembre 1972 n.41, dalla
Legge 31 luglio 2009 n. 108” e dalla Legge 5 settembre 2014 n. 141.
6. Il direttore disciplina con autonome disposizioni l’organizzazione e il funzionamento
operativo dell’Ufficio adottando linee guida e specifici manuali operativi.
7. Il funzionario assiste il direttore nello svolgimento delle sue funzioni e, in caso di
impedimento o di assenza del direttore, ne svolge le funzioni quale vice direttore.
8. Il personale del CLO, per l’espletamento delle funzioni di istituto, partecipa ai lavori e alle
attività degli organismi internazionali di riferimento secondo le disposizioni del direttore.
9. Il personale del CLO è tenuto alla partecipazione a specifici corsi di aggiornamento utili,
altresì, per conseguire qualifiche e ruoli in seno agli stessi organismi internazionali in
rappresentanza della Repubblica di San Marino.


Art. 8
(Obbligo al segreto)

1. Il personale assegnato al CLO e coloro che collaborano con lo stesso nello svolgimento delle
proprie funzioni sono obbligati al più rigoroso segreto per tutto ciò che riguarda l’attività
dell’Ufficio e i suoi rapporti con i terzi. Le notizie, le informazioni e i dati in possesso del CLO in
ragione dell’attività svolta sono coperti dal segreto d’ufficio. L’obbligo di osservare il segreto
d’ufficio permane in capo al personale anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro o di
collaborazione con l’Ufficio.
2. Sono parimenti assoggettati al rispetto del segreto tutti coloro che, in occasione di
qualunque rapporto con il CLO, acquisiscano, anche involontariamente, informazioni sull’attività
svolta dall’Ufficio.
3. Il segreto non può essere opposto all’Autorità Giudiziaria quando le informazioni richieste
siano necessarie per le indagini relative a fatti penalmente rilevanti in materia fiscale.


Art. 9
(Poteri e funzioni)

1. Il CLO, quale autorità competente per l’attuazione dello scambio delle informazioni sulla
base degli standard internazionali, ha potere di accesso diretto, o tramite i soggetti di cui
all’articolo 12, alle informazioni necessarie a dare luogo a tale forma di cooperazione.
2. L’Ufficio, inoltre, ha potere di accesso alle informazioni sulla base di altre forme di
cooperazione internazionale per il contrasto alle frodi, ai comportamenti analoghi, alle truffe e alle
distorsioni nei rapporti economici con altri Stati e giurisdizioni in materia di imposte indirette. In
tali casi non si applica la limitazione di cui al comma 3 dell’articolo 8.
3. Le competenze di cui al presente articolo sono esercitate indipendentemente dal fatto che i
comportamenti costituiscano ipotesi penalmente rilevanti.
4. Per lo svolgimento delle proprie funzioni l’Ufficio applica le procedure previste in apposite
linee guida e manuali operativi, redatti in coerenza con gli standard internazionali e
periodicamente adottati dallo stesso. Tali provvedimenti sono redatti anche sulla base delle
indicazioni dell’amministrazione fiscale in materia di cooperazione internazionale.
5. E’ competenza del CLO emanare le linee guida di attuazione delle disposizioni della
presente legge, alle quali i destinatari degli obblighi che da tali disposizioni derivano sono tenuti a
conformarsi.


Art. 10
(Autonomia e indipendenza)

1. Il CLO opera in autonomia e indipendenza nello svolgimento dei propri compiti istituzionali
e riferisce su tematiche di settore al Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio e, se necessario,
per suo tramite al Congresso di Stato.
2. Il CLO è tenuto annualmente a presentare al Consiglio Grande e Generale, per il tramite del
Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, una relazione di ordine generale sull’attività svolta.
Art. 11
(Inopponibilità del segreto bancario e del segreto professionale)

1. Il segreto bancario di cui all’articolo 36 della Legge 17 novembre 2005 n.165 e successive
modifiche, non è opponibile, nello svolgimento delle proprie funzioni, al CLO che può anche
accedere direttamente alle informazioni detenute presso gli operatori del sistema finanziario. Non
sono altresì opponibili al CLO il segreto d’ufficio e il segreto professionale.
2. A parziale deroga di quanto previsto nel comma 1, e in conformità con quanto previsto dagli
standard internazionali OCSE in tema di limiti allo scambio di informazioni, gli iscritti all’Albo
degli Avvocati e Notai e gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili possono
opporre al CLO il segreto professionale limitatamente alle informazioni che essi ricevono
nell’espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del loro cliente in un procedimento
giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza sull’eventualità di intentare
o evitare un procedimento, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il
procedimento stesso.
3. Le disposizioni di cui alla Legge n.70/1995, non si applicano nell’ambito dell’attività di
scambio di informazioni operata in attuazione degli accordi di cui all’articolo 2, fatto salvo il
rispetto delle diposizioni in materia di riservatezza dei dati in essi contenuti e di quelle di cui al
Titolo V.

Art. 12
(Rapporti con altri uffici e Autorità)

1. Nello svolgimento delle proprie funzioni il CLO:
a) può avvalersi della collaborazione dell’Ufficio Tributario, della Cancelleria Commerciale del
Tribunale, dell’Ufficio di Controllo e Vigilanza sulle Attività Economiche, dell’Ufficio Industria
Artigianato e Commercio, dell’Unità Organizzativa Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica e
degli altri Uffici della Pubblica Amministrazione;
b) può richiedere la collaborazione dei Corpi del Dipartimento di Polizia, in particolare del
Nucleo Antifrode della Polizia Civile, per l’acquisizione delle informazioni, nonché per il
reperimento della documentazione presso i soggetti interessati;
c) può richiedere la collaborazione della Banca Centrale della Repubblica di San Marino e
dell’Agenzia di Informazione Finanziaria per l’approfondimento degli aspetti bancari e
finanziari, fermo restando quanto disposto dalla Legge n.165/2005 e successive modifiche;
d) i suddetti uffici e Autorità, così come ogni altro soggetto, sono tenuti ad evadere le richieste
nelle modalità e nei tempi indicati dal CLO.
2. Appositi protocolli di intesa tra il CLO e, rispettivamente, l’Ufficio di Controllo e Vigilanza
sulle Attività Economiche, la Banca Centrale, l’Agenzia di Informazione Finanziaria, l’Ufficio
Tributario definiscono le forme di reciproca collaborazione e di accesso ai dati ed alle informazioni
disponibili. Analoghi protocolli possono essere definiti con altri uffici e Autorità.

Art. 13
(Accesso alle informazioni e ai dati)

1. Il CLO accede, anche per via telematica nelle versioni integrali e senza limitazioni, ai dati e
alle informazioni disponibili contenute in registri, archivi, banche dati informatiche, albi conservati
presso le amministrazioni pubbliche, gli enti pubblici e gli ordini professionali.
2. L’Ufficio accede altresì ai dati e alle informazioni disponibili presso la Banca Centrale e
l’Agenzia di Informazione Finanziaria, nelle forme e nei modi stabiliti dagli accordi e protocolli di
cui all’articolo 12.
3. Il CLO ha accesso a tutte le informazioni detenute presso l’Ufficio del Registro dei Trust, al
pari dei soggetti già individuati dall’articolo 2, comma 4, del Decreto Delegato 16 marzo 2010 n.50,
così come, nell’esercizio delle proprie funzioni, può richiedere direttamente al trustee l’esibizione
del Libro degli eventi di cui all’articolo 28, comma 5, della Legge 1° marzo 2010 n.42.
4. Il CLO, nell’esercizio delle pubbliche funzioni, ha accesso presso la Banca Centrale
all’archivio anagrafico istituito con Decreto-Legge 14 maggio 2009 n.65, nelle modalità, forme e
termini riportati nei protocolli di cui all’articolo 12.
5. I dati e le informazioni tenute dalle amministrazioni pubbliche, dagli enti pubblici e dagli
ordini professionali sono resi disponibili al CLO, a semplice richiesta scritta motivata in relazione
alle finalità e competenze di cui all’articolo 9.
6. Per le medesime finalità e competenze indicate al comma 5, il CLO, a semplice richiesta,
può accedere ai registri, agli archivi, ai dati o informazioni conservate presso l’Autorità di Polizia e
presso il Tribunale, compresi i dati relativi al casellario giudiziale. I dati e le informazioni relative
all’attività giurisdizionale sono rilasciate al CLO, previa autorizzazione del giudice, solo in relazione
ai compiti d’istituto dello stesso CLO.
7. I dati e le informazioni acquisiti dal CLO possono essere utilizzati esclusivamente per
l’esercizio delle funzioni previste dalla legge.
8. I dati acquisiti dal CLO mediante accesso diretto alle banche dati centralizzate della
Pubblica Amministrazione possono essere utilizzati ai fini dello scambio con le autorità estere
anche senza validazione da parte dell’Ufficio o Ente titolare della banca dati.

Art. 14
(Altre autorità coinvolte)

1. Fatte salve le forme di collaborazione già previste dall’articolo 12, al fine di adempiere alla
cooperazione effettuata sulla base degli strumenti internazionali adottati dalla Repubblica di San
Marino, specifiche competenze possono essere riservate dalla presente legge e dai provvedimenti
da essa delegati, ad altre autorità nazionali per i rispettivi compiti di istituto connessi
all’espletamento delle attività previste dalle convenzioni di cui all’articolo 2.

TITOLO III
SCAMBIO DI INFORMAZIONI

CAPO I
SCAMBIO SU RICHIESTA DELLE INFORMAZIONI

Art. 15
(Regole e criteri per lo scambio di informazioni su richiesta)

1. Lo scambio di informazioni su richiesta, previsto dagli accordi di cui all’articolo 2, si attua
allorquando uno Stato richiede ad un altro informazioni fiscali specifiche relative ad un
determinato contribuente, purché verosimilmente pertinenti all’applicazione della legge interna
dello Stato richiedente. Prima di avanzare una richiesta, lo Stato è tenuto a utilizzare e a esaurire
tutti i mezzi a disposizione sul proprio territorio per ottenere le informazioni.
2. L’invio e il ricevimento delle richieste di informazioni tra le autorità competenti devono
avvenire nel rispetto:
a) delle disposizioni contenute negli accordi di cui all’articolo 2;
b) delle indicazioni stabilite dall’OCSE nel Manual on the Implementation of Exchange of
Information Provisions for Tax Purposes - Module 1 on Exchange of Information on Request e
successive modifiche, laddove non in contrasto con le disposizioni degli accordi di cui
all’articolo 2 e di quelle di cui alla presente legge.
3. Le modalità di cooperazione attraverso lo strumento dello scambio di informazioni su
richiesta con il Governo degli Stati Uniti d’America in attuazione dell’accordo IGA SM sono
stabilite dalle disposizioni del predetto accordo e da quelle del successivo articolo 20.

Art. 16
(Valutazione delle richieste pervenute)

1. Il CLO, prima di attivare le procedure interne tese ad acquisire le informazioni oggetto di
una richiesta proveniente da un’autorità estera, verifica gli elementi della stessa valutandone
l’ammissibilità rispetto a quanto stabilito negli accordi, nelle disposizioni della presente legge e nei
provvedimenti da essa delegati.
2. In caso di richiesta valida e completa, il CLO procede all’acquisizione, direttamente o
indirettamente, delle informazioni richieste ai fini dello scambio.
3. Il CLO, qualora valuti la richiesta inammissibile per incompletezza delle informazioni o per
i motivi di cui all’articolo 17, ne dà tempestiva comunicazione all’autorità competente dello Stato
richiedente la quale può integrare gli elementi della richiesta o formularne una nuova corretta.

Art. 17
(Cause per il rifiuto di una richiesta)

1. Il CLO non dà luogo alle forme di assistenza disciplinate nel presente capo qualora:
a) sia accertato che la parte richiedente non abbia fatto ricorso a tutti i mezzi disponibili nel
proprio territorio per ottenere le informazioni, ad eccezione dei casi in cui il ricorso a tali mezzi
avrebbe dato luogo a difficoltà sproporzionate;
b) l’evasione della richiesta e la comunicazione delle informazioni alla parte richiedente siano
contrarie all’ordine pubblico;
c) le richieste non contengano elementi sufficienti a dimostrare la verosimile pertinenza delle
informazioni richieste all’amministrazione in attuazione delle leggi interne degli Stati o
giurisdizioni richiedenti;
d) la richiesta non sia circostanziata e contenga riferimenti e/o indicazioni generiche tali da
qualificare la richiesta stessa secondo il termine utilizzato in ambito OCSE di “fishing
expedition”, ovvero come un tentativo indiscriminato di ottenere informazioni.
2. Il CLO non deve scambiare informazioni:
a) che rivelerebbero un segreto commerciale, industriale o una procedura commerciale;
b) che rivelerebbero comunicazioni riservate tra un cliente e un professionista di cui al comma 2
dell’articolo 11, laddove tali comunicazioni siano:
1) fornite a titolo di consulenza legale;
2) fornite ai fini del loro utilizzo in procedimenti giudiziari in corso o previsti.
3. Il CLO può rifiutare una richiesta di informazioni se le informazioni medesime vengono
richieste dalla Parte richiedente per amministrare o attuare una disposizione della legge tributaria
della stessa Parte richiedente, oppure un obbligo correlato, che discrimina un cittadino
sammarinese rispetto ad un cittadino della Parte richiedente in circostanze identiche.
4. Il CLO non è tenuto a fornire informazioni che non siano né detenute da autorità
sammarinesi né siano in possesso o sotto il controllo di persone o società che si trovano nella
Repubblica di San Marino.
5. In ogni caso il CLO non dà luogo allo scambio di informazioni se la richiesta non è effettuata
nel rispetto e in conformità all’accordo applicabile.

Art. 18
(Misure per la raccolta di informazioni)

1. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui al Titolo II, il CLO può acquisire le
informazioni direttamente dai soggetti che detengono o hanno il controllo delle informazioni
oggetto della richiesta.
2. L’acquisizione di cui al comma 1 può avvenire:
a) in base a richiesta diretta, la quale deve:
1) essere formulata per iscritto e trasmessa con modalità atte a verificarne il ricevimento;
2) contenere gli elementi utili ad individuare l’informazione oggetto di richiesta;
3) richiamare espressamente eventuali prescrizioni in ordine alla riservatezza della richiesta;
4) indicare eventuali modalità e tempi di evasione della richiesta.
b) richiedendo la collaborazione degli uffici e delle autorità di cui all’articolo 13 in base alle
rispettive competenze e funzioni.
3. Con riferimento al comma 2, l’assegnazione di termini deve tenere conto del ragionevole
periodo di tempo necessario all’evasione della richiesta anche in ordine alla sua complessità.

Art. 19
(Richiesta di informazioni ad autorità estere)

1. La richiesta di informazioni in materia fiscale ad autorità estere è attivata dal CLO:
a) su istanza degli uffici o delle autorità sammarinesi competenti nell’attività di controllo e
accertamento delle imposte oggetto di applicazione degli accordi di cui all’articolo 2;
b) di propria iniziativa:
1) per l’espletamento delle funzioni di prevenzione e contrasto degli illeciti di cui all’articolo 9,
comma 2, sulla base degli elementi elaborati dagli uffici e dalle autorità sammarinesi
competenti;
2) per acquisire informazioni correlate a quelle di cui alla lettera a) necessarie all’attività di
accertamento e controllo della amministrazione finanziaria.
2. La richiesta di cui al comma 1 deve contenere gli elementi ed essere formulata nelle
modalità previste dagli accordi e dalle disposizioni della presente legge.

Art. 20
(Scambio di informazioni fra autorità competenti in attuazione dell’accordo IGA SM)

1. In attuazione dell’accordo IGA SM, il CLO ottempera alle richieste avanzate dall’autorità
statunitense competente nelle modalità previste da tale accordo.
2. L’autorità statunitense competente può:
a) fare una serie di richieste al CLO sulla base delle informazioni aggregate comunicate all'IRS
dalle Istituzioni Finanziarie Segnalanti in base all’accordo FFI e alle disposizioni della presente
legge;
b) fare al CLO richieste successive a quelle di cui alla lettera a) per ulteriori informazioni su
eventuali conti statunitensi senza dichiarazione di consenso, compresi gli estratti conto
predisposti dall'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione nel regolare
svolgimento delle proprie funzioni, che riassumono l’attività del conto (compresi i prelievi, i
trasferimenti e le chiusure).
3. Il CLO è tenuto a fornire all'autorità statunitense competente le informazioni da essa
richieste ai sensi del comma 2, indipendentemente dal fatto che l’amministrazione finanziaria
sammarinese necessiti o meno di tali informazioni per i propri fini fiscali o che le informazioni si
riferiscano a indagini su comportamenti che costituiscono reato secondo l'ordinamento
sammarinese.
4. Se le informazioni di cui dispone il CLO non sono sufficienti a soddisfare le richieste,
quest’ultimo promuove le misure necessarie esercitando i poteri stabiliti al Titolo II ed applicando
le disposizioni di cui all’articolo 18.
5. Per quanto riguarda una richiesta di gruppo da parte dell'autorità statunitense competente
di cui al comma 2, lettera a), il CLO, entro sei mesi dalla ricezione di tale richiesta, fornisce
all'autorità statunitense competente le informazioni del caso nello stesso formato in cui sarebbero
state trasmesse se fossero state comunicate direttamente all’IRS. Il CLO notifica eventuali ritardi
nello scambio delle informazioni richieste all'autorità statunitense competente e alla pertinente
istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione. In tal caso, le disposizioni di cui al
comma 7 dell’articolo 33 si applicano all'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione. Il CLO deve in ogni caso fornire all'autorità statunitense competente le
informazioni oggetto di richiesta nel più breve tempo possibile.
6. L’accordo fra autorità competenti di cui all’articolo 4, comma 3, dell’IGA SM può stabilire
regole e procedure da utilizzare per l’attuazione delle disposizioni del presente articolo.

Art. 21
(Scambio di informazioni su richiesta nell’ambito di accordi per lo scambio automatico di
informazioni)

1. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 20, qualora gli accordi di cui all’articolo 24, comma
1, lettera b), prevedano forme di scambio di informazioni su richiesta, il CLO agisce in qualità di
autorità competente applicando le disposizioni di cui al Titolo III, Capo I, in quanto compatibili.

CAPO II
SCAMBIO DI INFORMAZIONI SPONTANEO

Art. 22
(Regole e criteri per lo scambio di informazioni spontaneo)

1. Con lo scambio di informazioni spontaneo previsto dall’articolo 26 del modello OCSE e
dall’articolo 7 della Convenzione Multilaterale (MAC), le autorità competenti di uno Stato
comunicano, senza che ne sia fatta preventiva richiesta, talune informazioni in loro possesso,
all’autorità competente di un altro Stato interessato.
2. L’invio e il ricevimento delle informazioni tra le autorità competenti devono avvenire nel
rispetto delle formalità e delle indicazioni stabilite dall’OCSE nel Manual on the Implementation of
Exchange of Information Provisions for Tax Purposes – Module 2 on Spontaneous Exchange of
Information e sue successive modifiche, laddove non in contrasto con le disposizioni degli accordi
di cui all’articolo 2 e di quelle di cui alla presente legge.

Art. 23
(Circostanza di applicazione)

1. Lo scambio spontaneo di informazioni, previsto dagli strumenti indicati all’articolo 22, può
avvenire principalmente quando si ha fondato motivo di ritenere che vi possa essere una perdita
d’imposta per l’erario dell’altro Stato contraente.

CAPO III
SCAMBIO AUTOMATICO DELLE INFORMAZIONI

Art. 24
(Applicazione)

1. Le disposizioni del presente TITOLO III, Capo III, disciplinano lo scambio di informazioni
automatico previsto:
a) dall’articolo 6 della Convenzione Multilaterale (MAC) attuato in conformità al Global standard
for automatic exchange of financial account information;
b) dall’accordo tra la Comunità Europea e la Repubblica di San Marino che stabilisce misure
equivalenti a quelle definite nella Direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione
dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi e Memorandum d’Intesa firmati
a Bruxelles il 7 dicembre 2004, così come emendato dal protocollo modificativo parafato in
data 26 ottobre 2015 e avviato alla procedura di firma e ratifica;
c) dagli accordi internazionali che si conformano al Global standard for automatic exchange of
financial account information;
d) dall’accordo intergovernativo con il Governo degli Stati Uniti d’America (IGA SM) relativo al
Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA);
2. Lo scambio di informazioni automatico ha effetto a partire dalla data indicata nei predetti
accordi con riferimento ai periodi in essi indicati.
3. Gli accordi, di cui al comma 1, ai fini della presente legge sono anche indicati genericamente
come “accordi pertinenti”.
4. Ogni riferimento nel testo al Global Standard o al CRS si intende esteso anche all’accordo di
cui al comma 1, lettera b ), se non diversamente indicato.

Art. 25
(Definizioni di cui agli standard)

1. Ai fini dell’applicazione dello scambio automatico di informazioni si utilizzano,
compatibilmente con i termini definiti dalla presente legge, le definizioni indicate negli standard e
negli accordi di cui all’articolo 24 riportate nell’Allegato A.
2. Le istituzioni finanziarie sammarinesi sono autorizzate, ai fini dell’applicazione delle
disposizioni di cui alla presente legge, dell’IGA SM e dell’Accordo FFI, ad utilizzare le definizioni
presenti nei regolamenti del Dipartimento del Tesoro Statunitense purché ciò non pregiudichi le
finalità della presente legge e dei predetti accordi.

Art. 26
(Istituzione Finanziaria Segnalante)

1. Ai fini della presente legge con l’espressione “Istituzione Finanziaria Segnalante” si intende
ogni soggetto che ricade nella definizione di “Istituzione Finanziaria Segnalante” ai sensi del
pertinente accordo.
2. Rientrano nella definizione di Istituzione Finanziaria Segnalante i seguenti soggetti a
condizione che non ricadano nella definizione di “Istituzione Finanziaria Non Segnalante” ai sensi
dei pertinenti accordi:
a) le imprese finanziarie;
b) ogni altro soggetto ricadente nella definizione di istituzione finanziaria secondo il pertinente
accordo e residente nel territorio della Repubblica di San Marino;
c) le stabili organizzazioni nel territorio di San Marino di istituzioni finanziarie estere.
3. Sono escluse dagli obblighi di cui alla presente legge le stabili organizzazioni situate
all’estero di istituzioni finanziarie residenti nella Repubblica di San Marino.
4. Con riferimento al FATCA non rientrano nella definizione di Istituzioni Finanziarie
Segnalanti i soggetti che possiedono i requisiti previsti per la qualifica di “Beneficiari effettivi esenti
diversi dai fondi” e di “Fondi che si qualificano come beneficiari effettivi esenti”.

Art. 27
(Conto soggetto a comunicazione)

1. Ai fini del presente Capo III con l’espressione “conto soggetto a comunicazione” si intende
un conto finanziario che soddisfa le seguenti condizioni:
a) il conto ricade nella definizione di conto finanziario ai sensi del pertinente accordo;
b) il conto è intestato:
1) con riferimento al CRS, ad una o più persone fisiche non residenti nel territorio della
Repubblica di San Marino, oppure ad una o più Entità Non Finanziarie Passive (NFPE), così
come definite nel pertinente accordo, controllate da una o più persone fisiche non residenti
nel territorio della Repubblica di San Marino;
2) con riferimento al FATCA, ad uno o più cittadini statunitensi ovunque residenti, oppure ad
una o più Entità Non Finanziarie Passive (NFPE), così come definite nel pertinente accordo,
controllate da uno o più cittadini statunitensi ovunque residenti;
c) i soggetti di cui alla lettera b), punto 1), sono residenti in uno Stato o una giurisdizione
ricadente nella definizione di “Giurisdizione Partecipante” ai sensi del CRS con la quale è attivo
lo scambio di informazioni;
d) il conto è mantenuto dall’Istituzione Finanziaria Segnalante:
1) con riferimento al CRS, alla data del 31 dicembre 2015 oppure a decorrere da una data
successiva a quest’ultima;
2) con riferimento al FATCA, alla data del 30 giugno 2014 oppure a decorrere da una data
successiva a quest’ultima;
e) il conto presenta le ulteriori caratteristiche previste:
1) con riferimento al Global Standard, alla sezione VIII, lettera D, del CRS;
2) con riferimento al FATCA, definite nell’Accordo IGA SM;
f) il conto non rientra nella definizione di conto escluso ai sensi del pertinente accordo.
2. In relazione ai conti esclusi non sussistono gli obblighi di adeguata verifica di cui all’articolo
28.
3. L’Istituzione Finanziaria Segnalante identifica i conti soggetti a comunicazione applicando
la procedura di adeguata verifica ai fini dello scambio automatico prevista dalla presente legge in
applicazione degli accordi pertinenti.
4. L’Istituzione Finanziaria Segnalante deve applicare le norme sull’aggregazione del saldo del
conto e sulla valuta di espressione del conto previste dai pertinenti accordi allo scopo di
determinare se lo stesso rientra nella definizione di conto soggetto a comunicazione. Le norme
sull’aggregazione del saldo del conto e la valuta sono contenute:
a) con riferimento al Global Standard, nella sezione VII, lettera C, dell’Allegato B;
b) con riferimento all’IGA SM, nella sezione VI dell’Allegato C.
5. Nell’applicare le norme sull’aggregazione del saldo del conto e sulla valuta di espressione
del conto, ai fini di un accordo pertinente e della presente legge, un saldo che ha un valore negativo
è trattato come se avesse un valore nullo.
6. L’elenco degli Stati e giurisdizioni con i quali è attivo lo scambio automatico di informazioni
ai fini del Global Standard è pubblicato e aggiornato con delibera del Congresso di Stato.
7. Un conto finanziario cointestato a più soggetti assume la qualifica di conto soggetto a
comunicazione anche se solo uno dei soggetti cointestatari ha le caratteristiche di cui al comma 1,
lettere b) e c).
8. Un conto finanziario può essere soggetto a più obblighi di comunicazione in attuazione di
accordi diversi qualora in base alle definizioni dei pertinenti accordi sia qualificabile sia come conto
soggetto a comunicazione che come conto statunitense. Analogamente un conto cointestato a più
soggetti, dei quali alcuni presentano le caratteristiche che lo rendono identificabile come conto
statunitense ed altri presentano le caratteristiche per identificarlo come conto soggetto a
comunicazione, è un conto soggetto agli obblighi di comunicazione sia ai sensi del FATCA che degli
accordi relativi al Global Standard.


Art. 28
(Obblighi di adeguata verifica ai fini dello scambio automatico)

1. L’adeguata verifica ai fini dello scambio automatico consiste nell’insieme di procedure
operative che le Istituzioni Finanziarie Segnalanti debbono adottare al fine di:
a) determinare se un conto finanziario è soggetto a comunicazione in base al pertinente accordo e
alle caratteristiche di cui all’articolo 27, comma 1;
b) acquisire i dati e i documenti necessari per l’assolvimento degli obblighi di comunicazione.
2. Fatto salvo quanto previsto ai commi seguenti, le procedure di adeguata verifica in relazione
agli accordi pertinenti sono disciplinate, con riferimento al Global Standard, nell’Allegato B e, con
riferimento all’IGA SM, nell’Allegato C. Gli obblighi di adeguata verifica decorrono:
a) con riferimento al Global Standard, dal 1° gennaio 2016;
b) con riferimento all’IGA SM, dal 1° luglio 2014.
3. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti, all’atto dell’apertura di un nuovo conto finanziario da
parte di un soggetto non residente nel territorio della Repubblica di San Marino ovvero di un
cittadino statunitense ovunque residente, sono tenute ad acquisire:
a) il codice fiscale rilasciato dallo Stato di residenza (Tax Identification Number o TIN), a
condizione che il codice sia previsto in tale Stato, nonché un’attestazione, anche in forma di
autocertificazione, di residenza fiscale e, inoltre, per i cittadini statunitensi ovunque residenti,
il codice fiscale statunitense e una autocertificazione attestante la residenza o la non residenza
fiscale statunitense;
b) per le persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita e l’indirizzo nonché la
documentazione attestante la cittadinanza per i cittadini statunitensi;
c) per i soggetti diversi dalle persone fisiche, la denominazione sociale o la ragione sociale nonché
la sede legale;
d) con riferimento ai soli conti finanziari rientranti nella definizione di conti statunitensi, una
dichiarazione di consenso alla comunicazione dei dati ai sensi dell’accordo FFI e dell’accordo
IGA SM.
4. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti, all’atto dell’apertura di un nuovo conto finanziario da
parte di Entità Non Finanziarie Passive ovunque residenti, acquisiscono, in aggiunta alle
informazioni previste dalle lettere a) e c) del comma 3, le informazioni indicate nelle lettere a) e b)
del medesimo comma 3, relative alle persone fisiche che esercitano il controllo sulle suddette
entità.
5 Gli obblighi di acquisizione di cui ai commi 3 e 4, per l’apertura di conti finanziari da parte
di soggetti residenti negli Stati Uniti d’America ovvero di cittadini statunitensi ovunque residenti,
nonché di Entità Non Finanziarie Passive non statunitensi ovunque residenti, controllate da una o
più persone fisiche residenti negli Stati Uniti d’America o da cittadini statunitensi, decorrono dal 1°
luglio 2014.
6 A partire dal 1º gennaio 2016 decorrono gli obblighi di acquisizione di cui ai commi 3 e 4
per l’apertura di conti finanziari da parte di soggetti residenti in Stati diversi dalla Repubblica di
San Marino e dagli Stati Uniti d’America, nonché di entità non finanziarie passive, diverse da quelle
di cui al comma 4 ovunque residenti.
7. In relazione ai conti finanziari identificati come “conti statunitensi” intrattenuti al 30
giugno 2014, le Istituzioni Finanziarie Segnalanti:
a) acquisiscono da tali soggetti il codice fiscale statunitense e il consenso a comunicare le
informazioni all’autorità competente statunitense ai sensi dell’Accordo FFI e dell’accordo IGA
SM;
b) forniscono al cliente l’informativa di cui all’articolo 33, comma 2.
8. Ai fini del FATCA le istituzioni finanziarie mantengono evidenza dell’ammontare aggregato
annuo dei pagamenti corrisposti a ciascuna istituzione finanziaria non partecipante ai fini della
segnalazione dei pagamenti soggetti a comunicazione così come stabilito dall’accordo IGA SM,
dalle disposizioni della sezione IV dell’Allegato C alla presente legge ed in linea con i requisiti
dell’Accordo FFI.
9 Con riferimento al Global Standard, in applicazione del principio del “Wider Approach” gli
obblighi di adeguata verifica di cui alla presente legge, sia in relazione ai nuovi conti che a quelli
preesistenti, si applicano su tutti i conti finanziari, purché non rientranti nella definizione di conti
esclusi, a prescindere dal fatto che la giurisdizione di residenza dell’intestatario del conto rientri
nella definizione di Giurisdizione Partecipante.

Art. 29
(Obblighi di comunicazione)

1. Ogni Istituzione Finanziaria Segnalante deve, per il primo anno di comunicazione e per ogni
anno solare successivo, predisporre una dichiarazione indicante le informazioni da comunicare ai
sensi dell’accordo pertinente in relazione ad ogni conto finanziario soggetto a comunicazione,
detenuto presso l’istituto durante l’anno solare in questione.
2. Il primo anno di comunicazione è:
a) l’anno solare 2016, in relazione ad un conto identificato come un conto soggetto a
comunicazione ai fini del Global Standard;
b) l’anno solare 2014, in relazione ad un conto identificato come un conto soggetto a
comunicazione ai fini dell’IGA SM e degli Accordi FFI.
3. La comunicazione deve avvenire:
a) con riferimento al Global Standard, al CLO entro il 31 marzo di ogni anno successivo a quello
cui le informazioni fanno riferimento, nelle modalità previste all’articolo 30;
b) con riferimento all’IGA SM, all’autorità competente statunitense nei tempi e nelle modalità
previste dall’IGA SM e dall’Accordo FFI.
4. Le informazioni oggetto di comunicazione sono:
a) con riferimento al Global Standard: le informazioni indicate nella Sezione I, lettera A
dell’Allegato B;
b) con riferimento al FATCA: le informazioni indicate nell’Accordo FFI.
5 Con riferimento alla disposizione di cui al comma 2, lettera a), qualora le informazioni siano
destinate a giurisdizioni che applicano lo scambio automatico con effetto su anni successivi al 2016,
il primo anno di comunicazione è indicato nella delibera di cui all’articolo 27.
6 In relazione al Global Standard le Istituzioni Finanziarie Segnalanti, qualora durante il
periodo di riferimento non abbiano mantenuto alcun conto oggetto di comunicazione, sono
comunque tenute a trasmettere una dichiarazione, nei medesimi termini di cui al comma 3,
attestante tale circostanza.
7. In relazione al Global Standard le Istituzioni Finanziarie Segnalanti possono comunicare le
informazioni relative ad un conto oggetto di comunicazione circa i proventi lordi accreditati su
detti conti derivanti dalla vendita o dal riscatto di strumenti finanziari entro il 31 marzo del
secondo anno successivo a quello cui queste informazioni fanno riferimento. Sono comunque fatti
salvi gli obblighi di comunicazione entro i termini ordinari delle restanti informazioni.
8. Il termine di cui al comma 3, lettera a), è esteso al 30 giugno 2017 con riferimento ai soli
obblighi di comunicazione delle informazioni relative al 2016 dei conti oggetto di segnalazione
rientranti nella definizione di Conti Preesistenti.
9. Con riferimento al FATCA, a prescindere dalla circostanza che un conto finanziario rientri
nella definizione di conto soggetto a comunicazione, l’obbligo di comunicazione di cui al presente
articolo non sussiste in capo alle Istituzioni Finanziarie Segnalanti qualora si avverino le condizioni
previste dall’Allegato II all’Accordo IGA SM che qualificano queste ultime come:
a) Istituzioni Finanziarie di portata piccola o limitata che si qualificano come FFI considerate
adempienti;
b) entità di investimento che si qualificano come FFI considerate adempienti.

Art. 30
(Global Standard: modalità di comunicazione all’autorità competente e scambio di informazioni)

1. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti trasmettono le informazioni relative ai conti oggetto di
comunicazione, entro la scadenza di cui all’articolo 29, comma 3, lettera a), mediante strumenti
telematici di trasmissione dei dati basati su protocolli e standard di sicurezza definiti nel Titolo V e
nei provvedimenti da esso delegati. Il CLO, ricevuti i dati oggetto di scambio attraverso l’utilizzo di
applicativi dedicati:
a) effettua verifiche di coerenza e di regolarità dei flussi;
b) richiede alle Istituzioni Finanziarie Segnalanti la correzione dei flussi errati o il completamento
di dati mancanti;
c) elabora i dati ricevuti e provvede a trasmetterli alle autorità competenti estere in osservanza
delle procedure stabilite nell’ambito del Global Standard.
2. La trasmissione dei dati alle autorità competenti estere avviene entro il 30 settembre di ogni
anno successivo a quello cui le informazioni fanno riferimento. Tali dati sono conservati dal CLO
fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dello scambio.


Art. 31
(Global Standard: ricezione delle informazioni da autorità competenti estere)

1. Le informazioni riguardanti i conti finanziari relativi a soggetti fiscalmente residenti a San
Marino oggetto di comunicazione, trasmesse dalle competenti autorità estere in esecuzione dei
pertinenti accordi in materia di scambio automatico di informazioni, sono acquisite dal CLO e
conservate nelle modalità e nel rispetto degli standard di sicurezza definiti nel Titolo V e nei
provvedimenti da esso delegati.


Art. 32
(Fornitori terzi di servizi)

1. Ai fini di adempiere gli obblighi di adeguata verifica e di comunicazione di cui al Capo III, le
istituzioni finanziarie possono ricorrere a fornitori terzi di servizi secondo le disposizioni di cui alle
seguenti lettere, ferma restando la responsabilità dell’istituzione finanziaria per il corretto
assolvimento dei suddetti obblighi anche se per fatto imputabile a tali soggetti:
a) nell’ambito dei controlli effettuati dalle autorità competenti sul corretto adempimento degli
obblighi previsti dagli accordi di cui all’articolo 24, le istituzioni finanziarie sono tenute a
fornire copia dei documenti e delle informazioni acquisite dai fornitori terzi di servizi;
b) le istituzioni finanziarie non possono ritenere valido lo status del titolare del conto
determinato dal fornitore terzo di servizi laddove sappiano o abbiano ragione di sapere che tale
status è inaffidabile o errato.
2. Le istituzioni finanziarie possono mettere a disposizione di fornitori di servizi di cui al
comma 1, ovvero di altre istituzioni finanziarie appartenenti al medesimo gruppo, la
documentazione e le informazioni acquisite con riferimento ai titolari dei conti finanziari,
necessarie ai fini dell’adempimento degli obblighi di adeguata verifica, acquisizione e
comunicazione dei dati di cui al Capo III.
3. I terzi fornitori di servizi di cui al comma 1 che mantengono la documentazione e le
informazioni necessarie ai fini dell’adempimento degli obblighi di cui al Capo III da parte delle
istituzioni finanziarie possono mettere a disposizione di queste ultime la documentazione e le
informazioni necessarie per adempiere ai predetti obblighi.
4. Con i provvedimenti di cui all’articolo 52 sono introdotte modalità e termini di attuazione
delle disposizioni del presente articolo.


Art. 33
(Ulteriori adempimenti in capo alle istituzioni finanziarie in applicazione dell’accordo IGA SM)

1. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti sono tenute ad iscriversi sul sito web dell'IRS per la
registrazione FATCA entro il 1° luglio 2014 ed a soddisfare i requisiti dell’Accordo FFI, anche sul
piano dell'adeguata verifica, della comunicazione e dell'attività di sostituto di imposta. Tale
disposizione si applica anche alle nuove istituzioni finanziarie segnalanti che avviano la loro attività
successivamente all’entrata in vigore della presente legge. Tali soggetti debbono adempiere alle
obbligazioni di cui al presente comma entro sei mesi dalla data di avvio dell’operatività.
2. Nell’ambito del processo di adeguata verifica di cui all’articolo 28, relativo ai conti
preesistenti (preexisting account), le Istituzioni Finanziarie Segnalanti comunicano, per iscritto, ai
titolari di conti statunitensi che, in caso di rifiuto di fornire codice fiscale statunitense e consenso a
comunicare:
a) saranno segnalate all'IRS informazioni aggregate relative al conto;
b) le informazioni sul conto potrebbero dar luogo a una richiesta di gruppo da parte dell'IRS per
informazioni specifiche sul conto;
c) nell’ipotesi di cui al presente comma le informazioni sul conto sono trasmesse al CLO, il quale
successivamente le potrà fornire all’IRS, a norma dell’articolo 20.
3. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti sono tenute a comunicare all’IRS, con cadenza annuale
e nelle forme e modalità previste nell’accordo FFI, le informazioni aggregate relative ai conti
statunitensi senza dichiarazione di consenso.
4. Per quanto riguarda i conti o gli obblighi assunti nei confronti di istituzioni finanziarie non
partecipanti che esistono al 30 giugno 2014 e in relazione ai quali l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione si aspetta di pagare un importo estero soggetto a
comunicazione, ossia un pagamento di una rendita annuale o periodica, fissa o determinabile, al
quale sarebbe applicabile il prelievo alla fonte se provenisse da fonti interne agli Stati Uniti,
quest’ultima è tenuta a:
a) per gli anni solari 2015 e 2016, richiedere a ciascuna istituzione finanziaria non partecipante il
consenso a comunicare e contemporaneamente informare per iscritto l'istituzione stessa che,
in mancanza del consenso:
1) saranno comunicate all'IRS informazioni aggregate sugli importi esteri soggetti a
comunicazione versati all'istituzione finanziaria non partecipante;
2) tali informazioni potrebbero dar luogo a una richiesta di gruppo da parte dell'IRS per
informazioni specifiche sui conti o gli obblighi;
3) nell’ipotesi di cui al punto 2) le informazioni sui conti e gli obblighi sono trasmesse al CLO
che successivamente le potrà fornire all’IRS a norma dell’articolo 20;
b) per gli anni solari 2015 e 2016, comunicare all'IRS il numero di istituzioni finanziarie non
partecipanti che non hanno espresso il consenso, alle quali sono stati versati importi esteri
soggetti a comunicazione nel corso dell'anno e il valore complessivo di tali versamenti entro il
15 marzo dell'anno successivo a quello a cui si riferiscono le informazioni.
5. Con riferimento all’apertura di nuovi conti finanziari a decorrere dal 1° luglio 2014
identificati come conti statunitensi (new account), le Istituzioni Finanziarie Segnalanti sono tenute
ad astenersi dall’accensione del rapporto nei casi in cui sia negato dal cliente il consenso alla
comunicazione dei dati di cui all’articolo 28, comma 3, lettera d).
6. Per quanto riguarda i nuovi conti aperti presso, o gli obblighi assunti nei confronti di
un'istituzione finanziaria non partecipante a partire dal 1° luglio 2014, e in funzione dei quali
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione si aspetta di pagare un importo
estero soggetto a comunicazione, le Istituzioni Finanziarie Segnalanti sono tenute ad ottenere da
ogni istituzione finanziaria non partecipante il consenso a comunicare, in ottemperanza ai requisiti
di un Accordo FFI, come condizione per l'apertura del conto, o di assunzione di un impegno.
7. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti sono autorizzate a prelevare dai conti statunitensi le
ritenute alla fonte previste dall’articolo 3 dell’accordo IGA SM nei casi in esso disciplinati di
sospensione delle norme relative ai conti statunitensi senza dichiarazione di consenso.
8. Con riferimento alle Istituzioni Finanziarie Non Partecipanti, che sono succursali all’estero
di Istituzioni Finanziari Segnalanti sammarinesi o entità estere collegate a queste ultime, si
applicano le condizioni previste al comma 5 dell’articolo 3 dell’IGA SM per il riconoscimento in
capo all’Istituzione Finanziaria Segnalante Sammarinese dello status di “Participant FFI”.

Art. 34
(Obbligo di conservazione delle informazioni e dei documenti acquisiti durante il processo di
adeguata verifica)

1. Le istituzioni finanziarie conservano la documentazione e le evidenze utilizzate al fine di
espletare gli obblighi di adeguata verifica e di acquisizione dei dati sui conti finanziari ai fini dello
scambio automatico delle informazioni di cui al Titolo III, Capo III, sino al 31 dicembre del quinto
anno successivo a quello in cui l’adeguata verifica è stata espletata. Nei casi di omessa
comunicazione tale termine è esteso fino al decimo anno successivo.

CAPO IV
DISPOSIZIONI FINALI RELATIVE AL TITOLO III

Art. 35
(Accordi conformi al Global Standard)

1. Lo scambio automatico delle informazioni finanziarie, in attuazione degli accordi di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera e), conformi allo standard OCSE, avviene nel rispetto delle
disposizioni della presente legge riferite al Global Standard per quanto compatibili purché non in
contrasto con le disposizioni degli accordi medesimi. Con decreto delegato possono essere previste
disposizioni di attuazione di tali accordi.

Art. 36
(Utilizzabilità dei dati ai fini delle verifiche fiscali)

1. Le informazioni acquisite nell’ambito dell’attuazione delle forme di cooperazione previste
dalla presente legge sono utilizzabili esclusivamente per l’accertamento e le verifiche fiscali da
parte degli uffici competenti nonché nell’ambito di procedimenti penali che hanno per oggetto
misfatti di natura fiscale.
2. Le modalità di accesso alle predette informazioni da parte degli uffici competenti
all’accertamento delle imposte sono stabilite da appositi accordi fra il CLO e i predetti uffici
nell’ambito dei quali sono individuati i presidi di tutela della riservatezza dei dati conformi a quelli
previsti dalla presente legge.


TITOLO IV
ALTRE FORME DI ASSISTENZA


Art. 37
(Verifiche fiscali simultanee)

1. La verifica fiscale simultanea, prevista dall’articolo 8 dalla Convenzione Multilaterale
(MAC) e dal relativo commentario, è un accordo tra due o più parti per esaminare
simultaneamente e indipendentemente, ognuno nel proprio territorio, la posizione fiscale di uno o
più contribuenti verso i quali vi è un interesse comune o correlato, con l’intento di scambiare le
informazioni così ottenute.
2. L’autorità competente per le verifiche fiscali simultanee è l’ufficio o l’autorità deputato/a
all’attività di accertamento dell’imposta o del tributo oggetto della verifica simultanea.
3. L’avvio delle verifiche fiscali simultanee da parte delle competenti autorità sammarinesi
avviene nel rispetto delle linee guida di cui al commentario OCSE della MAC. Le intese di cui al
comma 1 possono avere la forma dei memoranda d’intesa bilaterali o multilaterali, degli accordi di
lavoro o di altri strumenti analoghi, al fine di facilitare lo svolgimento efficiente delle verifiche. Tali
intese sono sottoscritte dalle autorità sammarinesi di cui al comma 2 e dalle omologhe autorità
estere.
4. Le autorità di cui al comma 2 possono scambiare con le omologhe autorità competenti
estere le informazioni ottenute nell’ambito della verifica fiscale simultanea secondo le procedure
definite nell’ambito delle intese di cui ai precedenti commi 1 e 3. Tale scambio di informazioni,
fatto salvo quanto previsto negli accordi e quanto sancito dalla MAC, avviene in conformità alle
disposizioni della presente legge.
5. Ai fini dello scambio, le autorità di cui al comma 2 possono avvalersi della collaborazione
del CLO.


Art. 38
(Verifiche fiscali di cui all’articolo 9 della Convenzione Multilaterale MAC)

1. Il Segretario di Stato per le Finanze ed il Bilancio può autorizzare, su richiesta di autorità
competenti estere, rappresentanti delle stesse ad assistere alle fasi pertinenti di una determinata
verifica fiscale nella Repubblica di San Marino.
2. Il provvedimento di autorizzazione stabilisce le regole e le condizioni di partecipazione delle
autorità competenti estere alla verifica fiscale a San Marino. L’autorizzazione, qualora rilasciata, si
riferisce sempre a una singola richiesta.
3. L’autorizzazione di cui al comma 1 è in ogni caso subordinata al verificarsi delle seguenti
condizioni:
a) il rilascio dell’autorizzazione non deve essere in contrasto con le decisioni e gli orientamenti
assunti dal Governo della Repubblica di San Marino e notificati ai Paesi sottoscrittori della
MAC, in ordine all’accettazione di istanze di assistenza a verifiche fiscali in territorio
sammarinese;
b) l’istanza deve necessariamente fare seguito ad una richiesta di scambio di informazioni
(EOIR), ai sensi dei pertinenti accordi, per la quale sussistono le condizioni di ammissibilità di
cui al Titolo III, Capo I;
c) devono sussistere valide ragioni di opportunità per l’autorità estera in ordine alla risoluzione di
un caso fiscale di primaria importanza;
d) l’istanza da parte dell’autorità estera deve essere dettagliatamente motivata e deve contenere le
ragioni per le quali è importante la presenza fisica di un rappresentante dell’autorità
competente estera.
4. Le autorità della Repubblica di San Marino, competenti nelle attività di accertamento e
verifica delle imposte oggetto della MAC, possono inoltrare una richiesta di verifica fiscale
all’estero, ai sensi dell’articolo 9 della medesima convenzione, alle omologhe autorità competenti
estere previa autorizzazione del Segretario di Stato per le Finanze ed il Bilancio.


Art. 39
(Assistenza per il recupero dei crediti di natura fiscale)

1. L’Amministrazione finanziaria sammarinese, ove richiesto da uno o più degli Stati
contraenti la Convenzione Multilaterale, adotta le misure necessarie al recupero dei crediti di
natura fiscale vantati dallo Stato richiedente, come se si trattasse di crediti tributari propri.
2. L’Amministrazione finanziaria sammarinese fornisce l’assistenza di cui al comma 1:
a) nel rispetto delle condizioni, dei limiti e delle procedure di cui agli articoli da 11 a 16 della
Convenzione Multilaterale;
b) nei limiti delle riserve espressamente formulate in sede di ratifica della Convenzione
Multilaterale.
3. Le misure di assistenza di cui al comma 1 sono definite con i provvedimenti, di cui
all’articolo 52, i quali armonizzano le disposizioni della MAC con quelle delle norme interne in
materia di riscossione dei tributi.


TITOLO V
MISURE PER LA PROTEZIONE DATI

Art. 40
(Finalità)

1. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano a tutte le attività di trattamento di dati
personali, da parte degli uffici o delle autorità sammarinesi competenti, nell’ambito della
cooperazione fiscale internazionale in materia di scambio automatico di informazioni; si applicano
altresì alle istituzioni finanziarie se ed in quanto compatibili.
2. Le attività sopra descritte si svolgono nel rispetto dei principi di cui alla Legge n.70/1995 e,
più specificatamente, dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche, con
particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale nonché garantendo, altresì, i diritti
delle persone giuridiche e di ogni altro ente coinvolto nel trattamento.
3. Le disposizioni sulla riservatezza dei dati possono essere estese alle altre forme di scambio,
in quanto compatibili, conformemente agli standard internazionali, sulla base di apposite linee
guida adottate dal CLO.


Art. 41
(Raccolta e trattamento)

1. I dati e le informazioni oggetto di scambio sono:
a) trattati in modo conforme alle finalità di cui alla presente legge;
b) resi utilizzabili in altre operazioni di trattamento a condizione che si tratti di operazioni non
incompatibili con tali scopi;
c) raccolti in modo pertinente, preciso, completo e non eccedente rispetto alle finalità di cui alla
presente legge;
d) distrutti al termine del periodo massimo di conservazione previsto dagli accordi pertinenti.
2. L’eventuale raccolta e conservazione in formato cartaceo dei dati e delle informazioni
oggetto di scambio deve avvenire in spazi adeguati e con modalità idonee ad assicurare la
segretezza della documentazione, rispettando i requisiti di cui al comma 1.
3. Le informazioni scambiate sono soggette agli standard internazionali in materia di
protezione dei dati. Sono altresì adottate tutte le misure tecniche e organizzative per tutelare i dati
e le informazioni dalla distruzione accidentale o non autorizzata, dalla perdita o dalla diffusione,
dalla modifica e dall’accesso non autorizzati o da qualsiasi tipo di trattamento non consentito.
4. In ogni caso le informazioni oggetto di scambio saranno comunicate soltanto alle persone
autorizzate e alle autorità competenti di cui alla presente legge. Soltanto le persone autorizzate e le
autorità competenti possono utilizzare tali informazioni e ciò unicamente per i fini sopra indicati.
5. Le informazioni oggetto di scambio possono essere utilizzate per altri fini quando l'autorità
competente estera che le ha rilasciate autorizza tale diverso uso. In nessun caso possono essere
utilizzate ai fini di un'imposta inclusa in una categoria che ha formato oggetto di riserva. Le
informazioni oggetto di scambio possono essere trasmesse a terzi solo previa autorizzazione
dell'autorità competente estera che le ha rilasciate.
6. Con riferimento alle istituzioni finanziarie le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione limitatamente alla formazione, al trattamento e alla trasmissione dei dati utili allo
scambio di informazioni; pertanto continuano ad applicarsi le norme vigenti in materia di raccolta
e conservazione dei dati identificativi del cliente e di quelli relativi ai rapporti ad esso riconducibili.


Art. 42
(Regolamento)

1. Con regolamento del Congresso di Stato, adottato previo parere obbligatorio del Garante
per la tutela della riservatezza dei dati personali di cui al Capo V della Legge n.70/1995, in seguito,
per brevità Garante, sono disciplinati:
a) i titolari del trattamento dei dati;
b) le modalità e i criteri di individuazione dei responsabili e degli incaricati del trattamento;
c) le responsabilità, gli obblighi ed i divieti gravanti sui soggetti di cui alle lettere a) e b);
d) le competenze dell’amministratore di sistema;
e) i sistemi e le procedure per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati, nonché per consentire
l’accesso limitato agli stessi, anche con riferimento ai dati in formato cartaceo;
f) le procedure tecniche di trattamento e scambio dei dati;
g) gli obblighi informativi relativi alla raccolta e al trattamento dei dati;
h) la procedura per il rilascio e gestione degli accessi e di riconoscimento dell’identità digitale;
i) la procedura di distruzione dei dati decorso il periodo di conservazione.


Art. 43
(Obblighi dei titolari, incaricati e responsabili)

1. Le istituzioni finanziarie, titolari del trattamento dei dati, devono:
a) mantenere presso la propria sede un registro nominativo dei responsabili e degli incaricati del
trattamento autorizzati all'accesso;
b) verificare, con cadenza periodica o almeno annuale, le autorizzazioni rilasciate;
c) trasmettere al CLO, entro il 31 dicembre 2016, un elenco nominativo di detti soggetti
responsabili incaricati.
2. Le variazioni rispetto alla comunicazione di cui al comma 1, lettera c), devono essere
trasmesse al CLO precedentemente alla trasmissione dei dati e comunque non oltre 30 giorni
dall’avvenuta variazione. Gli obblighi di riservatezza proseguono in capo ai titolari anche in caso di
revoca dell’accesso per cessazione del rapporto di lavoro o di consulenza presso l’istituzione
finanziaria.
3. Il CLO deve mantenere presso la propria sede un registro nominativo dei propri
responsabili e degli incaricati del trattamento autorizzati all'accesso, aggiornandolo
tempestivamente in caso di variazioni e verificando, con cadenza periodica o almeno annuale, le
autorizzazioni rilasciate. I titolari, i responsabili e gli incaricati devono assicurare che le postazioni
individuali e gli accessi siano conformi a criteri di sicurezza e che le credenziali di accesso siano
autorizzate e monitorate in maniera appropriata.
4. I responsabili e gli incaricati devono essere adeguatamente formati e resi consapevoli dei
rischi potenziali associati al trattamento dei dati e delle norme e procedure a garanzia della
sicurezza.
5 I responsabili e gli incaricati devono utilizzare le informazioni acquisite esclusivamente per
le finalità previste dalla legge, nel rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza nonché di
indispensabilità; devono inoltre garantire che non si verifichino divulgazioni, comunicazioni,
cessioni a terzi, né in alcun modo riproduzioni dei dati nei casi diversi da quelli previsti dalle
procedure, stabilendo le condizioni per escludere il rischio di duplicazione non autorizzata dei dati
realizzata anche attraverso l'utilizzo di strumenti automatizzati di interrogazione.

TITOLO VI
SANZIONI

CAPO I
SANZIONI

Art. 44
(Ostacolo all’attività del CLO)

1. Si applica la sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di euro 1.000,00 a un
massimo di euro 50.000,00 a chiunque, avendone l’obbligo giuridico in virtù delle disposizioni
della presente legge:
a) non ottemperi, in tutto o in parte, alle richieste del CLO di trasmissione di dati e informazioni
ai fini dello scambio di informazioni di cui al Titolo III;
b) non osservi le disposizioni emanate dal CLO ai sensi della presente legge;
2. La sanzione di cui al comma 1 si applica inoltre a chiunque ostacoli o si opponga alle attività
di verifica e controllo del CLO o delle altre autorità o enti da questo delegati.

Art. 45
(Violazione degli obblighi di adeguata verifica e comunicazione)

1. Si applica la sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di euro 15.000,00 a un
massimo di euro 50.000,00 alle Istituzioni Finanziarie Segnalanti che non adempiono agli obblighi
di adeguata verifica e/o comunicazione, di cui al Titolo III, Capo III.
2. Si applica la sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di euro 5.000,00 a un
massimo di euro 30.000,00 alle Istituzioni Finanziarie Segnalanti che, nell’adempiere agli obblighi
di adeguata verifica e/o comunicazione di cui alla presente legge, forniscono informazioni non
accurate o non corrette.
3. Le sanzioni di cui al presente articolo sono applicate ad ogni singola violazione riscontrata.
Non è ammessa l’oblazione volontaria di cui all’articolo 33 della Legge 28 giugno 1989 n. 68.

Art. 46
(Inosservanza dei termini per la comunicazione delle informazioni nell’ambito del Global
Standard)

1. Si applica la sanzione pecuniaria amministrativa pari a euro 10.000,00 ai Soggetti
Finanziari Segnalanti che trasmettono le informazioni di cui all’articolo 29 oltre i termini in esso
previsti.
2. Tale sanzione è ridotta del:
a) 50% per ritardi pari o inferiori a giorni 15;
b) 30% per ritardi superiori a giorni 15 ma comunque inferiori a giorni 30.
3. La comunicazione delle informazioni effettuata oltre il 30 giugno comporta l’applicazione
della sanzione di cui all’articolo 45, comma 1.
4. Le sanzioni di cui al presente articolo sono applicate a ogni singola violazione riscontrata.
5 Non è ammessa l’oblazione volontaria di cui all’articolo 33 della Legge n. 68/1989.

Art. 47
(Violazioni in materia di trattamento dei dati)

1. Il mancato rispetto degli obblighi di custodia e comunicazione dei nominativi dei
responsabili e degli incaricati delle istituzioni finanziarie, di cui all’articolo 43, comporta
l’applicazione della sanzione pecunia amministrativa di euro 2.000,00 per ogni singola violazione.
2. Oltre all’applicazione delle norme penali, la mancata osservanza delle prescrizioni di cui al
Titolo V, la violazione degli obblighi di riservatezza, la comunicazione a terzi non autorizzati, la
duplicazione non consentita, la diffusione e la distruzione, anche accidentali, di dati, comportano,
in capo ai dipendenti pubblici, anche l'applicazione di sanzioni disciplinari a mente delle vigenti
norme di disciplina e del codice di condotta degli agenti pubblici.
3. La violazione degli obblighi di riservatezza da parte di persone o di autorità dello Stato
richiedente, comporta la sospensione delle forme di assistenza disciplinate nel Titolo III nei
confronti di detto Stato, che viene deliberata con provvedimento adottato dal Congresso di Stato su
proposta del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio.

Art. 48
(Recidiva)

1. In caso di recidiva nelle violazioni amministrative di cui agli articoli precedenti, la sanzione
amministrativa viene aumentata fino a due volte tanto nel minimo quanto nel massimo, tenuto
conto della gravità dell’infrazione.
2. Agli effetti della presente legge è recidivo chi, nei tre anni precedenti l’ultima violazione,
risulta aver commesso la medesima violazione amministrativa.
3. Non è ammessa l’oblazione volontaria di cui all’articolo 33 della Legge n. 68/1989.

Art. 49
(Maggiorazione delle sanzioni per comportamenti fraudolenti)

1. Le sanzioni di cui agli articoli precedenti sono aumentate fino a due volte tanto nel minimo
quanto nel massimo nel caso in cui, oltre alla condotta irregolare, venga fatto ricorso a mezzi
fraudolenti.
2. Non è ammessa l’oblazione volontaria di cui all’articolo 33 della Legge n. 68/1989.

Art. 50
(Esclusione della responsabilità)

1. Le sanzioni di cui agli articoli precedenti non si applicano nel caso in cui il mancato rispetto
di uno o più obblighi di adeguata verifica e comunicazione sia dovuto a cause di forza maggiore. In
ogni caso non costituisce causa di forza maggiore, ai fini dell’applicazione del presente articolo:
a) la mancanza o non sufficiente disponibilità di risorse per l’adempimento;
b) il ritenere che altro soggetto avrebbe dovuto, o avrebbe potuto, adempiere agli obblighi di
adeguata verifica e comunicazione previsti dalla presente legge.
2. Qualora una causa di forza maggiore sussista ai fini dell’applicazione del presente articolo,
ma questa venga meno successivamente, le sanzioni di cui agli articoli precedenti non si applicano
se il soggetto adempie, entro 15 giorni dalla cessazione della causa di forza maggiore, agli obblighi
di adeguata verifica e comunicazione.

Art. 51
(Contestazione delle violazioni)

1. L’accertamento e la contestazione delle violazioni di cui agli articoli precedenti, nonché
l’applicazione delle relative sanzioni competono al CLO.
2. L’azione di accertamento delle violazioni si prescrive dopo cinque anni decorrenti dalla data
in cui è stata commessa la violazione.
3. La sanzione pecuniaria amministrativa è estinta mediante il versamento al CLO di quanto
dovuto nei termini indicati nell’ingiunzione di pagamento.
4. La facoltà di estinguere la sanzione mediante oblazione volontaria è esercitata attraverso il
pagamento di una somma pari alla metà della sanzione comminata, da effettuarsi entro venti giorni
dalla notifica del provvedimento.
5. Contro il provvedimento sanzionatorio è ammesso ricorso giurisdizionale al Giudice
Amministrativo, nelle forme e nei termini di cui al Titolo II della Legge n. 68/1989, fatta salva la
possibilità per il Giudice di derogare, nell’ambito dei ricorsi avverso le sanzioni comminate, a
quanto previsto dall’articolo 18, comma 4, della legge medesima.
6. Il CLO, qualora il soggetto sanzionato non abbia provveduto al pagamento, attiva la
procedura di riscossione tramite ruolo prevista dalla Legge 25 maggio 2004 n.70.
7. L’iscrizione a ruolo avviene non prima di sei mesi dalla notifica del provvedimento
sanzionatorio per il doppio della sanzione.
8. Le sanzioni pecuniarie amministrative definite dalla presente legge sono comprese
nell’elenco che annualmente il Giudice Amministrativo d’Appello propone ai sensi dell’articolo 32
della Legge n. 68/1989.


TITOLO V
DISPOSIZIONI FINALI


Art. 52
(Disposizioni di coordinamento e transitorie)

1. Con decreto delegato possono essere:
a) modificati o periodicamente aggiornati gli allegati alla presente legge;
b) definite le sanzioni relative alla applicazione della normativa FATCA;
c) stabilite le regole tecniche e per la rilevazione, la trasmissione e la comunicazione delle
informazioni relative ai conti oggetto di comunicazione;
d) introdotte disposizioni applicative e di coordinamento della presente legge necessarie alla sua
attuazione e alla risoluzione di conflitti con altre disposizioni; tale delega esaurisce la sua
efficacia il 31 dicembre 2017;
e) inserite disposizioni applicative successive all'entrata in vigore del Protocollo di modifica
dell'Accordo tra la Comunità Europea e la Repubblica di San Marino che stabilisce misure
equivalenti a quelle definite nella Direttiva 2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da
risparmio sotto forma di pagamenti di interessi.
2. Alla luce degli urgenti adempimenti cui il CLO è tenuto ad espletare per l'applicazione degli
strumenti di cooperazione fiscale di cui al Titolo III, ed in particolare per l'implementazione dello
scambio automatico delle informazioni finanziarie, dando attuazione a quanto disposto dal
Congresso di Stato con Delibera n. 15 del 23 marzo 2015 circa il fabbisogno dinamico e le speciali
procedure di assunzione e formazione del personale, recependo altresì le raccomandazioni
formulate dal Global Forum on Transparency and Exchange of Information for Tax Purposes –
OCSE nel rapporto di valutazione di fase 2 adottato nel novembre 2013, si dà mandato allo stesso
Congresso di Stato di promuovere le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di n.2
esperti attraverso l'emissione di apposito bando per titoli/titoli e colloquio di cui agli articoli 32 e
33 del Decreto Delegato 2 agosto 2012 n. 106.
3. Con l’entrata in vigore della presente legge i due funzionari, di cui uno con funzione di
dirigente, nominati ai sensi della Legge n.95/2008 e successive modifiche, restano in carica nelle
corrispondenti qualifiche di cui all’articolo 7, sino alla scadenza del mandato che per effetto delle
rispettive deliberazioni di nomina ai sensi della normativa previgente è fissata al 1° aprile 2018.
Agli stessi, così come agli altri dipendenti del CLO, si applicano in ogni caso le disposizioni di cui
alla presente disciplina fra le quali quelle in materia di doveri, adempimenti e incompatibilità.

Art. 53
(Abrogazioni)

1. Sono abrogate tutte le norme in contrasto con la presente legge.

Art. 54
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua legale
pubblicazione.


Data dalla Nostra Residenza, addì 27 novembre 2015/1715 d.F.R.


I CAPITANI REGGENTI
Lorella Stefanelli – Nicola Renzi


IL SEGRETARIO DI STATO
PER GLI AFFARI INTERNI
Gian Carlo Venturini
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
TERMINE GLOBAL STANDARD FATCA Modello IGA II EU
Istituzione
Finanziaria
Segnalante

Reporting
Financial
Institution

Un’Istituzione Finanziaria
di una GIURISDIZIONE
PARTECIPANTE che non è
un ISTITUZIONE
FINANZIARIA NON
SEGNALANTE.
Un’Istituzione Finanziaria
di una Giurisdizione
Partecipante che non è un
ISTITUZIONE FINANZIARIA
NON SEGNALANTE.
Qualsiasi Istituzione
Finanziaria di ogni STATO
MEMBRO, con i requisiti
richiesti, che non è una
ISTITUZIONE FINANZIARIA
NON SEGNALANTE.
Istituzione
Finanziaria di
una
Giurisdizione
Partecipante

Participating
Jurisdiction
Financial
Institution
Un’Istituzione Finanziaria
che è residente in una
GIURISDIZIONE
PARTECIPANTE, ma esclude
le succursali di detto
Istituzione Finanziaria
situata al di fuori di tale
GIURISDIZIONE
PARTECIPANTE, e tutte le
succursali di un Istituzione
Finanziaria che non è
residente in una
Giurisdizione
Partecipante, se dette
succursali sono situate in
tale Giurisdizione
Partecipante.

Un’Istituzione Finanziaria
che è residente in una
GIURISDIZIONE
PARTECIPANTE, ma esclude
le succursali di detto
Istituzione Finanziaria
situata al di fuori di tale
GIURISDIZIONE
PARTECIPANTE, e tutte le
succursali di un Istituzione
Finanziaria che non è
residente in una
Giurisdizione Partecipante,
se dette succursali sono
situate in tale Giurisdizione
Partecipante.
Un’Istituzione Finanziaria
che è residente a San
Marino, ma esclude le
succursali di detta
Istituzione Finanziaria
situata al di fuori di San
Marino, e tutte le
succursali di un Istituto
Finanziario che non è
residente a San Marino, se
dette succursali sono
situate a San Marino.
Istituzione
Finanziaria
Financial
Institution
Un ISTITUTO DI CUSTODIA,
un ISTITUTO DI DEPOSITO,
un’ENTITA’ DI
INVESTIMENTO o
UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONI
SPECIFICATA.

Un ISTITUTO DI CUSTODIA,
un ISTITUTO DI DEPOSITO,
un’ENTITA’ DI INVESTIMENTO
o UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONI SPECIFICATA.
Un ISTITUTO DI CUSTODIA,
un ISTITUTO DI DEPOSITO,
un’ENTITA’ DI
INVESTIMENTO o
UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONI
SPECIFICATA.
Istituto di
Custodia

Custodial
Institution
Un’ENTITÀ che detiene,
quale parte sostanziale
della propria attività,
ATTIVITÀ FINANZIARIE per
conto di terzi. Un
Organismo detiene
ATTIVITÀ FINANZIARIE per
conto di altri soggetti
quale parte sostanziale
della propria attività se il
reddito lordo
dell'Organismo attribuibile
alla detenzione di Attività
Finanziarie e servizi
finanziari correlati è pari o
superiore al 20% del
Ogni ENTITÀ che detiene,
quale parte sostanziale
della propria attività,
ATTIVITÀ FINANZIARIE per
conto di terzi. Un’ENTITÀ
detiene attività finanziarie
per conto di altri soggetti
quale parte sostanziale
della propria attività se il
reddito lordo dell'entità
attribuibile alla detenzione
di attività finanziarie e
servizi finanziari correlati è
pari o superiore al 20 per
cento del reddito lordo
dell'entità nel periodo
Ogni ENTITÀ che detiene,
quale parte sostanziale
della propria attività,
ATTIVITÀ FINANZIARIE per
conto di terzi. Un'Entità
detiene Attività
Finanziarie per conto di
terzi quale parte
sostanziale della propria
attività se il reddito lordo
dell'Entità attribuibile alla
detenzione di Attività
Finanziarie e servizi
finanziari correlati è pari o
superiore al 20% del
reddito lordo dell'Entità
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
reddito lordo
dell'Organismo nel
periodo minore tra: (i) il
periodo di tre anni che
termina il 31 dicembre
(ovvero l'ultimo giorno di
un esercizio non
coincidente con l'anno
solare) precedente all'anno
in cui viene effettuata la
determinazione; o il
periodo durante il quale
l'Organismo è esistito.

minore tra: (i) il periodo di
tre anni che termina il 31
dicembre (ovvero l'ultimo
giorno di un esercizio non
coincidente con l'anno
solare) precedente all'anno
in cui viene effettuata la
determinazione; o (ii) il
periodo durante il quale
l'entità è esistita.
nel corso del minore tra: i)
il periodo di tre anni che
termina il 31 dicembre
(ovvero l'ultimo giorno di
un esercizio non
coincidente con l'anno
solare) precedente
all'anno in cui viene
effettuata la
determinazione o il
periodo nel corso del
quale l'Entità è esistita.

Istituto di
Deposito

Depository
Institution

Un’ENTITÀ che accetta
depositi nell'ambito della
propria ordinaria attività
bancaria o similare.
Un’ENTITÀ che accetta
depositi nell'ambito della
propria ordinaria attività
bancaria o similare.
Ogni ENTITÀ che accetta
depositi nell'ambito della
propria ordinaria attività
bancaria o similare.
Organismo di
Investimento

Investment
Entity

Un’ENTITÀ che
principalmente svolge per
scopi commerciali una o
più delle seguenti attività o
operazioni a nome o per
conto di un cliente:
negoziazione di strumenti
del mercato monetario
(assegni, cambiali,
certificati di deposito,
derivati, ecc.), di valuta
estera, di strumenti
finanziari su cambi, su
tassi di interesse e su
indici; di valori mobiliari o
di future su merci;
gestione individuale e
collettiva di portafogli; o
altre forme di
investimento,
amministrazione o
gestione di ATTIVITÀ
FINANZIARIE o di denaro
per conto di terzi; o
il cui reddito lordo è
attribuibile principalmente
ad investimenti,
reinvestimenti o
commercio di Attività
Finanziarie, se
l'Organismo è gestito da
Ogni ENTITÀ che svolge
come attività economica (o
è gestita da un'entità che
svolge come attività
economica) una o più delle
seguenti attività od
operazioni per o per conto
di un cliente: negoziazione
di strumenti del mercato
monetario (assegni,
cambiali, certificati di
deposito, derivati, ecc.), di
valuta estera, di strumenti
finanziari su cambi, su tassi
di interesse e su indici; di
valori mobiliar o di future
su merci;
gestione individuale e
collettiva di portafogli; o
altre forme di investimento,
amministrazione o gestione
di fondi o di denaro per
conto di terzi.

Ogni ENTITÀ che svolge
quale attività economica
principale una o più delle
seguenti attività o
operazioni per un cliente o
per conto di un cliente:
negoziazione di strumenti
del mercato monetario
(assegni, cambiali,
certificati di deposito,
strumenti derivati ecc.)
valuta estera, strumenti su
cambi, su tassi d'interesse
e su indici, valori mobiliari
o negoziazione di future su
merci quotate; gestione
individuale e collettiva di
portafoglio oppure altre
forme di investimento,
amministrazione o
gestione di Attività
Finanziarie o denaro per
conto di terzi oppure il cui
reddito lordo è
principalmente
attribuibile a investimenti,
reinvestimenti o
negoziazione di ATTIVITÀ
FINANZIARIE, se l'Entità è
gestita da un'altra Entità
che è UN'ISTITUZIONE DI
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
un altro Organismo che è
un ISTITUTO DI DEPOSITO,
un ISTITUTO DI CUSTODIA,
UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONE
SPECIFICATA o un
ORGANISMO DI
INVESTIMENTO. Si
considera che un
Organismo svolga
principalmente per scopi
commerciali una o più
delle attività, o il reddito
lordo di un Organismo sia
principalmente attribuibile
ad attività di investimento,
reinvestimento o
commercio di Attività
Finanziarie, se il reddito
lordo dell'Organismo
attribuibile alle attività in
questione è pari o
superiore al 50% del
reddito lordo
dell'Organismo nel
periodo minore tra: (i) il
periodo di tre anni che
termina il 31 dicembre
dell'anno precedente
all'anno in cui viene
effettuata la
determinazione; o (ii) il
periodo durante il quale
l'Organismo è esistito. Il
termine "Organismo di
Investimento" non
comprende un Organismo
che è un SOGGETTO NON
FINANZIARIO ATTIVO.

DEPOSITO, UN'ISTITUZIONE
DI CUSTODIA, UN'IMPRESA
DI ASSICURAZIONI
SPECIFICATA o UN'ENTITÀ
DI INVESTIMENTO.
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Attività
Finanziaria

Financial Asset

Include un titolo (ad
esempio, quota di azioni in
una società per azioni;
partecipazione in qualità
di socio o beneficiario
effettivo in una società di
persone ad azionariato
diffuso o quotata in borsa
o in un trust; obbligazione,
pagherò o altro titolo di
debito), partecipazione in
società di persone,
commodity, swap (ad
esempio, swap su tassi di
interesse, swap su valute,
basis swaps, caps su tassi
di interesse, floors su tassi
di interesse, commodity
swaps, equity swaps,
equity index swaps e
contratti simili), Contratto
di Assicurazione o
Contratto di Rendita, o
partecipazione (tra cui
contratto future o a
termine o di opzione) in
un titolo, partecipazione in
società di persone,
commodity, swap,
Contratto di Assicurazione
o Contratto di Rendita. Il
termine "Attività
Finanziaria" non
comprende una
partecipazione non
debitoria diretta in beni
immobili.


---------------------------------
----------------
Include valori mobiliari
(ad esempio azioni o titoli
di una società di capitali,
partecipazioni o quote in
qualità di beneficiario
effettivo in società di
persone o trust diffusi o
quotati in borsa, pagherò,
obbligazioni o altri titoli di
credito), quote in società
di persone, merci quotate,
swap (ad esempio swap su
tassi di interesse, swap di
valute, swap di basi, cap di
tasso di interesse, floor di
tasso di interesse, swap su
merci quotate, swap su
titoli azionari, swap su
indici azionari e accordi
analoghi), Contratti
Assicurativi o Contratti di
Rendita, o qualsiasi quota
di partecipazione (inclusi
contratti su future o
forward od opzioni) in
valori mobiliari, in società
di persone, in merci
quotate, in swap, in
Contratti di Assicurazione
o Contratti di Rendita. Il
termine "Attività
Finanziaria" non include
un interesse diretto e non
debitorio in un bene
immobiliare.

Impresa di
Assicurazioni
Specificata

Specified
Insurance
Company

ENTITÀ che è un'impresa di
assicurazioni (o la holding
di un'impresa di
assicurazioni) che emette
un CONTRATTO DI
ASSICURAZIONE PER IL
QUALE È MISURABILE UN
VALORE MATURATO o un
CONTRATTO DI RENDITA, o è
obbligata ad effettuare i
relativi pagamenti.
ENTITÀ che è una impresa di
assicurazioni (o la holding
di una impresa di
assicurazioni) che emette, o
è obbligata a effettuare,
pagamenti in relazione a un
CONTRATTO DI
ASSICURAZIONE PER IL
QUALE È MISURABILE UN
VALORE MATURATO o un
contratto di rendita.

Ogni ENTITÀ che è
un'impresa di
assicurazioni (o la holding
di un'impresa di
assicurazioni) che emette
CONTRATTI DI
ASSICURAZIONE PER I
QUALI È MISURABILE UN
VALORE MATURATO o
CONTRATTI DI RENDITA o è
obbligata a effettuare
pagamenti in relazione a
tali contratti.
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Istituzione
Finanziaria
Non Segnalante

Non-Reporting
Financial
Institution

Un Istituzione Finanziaria
che è: un Organismo
Pubblico,
ORGANIZZAZIONE
INTERNAZIONALE o BANCA
CENTRALE, che non sia in
relazione ad un
pagamento derivante da
un obbligo assunto
nell'ambito di un'attività
finanziaria commerciale
svolta da UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONI
SPECIFICATA, ISTITUTO DI
CUSTODIA o ISTITUTO DI
DEPOSITO; un FONDO
PENSIONE AD AMPIA
PARTECIPAZIONE; un
FONDO PENSIONE A
PARTECIPAZIONE
RISTRETTA; UN FONDO
PENSIONE DI UN
ORGANISMO PUBBLICO,
Organizzazione
Internazionale o Banca
Centrale; o EMITTENTE DI
CARTE DI CREDITO
QUALIFICATO; qualsiasi
altro Organismo che
presenti un basso rischio
di essere utilizzato per
evadere il fisco, ed è
definito nel diritto interno
come un ISTITUTO
FINANZIARIO NON
SEGNALANTE, a condizione
che lo status di tale
Organismo come Istituto
Finanziario Non
Segnalante non
pregiudichi le finalità del
Common Reporting
Standard; un VEICOLO DI
INVESTIMENTO COLLETTIVO
ESENTE; o un trust, nella
misura in cui il fiduciario è
un Istituto Finanziario
Segnalante e comunica
tutte le informazioni
richieste su tutti i Conti
Soggetti a Comunicazione
Qualsiasi ISTITUZIONE
FINANZIARIA di San Marino
o altra entità residente a
San Marino descritta
nell'Allegato II come
un'istituzione finanziaria
sammarinese non tenuta
alla comunicazione o che
altrimenti si qualifica come
un'istituzione finanziaria
estera (FFI) considerata
adempiente o un
beneficiario effettivo esente
ai sensi dei pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense, in vigore alla
data di firma del presente
Accordo.

Si intende qualsiasi
Istituzione Finanziaria che
è:
a) un'Entità Statale,
un'ORGANIZZAZIONE
INTERNAZIONALE o una
BANCA CENTRALE, tranne
per quanto riguarda un
pagamento derivante da
un obbligo detenuto in
connessione con un tipo di
Attività Finanziaria
commerciale svolta da
UN'IMPRESA DI
ASSICURAZIONI
SPECIFICATA,
UN'ISTITUZIONE DI
CUSTODIA o
UN'ISTITUZIONE DI
DEPOSITO;
b) un FONDO PENSIONE AD
AMPIA PARTECIPAZIONE,
un FONDO PENSIONE A
PARTECIPAZIONE
RISTRETTA, un FONDO
PENSIONE DI UN'ENTITÀ
STATALE, di
un'ORGANIZZAZIONE
INTERNAZIONALE o di una
BANCA CENTRALE o un
EMITTENTE QUALIFICATO
DI CARTE DI CREDITO;
c) qualsiasi altra ENTITÀ
che presenta un rischio
ridotto di essere utilizzata
a fini di evasione fiscale, è
definita nel diritto
nazionale come
ISTITUZIONE FINANZIARIA
NON TENUTA ALLA
COMUNICAZIONE, è
contemplata dall'articolo
8, paragrafo 7 bis, della
direttiva 2011/16/UE del
Consiglio relativa alla
cooperazione
amministrativa nel settore
fiscale e comunicata a San
Marino e, per San Marino,
viene comunicata alla
Commissione europea, a
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
del trust. condizione che il suo
status di ISTITUZIONE
FINANZIARIA NON TENUTA
ALLA COMUNICAZIONE non
pregiudichi il
conseguimento degli scopi
del presente accordo;
d) un VEICOLO DI
INVESTIMENTO
COLLETTIVO ESENTE
oppure
e) un trust, nella misura in
cui il rispettivo trustee è
UN'ISTITUZIONE
FINANZIARIA NON TENUTA
ALLA COMUNICAZIONE e
comunica tutte le
informazioni che devono
essere comunicate
conformemente alla
sezione I in relazione a
tutti i Conti Oggetto di
Comunicazione del trust.

Organismo
Pubblico

Governmental
Entity

Il Governo di una
giurisdizione, ogni
suddivisione politica di
una giurisdizione (che, per
evitare ogni dubbio,
include uno stato, una
provincia, un distretto o
un comune), o qualsiasi
agenzia o ente
interamente di proprietà
di una giurisdizione o di
uno dei soggetti
precedenti (ciascuno
designato come
"Organismo
Pubblico").Questa
categoria comprende le
parti integranti, gli
organismi controllati e le
suddivisioni politiche di
una giurisdizione. Il
termine "parte integrante"
di una giurisdizione
designa una persona,
organizzazione, agenzia,
ufficio, fondo, ente o altro
organo, in qualsiasi modo
Il Governo sammarinese,
ogni suddivisione politica di
San Marino (che, a scanso
di equivoci, include uno
stato, una provincia, un
distretto o un comune), o
qualsiasi agenzia o ente
pubblico interamente di
proprietà di San Marino o
uno qualsiasi o più dei
soggetti precedenti (detto,
"entità governativa di San
Marino"). Questa categoria
comprende le parti
integranti, le entità
controllate e le suddivisioni
politiche di San Marino.
Per parte integrante di San
Marino si intende ogni
persona, organizzazione,
agenzia, ufficio, fondo, ente
pubblico o altro organismo,
comunque designato, che
costituisce un'autorità
governativa di San Marino.
Gli utili netti dell'autorità
governativa devono essere
Si intende il Governo di
uno Stato membro, di San
Marino o di un'altra
giurisdizione, ogni
suddivisione politica di
uno Stato membro, di San
Marino o di un'altra
giurisdizione (che, per
evitare ogni ambiguità,
include uno Stato, una
provincia, una contea o un
comune) e ogni agenzia o
ente strumentale
interamente detenuti da
uno Stato membro, da San
Marino o da un'altra
giurisdizione o da uno o
più dei soggetti precedenti
(ciascuno dei quali
costituisce un'"Entità
Statale"). Questa categoria
comprende le parti
integranti, le entità
controllate e le
suddivisioni politiche di
uno Stato membro, di San
Marino o di un'altra
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
designato, che costituisce
un'autorità pubblica di
una giurisdizione. I
guadagni netti
dell'autorità pubblica
devono essere accreditati
su di un conto proprio o su
altri conti della
giurisdizione, senza che
alcuna percentuale vada a
beneficio di una persona
privata. Il termine"parte
integrante" non include
persone fisiche che siano
un sovrano, funzionario o
amministratore che agisce
a titolo privato o
personale. Il termine
"ORGANISMO
CONTROLLATO" designa un
Organismo che è separato
nella forma dalla
giurisdizione o che
altrimenti costituisce un
organismo giuridico
separato, a condizione
che:
l'Organismo sia
interamente di proprietà e
controllato da uno o più
Organismi pubblici,
direttamente o tramite
uno o più organismi
controllati;
i guadagni netti
dell'Organismo siano
accreditati sul suo conto o
sui conti di uno o più
Organismi pubblici, senza
che alcuna percentuale
delle sue entrate vada a
beneficio di una persona
privata; e gli attivi
dell'Organismo siano
conferiti ad uno o più
Organismi pubblici in caso
di scioglimento.
Le entrate non vanno a
beneficio di persone
private se tali persone
sono i beneficiari designati
accreditati su un conto
proprio o su altri conti di
San Marino, senza
percentuali a beneficio di
una persona privata. Per
parte integrante non si
intendono persone fisiche
nella veste di sovrano,
ufficiale o amministratore
operanti a titolo privato o
personale.
Per entità controllata si
intende un'entità separata
nella forma da San Marino
o che altrimenti costituisce
un'entità giuridica separata,
a condizione che: l'entità sia
interamente di proprietà e
controllata da una o più
entità governative di San
Marino, direttamente o
tramite una o più entità
controllate; gli utili netti
dell'entità siano accreditati
sul suo conto o sui conti di
una o più entità governative
di San Marino, senza
percentuale di introiti a
beneficio di una persona
privata; e gli attivi
dell'entità conferiscano ad
una o più entità governative
di San Marino incaso di
dissoluzione.
Un introito non è
considerato a beneficio di
privati se tali persone sono i
beneficiari designati di un
programma governativo e le
attività del programma
sono svolte per il benessere
pubblico o riguardano la
gestione di alcune fasi di
governo. Fermo restando
quanto sopra, tuttavia,
l'introito è considerato a
beneficio di privatise deriva
dall'utilizzo di un'entità
governativa al fine di
condurre un'attività
commerciale che presta
giurisdizione.

Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
di un programma
pubblico, e le attività del
programma sono svolte
per il benessere del
pubblico in generale o
riguardano la gestione di
alcune fasi del governo.
Tuttavia, fermo restando
quanto sopra, si ritiene che
le entrate vadano a
beneficio di persone
private se derivano
dall'utilizzo di un
organismo pubblico al fine
di condurre un'attività
commerciale che fornisce
servizi finanziari a soggetti
privati, ad esempio servizi
bancari a carattere
commerciale.

servizi finanziari a soggetti
privati, come ad esempio
servizi bancari a carattere
commerciale.

Organizzazione
Internazionale

International
Organisation
Un'organizzazione
internazionale, o
un'agenzia o ente
interamente di sua
proprietà. Questa
categoria contempla ogni
organizzazione
intergovernativa
(compresa
un'organizzazione
sovranazionale)che
include principalmente
governi; che ha in vigore
un accordo con la
giurisdizione relativo alla
sede o sostanzialmente
analogo; e le cui entrate
non vanno a beneficio di
persone private.
Qualsiasi organizzazione
internazionale, agenzia o
ente interamente di
proprietà
dell'organizzazione. Questa
categoria include ogni
organizzazione
intergovernativa (inclusa
un'organizzazione
sovranazionale) che include
principalmente governi non
statunitensi; ha un accordo
di sede in vigore con San
Marino; e il cui introito non
va a beneficio di privati.
Qualsiasi organizzazione
internazionale, agenzia o
ente strumentale
interamente detenuto
dalla stessa. Questa
categoria include qualsiasi
organizzazione
intergovernativa
(compresa
un'organizzazione
sovranazionale) che
consiste principalmente di
governi che ha concluso
un accordo sulla sede o un
accordo sostanzialmente
simile con lo Stato
membro, San Marino o
l'altra giurisdizione e iii) il
cui reddito non matura a
beneficio di privati.

Banca Centrale

Central Bank
Un'istituzione che, per
legge o per autorizzazione
governativa, è l'autorità
principale, oltre al
Governo della
giurisdizione stessa,
preposta all'emissione di
strumenti destinati a
circolare come valuta. Tale
L'istituzione che, per legge
o per autorizzazione
governativa, è l'autorità
principale, oltre al Governo
di San Marino stesso, di
emissione di strumenti
destinati a circolare come
moneta. Tale istituzione
può comprendere un ente
Un'istituzione che è per
legge o approvazione
governativa la principale
autorità, diversa dal
governo dello Stato
membro stesso, di San
Marino o dell'altra
giurisdizione che emette
strumenti destinati a
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
istituzione può
comprendere un ente
separato dal Governo della
giurisdizione, a
prescindere dal fatto che
sia interamente o
parzialmente di proprietà
della giurisdizione.
separato dal Governo
sammarinese, a prescindere
che sia interamente o
parzialmente di proprietà di
San Marino.
circolare come valuta. Tale
istituzione può includere
un ente strumentale
distinto dal governo dello
Stato membro, di San
Marino o dell'altra
giurisdizione, detenuto o
non detenuto, in tutto o in
parte, dallo Stato membro,
da San Marino o dall'altra
giurisdizione.

Fondo Pensione
ad Ampia
Partecipazione

Broad
Participation
Retirement Fund
Un fondo istituito per
erogare pensioni,
indennità per invalidità o
decesso, o una
combinazione di esse, ai
beneficiari che sono
dipendenti o ex dipendenti
(o persone designate da
tali dipendenti) di uno o
più datori di lavoro in
considerazione dei servizi
resi, a condizione che il
fondo: non abbia un
beneficiario unico con un
diritto a più del cinque
percento delle attività del
fondo; sia soggetto a
regolamentazione
pubblica e preveda la
comunicazione delle
informazioni alle autorità
fiscali; e soddisfi almeno
uno dei seguenti requisiti:
il fondo sia generalmente
esente dall'imposta sui
redditi da investimenti,
ovvero la tassazione di tali
redditi sia differita o ad
un'aliquota ridotta, in
virtù del suo status di
piano pensionistico; il
fondo riceva almeno il
50% dei suoi contributi
totali (diversi dai
trasferimenti di attività o
dai conti pensionistici da
parte dei datori di lavoro
promotori; le distribuzioni
o i prelievi dal fondo siano
Un fondo istituito a San
Marino per fornire
pensioni, indennità di
decesso o invalidità o una
combinazione di esse ai
beneficiari che sono
dipendenti o ex dipendenti
(o le persone designate da
tali dipendenti) di uno o più
datori di lavoro come
corrispettivo dei servizi
resi, a condizione che il
fondo: non abbia un
beneficiario unico con un
diritto a più del cinque
percento delle attività del
fondo; sia soggetto a
normativa statale e fornisca
informazioni annuali sui
suoi beneficiari alle autorità
fiscali competenti a San
Marino; e soddisfi almeno
uno dei seguenti requisiti: il
fondo sia generalmente
esente da imposte a San
Marino sui redditi da
investimenti in base alle
leggi sammarinesi in virtù
del suo status di piano
pensionistico o
previdenziale; il fondo
riceva almeno il 50 per
cento dei suoi contributi
totali (che non siano
trasferimenti di attività da
altri o da conti pensionistici
e previdenziali da parte dei
datori di lavoro promotori;
le distribuzioni o i prelievi
Un fondo istituito per
erogare benefici
pensionistici, indennità di
invalidità o di decesso,
oppure una combinazione
degli stessi, a beneficiari
che sono, o sono stati,
dipendenti (o persone
designate da tali
dipendenti) di uno o più
datori di lavoro quale
corrispettivo di servizi
prestati, a condizione che
il fondo: non abbia un
unico beneficiario avente
diritto a più del 5%
dell'attivo del fondo; sia
soggetto alla
regolamentazione
pubblica e preveda la
comunicazione delle
informazioni alle autorità
fiscali e soddisfi almeno
uno dei seguenti requisiti:
il fondo è generalmente
esente dall'imposta sui
redditi da capitale, o
l'imposizione di tali
redditi è differita o
assoggettata a un'aliquota
ridotta, dato il suo status
di regime pensionistico; il
fondo riceve almeno il
50% del totale dei suoi
contributi (diversi dai
trasferimenti di attività da
altri piani pensionistici, o
da conti pensionistici dai
datori di lavoro che lo
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
ammessi solo al verificarsi
di determinati eventi
legati al pensionamento,
all'invalidità o al decesso
(ad eccezione di
distribuzioni ad altri fondi
pensione o conti
pensionistici, ovvero si
applichino penali sulle
distribuzioni o i prelievi
effettuati prima di tali
eventi specifici; o i
contributi (diversi da
taluni contributi a
posteriori ammessi) da
parte dei dipendenti al
fondo siano limitati in
base al reddito percepito
dal dipendente o non
possano eccedere i
$50.000 all'anno,
applicando le norme per
l'aggregazione dei conti e
la conversione valutaria.

dal fondo siano ammessi
solo al verificarsi di
determinati eventi legati al
pensionamento,
all'invalidità o al decesso
(ad eccezione di rinnovi di
distribuzioni verso altri
fondi pensione di cui ai
paragrafi A- C di questa
sezione o conti pensionistici
e previdenziali di cui al sub-
paragrafo A(1) della sezione
V del presente Allegato II),
oppure si applichino
sanzioni sulle distribuzioni
o i prelievi effettuati prima
di tali eventi specifici; o i
contributi (diversi da certi
contributi a posteriori
ammessi) versati dai
dipendenti al fondo siano
limitati in base al reddito
del dipendente o non
possano eccedere i $50.000
all'anno, applicando le
regole dell’ Allegato I per
l'aggregazione dei conti e la
conversione valutaria.

finanziano; le
distribuzioni o i prelievi
dal fondo sono ammessi
solo se si verificano eventi
specifici connessi al
pensionamento,
all'invalidità o al decesso
(eccetto le distribuzioni di
rinnovo ad altri fondi
pensionistici, o a conti
pensionistici, o si
applicano penalità a
distribuzioni o prelievi
effettuati prima di tali
eventi specifici oppure i
contributi (diversi da
determinati contributi di
reintegro autorizzati) al
fondo da parte dei
dipendenti sono limitati
con riferimento ai redditi
da lavoro del dipendente o
non possono superare
annualmente un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino corrispondente a
50 000 USD, applicando
le norme della sezione VII
relativa all'aggregazione di
conti e alla conversione
valutaria.

Fondo Pensione
a
Partecipazione
Ristretta

Narrow
Participation
Retirement Fund
Un fondo istituito per
erogare pensioni,
indennità per invalidità o
decesso ai beneficiari che
sono dipendenti o ex
dipendenti (o persone
designate da tali
dipendenti) di uno o più
datori di lavoro in
considerazione dei servizi
resi, a condizione che: il
fondo conti meno di 50
partecipanti; il fondo sia
promosso da uno o più
datori di lavoro diversi da
ORGANISMI DI
INVESTIMENTO o SOGGETTI
Un fondo istituito a San
Marino per fornire
pensioni, indennità di
decesso o invalidità ai
beneficiari che sono
dipendenti o ex dipendenti
(o le persone designate da
tali dipendenti) di uno o più
datori di lavoro come
corrispettivo dei servizi
resi, a condizione che: il
fondo conti meno di 50
partecipanti; il fondo sia
promosso da uno o più
datori di lavoro diversi da
entità d'investimento o
NFFE entità non finanziarie
Un fondo istituito per
erogare benefici
pensionistici e indennità
di invalidità o di decesso a
beneficiari che sono, o
sono stati, dipendenti (o
persone designate da tali
dipendenti) di uno o più
datori di lavoro quale
corrispettivo di servizi
prestati, a condizione che:
il fondo abbia meno di 50
partecipanti; il fondo sia
finanziato da uno o più
datori di lavoro che non
sono Entità di
Investimento o Entità Non
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
NON FINANZIARI PASSIVI; i
contributi dei dipendenti e
dei datori di lavoro al
fondo (diversi dai
trasferimenti di attività
dai conti pensionistici
siano limitati,
rispettivamente, in base al
reddito percepito e alla
retribuzione del
dipendente; i partecipanti
che non sono residenti
della giurisdizione in cui è
istituito il fondo non
abbiano diritto a più del
20% delle attività del
fondo; e il fondo sia
soggetto a
regolamentazione
pubblica e preveda la
comunicazione delle
informazioni alle autorità
fiscali.
estere passive; i contributi
dei dipendenti e dei datori
di lavoro al fondo che non
siano trasferimenti di
attività da conti
pensionistici e previdenziali
siano limitati,
rispettivamente, in base al
reddito e al compenso del
dipendente;i partecipanti
non residenti a San Marino
non abbiano diritto a più
del 20 per cento delle
attività del fondo; e il fondo
sia soggetto a normativa
governativa e fornisca
informazioni annuali sui
suoi beneficiari alle autorità
fiscali competenti di San
Marino.
Finanziarie Passive; i
contributi al fondo del
dipendente e del datore di
lavoro (diversi dai
trasferimenti di attività
dai conti pensionistici
siano limitati con
riferimento
rispettivamente ai redditi
da lavoro e alla
remunerazione del
dipendente; i partecipanti
che non sono residenti
nella giurisdizione (uno
Stato membro o San
Marino) in cui è stabilito il
fondo non possano
detenere più del 20%
dell'attivo del fondo e il
fondo sia soggetto alla
regolamentazione
pubblica e preveda la
comunicazione delle
informazioni alle autorità
fiscali.

Fondo Pensione
di un
Organismo
Pubblico,
Organizzazione
Internazionale
o Banca
Centrale

Pension Fund of
a Governmental
Entity,
International
Organisation or
Central Bank
Un fondo istituito da un
ORGANISMO PUBBLICO,
ORGANIZZAZIONE
INTERNAZIONALE o BANCA
CENTRALE per erogare
pensioni, indennità per
invalidità o decesso ai
beneficiari o partecipanti
che sono dipendenti o ex
dipendenti (o persone
designate da tali
dipendenti), o che non
sono dipendenti o ex
dipendenti, se le
prestazioni vengono
fornite a tali beneficiari o
partecipanti in
considerazione dei servizi
personali resi
all'Organismo Pubblico,
ORGANIZZAZIONE
INTERNAZIONALE o Banca
Centrale.


Un fondo istituito a San
Marino da un beneficiario
effettivo esente per fornire
pensioni, indennità
d’invalidità o decesso ai
beneficiari o ai partecipanti
che sono dipendenti o ex
dipendenti del beneficiario
effettivo esente (o persone
designate da tali
dipendenti), o che non sono
dipendenti o ex dipendenti,
se i benefici forniti ai
suddetti beneficiari o
partecipanti sono versati
come corrispettivo dei
servizi personali prestati al
beneficiario effettivo
esente.
Un fondo istituito da
un'Entità Statale, da
un'Organizzazione
Internazionale o da una
Banca Centrale per
erogare prestazioni
pensionistiche e indennità
di invalidità o di decesso
ai beneficiari o ai
partecipanti che sono, o
sono stati, dipendenti (o a
persone designate da tali
dipendenti), o che non
sono, o non sono stati,
dipendenti, se le
prestazioni erogate a tali
beneficiari o partecipanti
sono il corrispettivo di
servizi personali eseguiti
per l'Entità Statale,
l'Organizzazione
Internazionale o la Banca
Centrale.
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Emittente di
Carte di Credito
Qualificato

Qualified Credit
Card Issuer
Un Istituto Finanziario
che soddisfa i seguenti
requisiti: l'Istituto
Finanziario è un Istituto
Finanziario unicamente
perché è un emittente di
carte di credito che accetta
depositi solo quando un
cliente effettua un
pagamento superiore ad
un saldo dovuto in
relazione alla carta e il
pagamento in eccesso non
viene immediatamente
restituito al cliente;
l'Istituto Finanziario attua
politiche e procedure atte
ad impedire che un cliente
possa effettuare un
pagamento in eccesso
superiore a $50.000, o per
garantire che l'eventuale
pagamento in eccesso del
cliente superiore a
$50.000 venga rimborsato
al cliente entro 60 giorni,
applicando in ogni caso le
norme per l'aggregazione
dei conti e la conversione
valutaria. A tal fine, un
pagamento in eccesso di
un cliente non si riferisce
ai saldi creditori sotto
forma di addebiti
contestati, ma include
saldi creditori derivanti
dalla restituzione delle
merci.

Un'istituzione finanziaria è
un'istituzione finanziaria
sammarinese non tenuta
alla comunicazione e
ritenuta una FFI certificata
considerata adempiente ai
fini della sezione 1471 del
codice tributario
statunitense se soddisfa i
seguenti requisiti:
l'istituzione finanziaria è
tale unicamente perché è un
emittente di carte di credito
che accetta depositi solo
quando un cliente effettua
pagamenti in eccesso di un
saldo dovuto tramite carta e
il pagamento in eccesso non
è immediatamente
restituito al cliente; a
partire da o prima del l 1°
luglio 2014, l'istituzione
finanziaria attua politiche e
procedure per evitare
depositi di clienti superiori
a $50.000 o per garantire
che qualsiasi deposito di
clienti superiore ai
$50.000, in ogni caso,
applicando le regole di cui
all'Allegato I
sull'aggregazione di conti e
sulla conversione valutaria,
sia restituito al cliente entro
60 giorni. A tal fine, un
deposito cliente non include
saldi di credito sotto forma
di addebiti contestati, ma
include saldi di credito
derivanti da restituzione
delle merci; e l'istituzione
finanziaria deve soddisfare i
requisiti previsti nel
paragrafo C della sezione VI
del presente Allegato II.
Un'Istituzione Finanziaria
che soddisfa i seguenti
requisiti: è un'Istituzione
Finanziaria
esclusivamente in quanto
è un'emittente di carte di
credito che accetta
depositi solo in
contropartita di un
pagamento del cliente
eccedente il saldo dovuto a
titolo della carta e il
pagamento in eccesso al
cliente non è
immediatamente
restituito e a partire dal 1°
gennaio 2016 o
anteriormente a tale data
l'Istituzione Finanziaria
attua politiche e
procedure per impedire
che un cliente effettui
pagamenti eccedenti un
importo denominato nella
valuta nazionale di
ciascuno Stato membro o
di San Marino
corrispondente a 50 000
USD o per assicurare che
qualsiasi pagamento di un
cliente eccedente tale
importo sia rimborsato al
cliente entro 60 giorni, in
entrambi i casi applicando
le norme in materia di
aggregazione dei conti e
conversione valutaria. A
tal fine, il pagamento
eccedente di un cliente
non si computa nei saldi a
credito se riferibile a
contestazioni di addebiti
ma include le
compensazioni a credito
risultanti dalla
restituzione di merci.

Veicolo di
Investimento
Collettivo
Esente
Un Organismo di
Investimento che è
regolamentato come un
VEICOLO DI INVESTIMENTO
---------------------------------
--------------
Un'Entità di Investimento
che è regolamentata come
VEICOLO DI INVESTIMENTO
COLLETTIVO, a condizione
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

Exempt Collective
Investment
Vehicle
COLLETTIVO, a condizione
che tutte le partecipazioni
nel veicolo di investimento
collettivo siano detenute
da o tramite persone
fisiche o persone
giuridiche che non sono
Persone Soggette a
Comunicazione, ad
eccezione di un Soggetto
Non Finanziario Passivo
con CONTROLLANTI che
sono PERSONE SOGGETTE A
COMUNICAZIONE. Un
Organismo di
Investimento che è
regolamentato come un
veicolo di investimento
collettivo rientra
nell'ambito di
INVESTIMENTO COLLETTIVO
ESENTE unicamente per il
fatto che il veicolo di
investimento collettivo ha
emesso materialmente
azioni al portatore, a
condizione che:
il veicolo di investimento
collettivo non abbia
emesso, e non emetta
materialmente alcuna
azione al portatore; il
veicolo di investimento
collettivo ritiri tutte queste
azioni al momento del
riscatto; il veicolo di
investimento collettivo
esegua le procedure di
adeguata verifica stabilite
alle Sezioni da II a VII e
comunichi eventuali
informazioni richieste
relative a tali azioni
allorquando esse vengono
presentate per il riscatto o
altro pagamento; e il
veicolo di investimento
collettivo preveda
politiche e procedure per
garantire che tali azioni
siano riscattate o
che tutte le quote o azioni
nel veicolo di investimento
collettivo siano detenute
da o attraverso Persone
Fisiche o Entità che non
sono Persone Oggetto di
Comunicazione, escluse le
ENTITÀ NON FINANZIARIE
PASSIVE aventi Persone
che Esercitano il Controllo
che sono Persone Oggetto
di Comunicazione.
Un' Entità di Investimento
regolamentata come
veicolo di investimento
collettivo non cessa di
qualificarsi, come Veicolo
di INVESTIMENTO
COLLETTIVO ESENTE
soltanto perché il veicolo
di investimento collettivo
ha emesso azioni fisiche
nella forma al portatore, a
condizione che: il veicolo
di investimento collettivo
non abbia emesso, e non
emetta, alcuna azione
fisica nella forma al
portatore dopo il 31
dicembre 2015; il veicolo
di investimento collettivo
ritiri tutte queste azioni in
caso di riscatto; il veicolo
di investimento collettivo
attui le procedure di
adeguata verifica di cui
alle sezioni da II a VII e
comunichi ogni
informazione che deve
essere comunicata
relativamente a tali azioni,
quando queste ultime
sono presentate per il
riscatto o per altro
pagamento e
il veicolo di investimento
collettivo disponga di
politiche e procedure per
garantire che tali azioni
siano riscattate o
immobilizzate al più
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
immobilizzate il prima
possibile.

presto, e comunque
anteriormente al 1°
gennaio 2018.

Conto
Finanziario

Financial Account
Un conto intrattenuto da
un Istituto Finanziario e
include un CONTO DI
DEPOSITO, un CONTO DI
CUSTODIA e:
nel caso di un Organismo
di Investimento,
partecipazioni o interessi
passivi nell'Istituto
Finanziario. Fermo
restando quanto sopra, il
termine "Conto
Finanziario" non include
partecipazioni o interessi
passivi in un Organismo
che è un Organismo di
Investimento per il solo
fatto che fornisce
consulenza in materia di
investimenti a, e agisce
per conto di, o gestisce
portafogli per, e agisce per
conto di, un cliente al fine
di investire, gestire o
amministrare Attività
Finanziarie depositate a
nome del cliente presso un
Istituto Finanziario
diverso da tale Organismo;
nel caso di un Istituto
Finanziario non descritto,
le partecipazioni o
interessi passivi
nell'Istituto Finanziario, se
la classe delle
partecipazioni è stata
istituita allo scopo di
evitare la comunicazione
conformemente della
Sezione I; e un Contratto
di Assicurazione per il
quale è misurabile un
Valore Maturato e un
Contratto di Rendita
emesso o intrattenuto da
un Istituto Finanziario,
che non sia una rendita
Ha lo stesso significato di
cui ai pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense, ma non
include i conti esclusi dalla
definizione di conto
finanziario di cui
all'Allegato II.
Un conto intrattenuto
presso un'Istituzione
Finanziaria; tale
espressione include un
CONTO DI DEPOSITO, un
CONTO DI CUSTODIA e: nel
caso di un'Entità di
Investimento, le quote nel
capitale di rischio o nel
capitale di debito
dell'Istituzione
Finanziaria. Tuttavia,
l'espressione "Conto
Finanziario" non
comprende le quote nel
capitale di rischio o nel
capitale di debito di
un'Entità che è un'Entità
di Investimento
unicamente perché presta
consulenza in materia di
investimenti e agisce per
conto di, o gestisce
portafogli e agisce per
conto di un cliente a fini di
investimento, gestione o
amministrazione di
Attività Finanziarie
depositate a nome del
cliente presso
un'Istituzione Finanziaria
diversa da tale Entità; nel
caso di un'Istituzione
Finanziaria non descritta
nella parte C, punto 1,
lettera a), le quote nel
capitale di rischio o nel
capitale di debito
dell'Istituzione
Finanziaria, se la categoria
delle quote è stata istituita
allo scopo di eludere le
comunicazioni dovute ai
sensi della sezione I e
qualsiasi Contratto di
Assicurazione per il quale
è Misurabile un Valore
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
vitalizia immediata non
trasferibile e non collegata
agli investimenti rilasciata
ad una persona fisica e che
monetizza una pensione o
indennità per invalidità
prevista ai sensi di un
conto che è un CONTO
ESCLUSO.
Il termine "CONTO
FINANZIARIO" non
comprende alcun conto
che è un Conto Escluso.
Maturato e qualsiasi
Contratto di Rendita
emesso da o intrattenuto
presso un'Istituzione
Finanziaria, diverso da
una rendita vitalizia
immediata, non
trasferibile e non collegata
a investimenti che è
emessa nei confronti di
una persona fisica e
prevede la monetizzazione
di una pensione o di
un'indennità di invalidità
prevista in base a un conto
che è un CONTO ESCLUSO.
L'espressione "Conto
Finanziario" non
comprende alcun conto
che sia un Conto Escluso.

Conto di
Deposito

Depository
Account
Qualsiasi conto
commerciale, conto
corrente, conto di
risparmio, conto a
termine, o un conto
attestato da un certificato
di deposito, certificato di
risparmio, certificato di
investimento, certificato di
debito, o altri strumenti
analoghi intrattenuti da un
Istituto Finanziario nel
corso della normale
attività bancaria o simile.
Un Conto di Deposito
comprende anche un
importo detenuto da
un'impresa di
assicurazione in virtù di un
contratto di investimento
garantito o accordo
analogo per il versamento
o accreditamento di
interessi su di esso.
---------------------------------
--------------
Comprende qualsiasi
conto commerciale, conto
corrente, libretto di
risparmio, conto a termine
o conto di deposito a
risparmio oppure un
conto che è comprovato da
un certificato di deposito,
certificato di risparmio,
certificato di
investimento, certificato
di debito, o altro
strumento analogo gestito
da un'Istituzione
Finanziaria nell'ambito
della propria ordinaria
attività bancaria o
similare. Un Conto di
Deposito include anche un
importo detenuto da
un'impresa di
assicurazioni sulla base di
un contratto di
investimento garantito di
un analogo accordo di
pagamento o accredito dei
relativi interessi.

Conto di
Custodia
Un conto (diverso da un
CONTRATTO DI
---------------------------------
--------------
Si intende un conto
(diverso da un Contratto
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

Custodial Account
ASSICURAZIONE O
CONTRATTO DI RENDITA)
che include una o più
Attività Finanziarie a
vantaggio di un'altra
persona.

di Assicurazione o da un
Contratto di Rendita) che
detiene una o più Attività
Finanziarie a beneficio di
un'altra persona.
Partecipazione

Equity Interest
Nel caso di una società di
persone che è un Istituto
Finanziario, una
partecipazione al capitale
o agli utili nella società di
persone. Nel caso di un
trust che è un Istituto
Finanziario, si ritiene che
una Partecipazione sia
detenuta da una persona
trattata come un
disponente o beneficiario
di tutto o parte del trust, o
da altra persona fisica che
esercita in ultima istanza il
controllo effettivo sul
trust. Una Persona
Soggetta a Comunicazione
sarà trattata come un
beneficiario di un trust se
tale Persona Soggetta a
Comunicazione ha il
diritto di ricevere,
direttamente o
indirettamente (ad
esempio, attraverso un
mandatario) una
distribuzione obbligatoria
o può ricevere,
direttamente o
indirettamente, una
distribuzione discrezionale
dal trust.
---------------------------------
--------------
Nel caso di una società di
persone che è
un'Istituzione Finanziaria,
una partecipazione al
capitale o agli utili della
società di persone. Nel
caso di un trust che
costituisce un'Istituzione
Finanziaria, una Quota nel
Capitale di Rischio si
considera detenuta da
qualsiasi persona
considerata come un
disponente o beneficiario
di tutto o di una parte del
trust, o qualsiasi altra
persona fisica che, in
ultima istanza, esercita il
controllo effettivo sul
trust. Una Persona
Oggetto di Comunicazione
sarà considerata un
beneficiario di un trust se
essa ha il diritto di
ricevere dal trust,
direttamente o
indirettamente (ad
esempio, attraverso un
intestatario), una
distribuzione obbligatoria
o può ricevere,
direttamente o
indirettamente, una
distribuzione
discrezionale.

Contratto di
Assicurazione

Insurance
Contract
Un contratto (diverso da
un Contratto di Rendita)
in base al quale l'emittente
accetta di pagare una
somma al verificarsi di una
contingenza specifica che
implica un rischio di
mortalità, morbilità,
Hanno lo stesso significato
previsto nei pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense.
Un contratto (diverso da
un Contratto di Rendita)
in base al quale l'emittente
si impegna a pagare un
importo al verificarsi di
uno specifico evento che
implichi mortalità,
morbilità, infortuni,
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
infortunio, responsabilità
o immobiliare.

responsabilità o rischio
patrimoniale.
Contratto di
Rendita

Annuity Contract
Un contratto in base al
quale l'emittente accetta di
effettuare i pagamenti per
un periodo di tempo
determinato, in tutto o in
parte in relazione alla
speranza di vita di una o
più persone fisiche. Tale
termine include anche un
contratto che è considerato
un Contratto di Rendita in
conformità con la legge,
regolamento o pratica
della giurisdizione in cui è
stato emesso il contratto, e
in base al quale l'emittente
accetta di effettuare i
pagamenti per un
determinato numero di
anni.
Hanno lo stesso significato
previsto nei pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense.
Un contratto in base al
quale l'emittente si
impegna a effettuare
pagamenti per un periodo
di tempo determinato in
tutto o in parte facendo
riferimento alle
aspettative di vita di una o
più Persone Fisiche. Il
termine comprende
inoltre un contratto che si
considera un Contratto di
Rendita in conformità
delle leggi, dei
regolamenti o della prassi
della giurisdizione (uno
Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) in cui il
contratto è stato emesso, e
in base al quale l'emittente
si impegna a effettuare
pagamenti per un periodo
di anni.

Contratto di
Assicurazione
per il quale è
misurabile un
Valore
Maturato
Cash Value
Insurance
Contract
Un Contratto di
Assicurazione (diverso da
un contratto di
riassicurazione tra due
compagnie di
assicurazione) per il quale
è misurabile un VALORE
MATURATO.
Hanno il significato di cui al
pertinente regolamento del
Tesoro degli Stati Uniti.
Un Contratto di
Assicurazione (diverso da
un contratto di
riassicurazione
risarcitorio tra due
imprese di assicurazioni)
che ha un Valore
Maturato.

Valore
Maturato

Cash Value
Il maggiore tra l'importo
che il contraente
assicurato ha diritto a
ricevere dietro riscatto o
risoluzione del contratto
(determinato senza
riduzione per eventuali
oneri di riscatto o prestiti
su polizze), e l'importo che
il contraente assicurato
può prendere in prestito ai
sensi del contratto o in
relazione allo stesso.
Fermo restando quanto
Hanno lo stesso significato
previsto nei pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense.
Il maggiore tra l'importo
che l'assicurato ha il
diritto di ricevere al
momento del riscatto o
della disdetta del
contratto (determinato
senza riduzione per
qualsiasi commissione di
riscatto o prestito su
polizza) e l'importo che
l'assicurato può prendere
a prestito in base o in
riferimento al contratto.
Fatto salvo quanto
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
sopra, il termine "Valore
Maturato" non comprende
un importo dovuto in virtù
di un Contratto di
Assicurazione:
esclusivamente a seguito
del decesso di una persona
fisica assicurata
conformemente ad un
contratto di assicurazione
sulla vita; come indennità
per lesioni personali o di
malattia o altra indennità
che fornisce un
risarcimento per un danno
economico sostenuto al
verificarsi dell'evento
contro cui l'assicurazione è
stata stipulata; come
rimborso di un premio
versato in precedenza
(meno il costo degli oneri
assicurativi effettivamente
imposti o meno) in virtù di
un Contratto di
Assicurazione (che non sia
un'assicurazione sulla vita
collegata ad investimenti o
un contratto di rendita)
per via dell'annullamento
o risoluzione del contratto,
diminuzione
dell'esposizione al rischio
durante il periodo di
efficacia del contratto, o a
causa della correzione di
un errore nell'inserimento
dei dati o errore analogo
in relazione al premio per
il contratto; come
dividendo dell'assicurato
(diverso da un dividendo
di risoluzione), a
condizione che il
dividendo si riferisca ad
un Contratto di
Assicurazione in base al
quale le indennità dovute;
o come restituzione di un
premio di acconto o
deposito di premio per un
precede, l'espressione
"Valore Maturato" non
comprende gli importi
dovuti in base al Contratto
di Assicurazione:
unicamente in ragione del
decesso di una persona
fisica assicurata sulla base
di un contratto di
assicurazione sulla vita;
quale indennità per
infortuni o malattia o altro
assegno che fornisce un
indennizzo per un danno
economico subito al
verificarsi dell'evento
assicurato; quale rimborso
di un premio versato in
precedenza (al netto del
costo degli oneri
assicurativi effettivamente
imposti o meno) sulla base
di un Contratto di
Assicurazione (diverso da
un contratto di
assicurazione sulla vita o
di rendita collegato a
investimenti) in seguito ad
annullamento o disdetta
del contratto, riduzione
del rischio nel corso del
periodo effettivo del
contratto, o derivante
dalla rettifica di un errore
di registrazione o di
natura analoga
riguardante il premio del
contratto;
d) quale dividendo
all'assicurato (diverso da
un dividendo di disdetta)
purché il dividendo si
riferisca a un Contratto di
Assicurazione ai sensi del
quale i soli benefici
pagabili, oppure quale
restituzione di un premio
anticipato o di un premio
a deposito per un
Contratto di Assicurazione
per cui il premio sarà
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Contratto di Assicurazione
per cui il premio è dovuto
con cadenza almeno
annuale se l'importo del
premio di acconto o
deposito di premio non
supera il premio annuale
successivo che sarà dovuto
in base al contratto.

pagabile almeno
annualmente se l'importo
del premio anticipato o del
premio a deposito non
supera il successivo
premio annuale dovuto ai
sensi del contratto.
Conto
Preesistente

Preexisting
Account
Un Conto Finanziario
intrattenuto da un
ISTITUTO FINANZIARIO
SEGNALANTE al
31/12/2015.
Un Conto Finanziario
intrattenuto al 30 giugno
2014 presso un'istituzione
finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione.

Un Conto Finanziario
intrattenuto presso
un'Istituzione Finanziaria
Tenuta alla
Comunicazione al 31
dicembre 2015; uno Stato
membro o San Marino ha
la possibilità di includere
nell'espressione "CONTO
PREESISTENTE" tutti i
Conti Finanziari del
titolare di un conto,
indipendentemente dalla
data di apertura del Conto
Finanziario, se: il Titolare
del Conto detiene altresì
presso L'ISTITUZIONE
FINANZIARIA TENUTA ALLA
COMUNICAZIONE, o presso
un'Entità Collegata nella
stessa giurisdizione (uno
Stato membro o San
Marino) dell'Istituzione
Finanziaria Tenuta alla
Comunicazione, un Conto
Finanziario che è un
CONTO PREESISTENTE;
l'Istituzione Finanziaria
Tenuta alla
Comunicazione e, se del
caso, l'Entità Collegata
nella stessa giurisdizione
(uno Stato membro o San
Marino) dell'Istituzione
Finanziaria Tenuta alla
Comunicazione considera
entrambi i suddetti Conti
Finanziari, nonché tutti gli
altri Conti Finanziari del
Titolare del Conto che
sono considerati come
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Conti Preesistenti, come
un unico Conto
Finanziario ai fini
dell'ottemperanza agli
standard dei requisiti di
conoscenza e ai fini della
determinazione del saldo
o del valore di uno
qualsiasi dei detti Conti
Finanziari al momento
dell'applicazione delle
soglie di conto;
relativamente a un Conto
Finanziario che è oggetto
di PROCEDURE AML/KYC,
ALL'ISTITUZIONE
FINANZIARIA TENUTA ALLA
COMUNICAZIONE è
permesso ottemperare a
tali Procedure per il Conto
Finanziario basandosi
sulle PROCEDURE
AML/KYC espletate per il
CONTO PREESISTENTE e
l'apertura del Conto
Finanziario non richiede
la fornitura di
informazioni sul cliente
nuove, aggiuntive o
modificate da parte del
Titolare del Conto se non
ai fini del presente
accordo.
Prima dell'entrata in
vigore del protocollo di
modifica, gli Stati membri
comunicano a San Marino
e San Marino comunica
alla Commissione europea
se è stata esercitata
l'opzione di cui al presente
paragrafo. La
Commissione europea può
coordinare la trasmissione
della comunicazione dagli
Stati membri a San
Marino e la Commissione
europea trasmette la
comunicazione da San
Marino agli Stati membri.
Tutte le eventuali
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
modifiche dell'esercizio di
quest'opzione da parte di
uno Stato membro o di
San Marino vengono
comunicate nello stesso
modo.

Conto Nuovo

New Account


Un Conto Finanziario
intrattenuto da un
ISTITUTO FINANZIARIO
SEGNALANTE aperto in data
01/01/2016 o
successivamente a tale
data.
Un conto finanziario aperto
da un istituto Finanziario
soggetto a Reporting a San
Marino a partire dal 1°
luglio 2014.
Un Conto Finanziario
detenuto presso
UN'ISTITUZIONE
FINANZIARIA TENUTA ALLA
COMUNICAZIONE, aperto il
1° gennaio 2016 o
successivamente, a meno
che esso non sia
considerato come un
CONTO PREESISTENTE ai
sensi della definizione
ampliata di Conto
Preesistente.

Conto
Preesistente di
Persone Fisiche
Preexisting
Individual
Account

Un CONTO PREESISTENTE
intrattenuto da una o più
persone fisiche.
Un CONTO PREESISTENTE
intrattenuto da una o più
persone fisiche.
Un CONTO PREESISTENTE
detenuto da una o più
persone fisiche.

Conto Nuovo di
Persone Fisiche
New Individual
Account

Un CONTO NUOVO
intrattenuto da una o più
persone fisiche.
Un CONTO NUOVO
intrattenuto da una o più
persone fisiche.
Un NUOVO CONTO
detenuto da una o più
persone fisiche.

Conto
Preesistente di
Persone
Giuridiche
Preexisting Entity
Account

Un CONTO PREESISTENTE
intrattenuto da una o più
persone giuridiche.
Conti preesistenti di entità
con un saldo o un valore del
conto che superi $250.000
al 30 giugno 2014.
Un Conto Preesistente
detenuto da una o più
Entità.
Conto di Valore
Inferiore

Lower Value
Account
Un Conto Preesistente di
Persone Fisiche con un
saldo o valore aggregato al
31 dicembre 2015 non
superiore a $1.000.000.
---------------------------------
--------------
Un Conto Preesistente di
Persona Fisica il cui saldo
o valore aggregato non
superi, al 31 dicembre
2015, un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino corrispondente a
1.000.000 USD.

Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Conto di Valore
Elevato

High Value
Account
Un Conto Preesistente di
Persone Fisiche con un
saldo o valore aggregato
superiore a $1.000.000 al
31 dicembre 2015 o al 31
dicembre di qualsiasi anno
successivo.
---------------------------------
--------------
Un Conto Preesistente di
Persona Fisica il cui saldo
o valore aggregato superi,
al 31 dicembre 2015 o al 31
dicembre di un anno
successivo, un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino corrispondente a
1.000.000 USD.

Conto Nuovo di
Persone
Giuridiche
New Entity
Account

Un Conto Nuovo
intrattenuto da una o più
persone giuridiche.
I conti finanziari detenuti
da entità e aperti a partire
dal 1° luglio 2014.
Un Nuovo Conto detenuto
da una o più Entità.
Conto Escluso

Excluded Account
Uno dei seguenti conti:
un conto pensione che
soddisfa i seguenti
requisiti: il conto è
soggetto a
regolamentazione come
conto pensione personale
o fa parte di un piano
pensionistico registrato o
regolamentato per
l'erogazione di prestazioni
pensionistiche (incluse le
indennità per disabilità o
decesso); il conto gode di
agevolazioni fiscali (vale a
dire, i contributi sul conto
che altrimenti sarebbero
soggetti ad imposta sono
deducibili o esclusi dal
reddito lordo del titolare
del conto o tassati ad
un'aliquota ridotta,
oppure la tassazione dei
redditi da investimenti dal
conto è differita o soggetta
ad aliquota ridotta); è
richiesta una
comunicazione annuale
delle informazioni alle
autorità fiscali in relazione
al conto; i prelievi sono
condizionati al
raggiungimento di una
Conti preesistenti di
persone fisiche con un
saldo o un valore che non
superi $ 50.000 al 30
giugno 2014.
conti preesistenti di
persone fisiche che
consistono in contratti di
assicurazione per i quali è
misurabile un valore
maturato o contratti di
rendita con un saldo o un
valore pari o inferiore a $
250.000 al 30 giugno 2014.
Conti preesistenti di
persone fisiche che
consistono in contratti di
assicurazione per i quali è
misurabile un valore
maturato o contratti di
rendita, a condizione che la
normativa o i regolamenti
di San Marino o degli Stati
Uniti vietino efficacemente
la vendita di tali contratti di
assicurazione per i quali è
misurabile un valore
maturato o contratti di
rendita a residenti degli
Stati Uniti (ad esempio, nel
caso in cui la relativa
istituzione finanziaria non
possegga la registrazione
Un conto pensionistico
che soddisfi i seguenti
requisiti: il conto è
soggetto a
regolamentazione come
conto pensionistico
individuale o fa parte di
un piano pensione
registrato o regolamentato
per l'accantonamento di
benefici pensionistici
(comprese indennità di
invalidità o di decesso); il
conto beneficia di
agevolazioni fiscali (ossia i
versamenti effettuati sul
conto, che sarebbero
altrimenti soggetti a
imposta, sono deducibili o
detratti dal reddito lordo
del Titolare del Conto o
sono soggetti a un'aliquota
ridotta, o la tassazione del
reddito da capitale
derivante dal conto è
differita o è effettuata con
un'aliquota ridotta); è
prevista la comunicazione
di informazioni alle
autorità fiscali riguardo al
conto; i prelievi sono
subordinati al
raggiungimento di una
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
determinata età
pensionabile, ad invalidità
o decesso, oppure vengono
applicate sanzioni ai
prelievi effettuati prima di
tali eventi specificati; e i
contributi annuali sono
limitati a $50.000 o meno,
oppure vi è un limite di
contributo massimo sul
conto durante il corso
della vita di $1.000.000 o
meno; in ogni caso si
applicano le norme
stabilite al paragrafo C
della Sezione VII per
l'aggregazione di conti e la
conversione valutaria. Un
Conto Finanziario che
altrimenti soddisfa il
requisito per il solo fatto
che tale Conto Finanziario
può ricevere attività o
fondi trasferiti da uno o
più Conti Finanziari, o da
uno o più fondi pensione.
un conto che soddisfa i
seguenti requisiti: il conto
è soggetto a
regolamentazione come
veicolo di investimento
per scopi diversi da quelli
pensionistici ed è
regolarmente
commercializzato in un
mercato mobiliare
consolidato, o il conto è
soggetto a
regolamentazione come
veicolo di risparmio per
scopi diversi da quelli
pensionistici; il conto gode
di agevolazioni fiscali (vale
a dire, i contributi sul
conto che altrimenti
sarebbero soggetti ad
imposta sono deducibili o
esclusi dal reddito lordo
del titolare del conto o
tassati ad un'aliquota
ridotta, oppure la
richiesta ai sensi del diritto
statunitense, e la
legislazione sammarinese
preveda l'obbligo di
comunicazione o di
applicazione della ritenuta
ai prodotti assicurativi
detenuti da residenti a San
Marino).
Conti di deposito con un
saldo pari o inferiore a
$50.000.
conti di deposito, a meno
che il saldo del conto non
superi $ 50.000 al termine
dell'anno solare.
contratti di assicurazione
per i quali è misurabile un
valore maturato, a meno
che il valore maturato non
superi $50.000 al termine
dell'anno solare.
determinata età
pensionabile, all'invalidità
o al decesso, o si applicano
penalità in caso di prelievi
effettuati prima di tali
eventi e alternativamente,
i contributi annuali sono
limitati a un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino pari o inferiore a
50 000 USD o vi è un
limite massimo pari o
inferiore a un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino corrispondente a
1 000 000 USD per i
contributi versabili sul
conto nell'arco della vita,
in entrambi i casi
applicando le norme
sull'aggregazione dei conti
e la conversione valutaria.
Un Conto Finanziario che
non cesserà di soddisfare
tale requisito unicamente
in quanto può ricevere
attività o fondi trasferiti
da uno o più Conti
Finanziari, o da uno o più
fondi pensionistici; un
conto che soddisfi i
seguenti requisiti:
il conto è regolamentato
come un veicolo
d'investimento a fini non
pensionistici ed è
regolarmente scambiato
su un mercato
regolamentato di valori
mobiliari, o il conto è
regolamentato come
meccanismo di risparmio
a fini non pensionistici; il
conto beneficia di
agevolazioni fiscali (ossia i
versamenti effettuati sul
conto, che sarebbero
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
tassazione dei redditi da
investimenti dal conto è
differita o soggetta ad
aliquota ridotta); i prelievi
sono condizionati al
soddisfacimento di criteri
specifici relativi allo scopo
del conto di investimento
o risparmio (ad esempio,
l'erogazione di prestazioni
per l'istruzione o mediche)
oppure vengono applicate
sanzioni ai prelievi
effettuati prima del
soddisfacimento di tali
criteri; e
i contributi annuali sono
limitati a $50.000 o meno.
un contratto di
assicurazione sulla vita
con un periodo di
copertura che si
concluderà prima che
l'assicurato raggiunga i 90
anni, a condizione che il
contratto soddisfi i
seguenti requisiti: i premi
periodici, che non
diminuiscono nel tempo,
sono dovuti almeno a
cadenza annuale nel
periodo di validità del
contratto o fino al
compimento del 90esimo
anno di età dell'assicurato,
a seconda di quale di
queste condizioni si
verifichi per prima; il
contratto non ha un valore
contrattuale a cui una
persona può accedere
(tramite prelievo, prestito
o in altro modo) senza
risolvere il contratto;
l'importo (diverso da
un'indennità per decesso)
dovuto all'annullamento o
alla risoluzione del
contratto non può
superare i premi aggregati
versati per il contratto,
altrimenti soggetti a
imposta, sono deducibili o
detratti dal reddito lordo
del Titolare del Conto o
sono soggetti a un'aliquota
ridotta, o la tassazione del
reddito da capitale
derivante dal conto è
differita o è effettuata con
un'aliquota ridotta); i
prelievi sono subordinati
al soddisfacimento di
determinati criteri per
quanto riguarda la finalità
del conto di investimento
o di risparmio (ad
esempio l'erogazione di
prestazioni educative o
mediche), o sono applicate
penalità ai prelievi
effettuati prima che tali
criteri siano soddisfatti e i
contributi annui sono
limitati a importi pari o
inferiori a un importo
denominato nella valuta
nazionale di ciascuno
Stato membro o di San
Marino corrispondente a
50 000 USD, in
applicazione delle norme
in materia di aggregazione
dei conti e di conversione
valutaria.
Un Conto Finanziario che
soddisfa altrimenti il
requisito di cui alla
parte C, punto 17,
lettera b), punto iv), non
cessa di soddisfare tale
requisito unicamente in
quanto può ricevere
attività o fondi trasferiti
da uno o più Conti
Finanziari che soddisfano
i requisiti di cui alla parte
C, punto 17, lettere a) o b),
o da uno o più fondi
pensionistici che
soddisfano i requisiti di
cui alla parte B, punti da 5
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
dedotta la somma degli
oneri di mortalità,
morbilità e spese
(effettivamente imposti o
meno) per il periodo o i
periodi di validità del
contratto ed eventuali
somme versate prima
della cancellazione o
risoluzione del contratto; e
il contratto non è detenuto
da un cessionario per il
suo valore.
un conto detenuto
esclusivamente da un
erede, se la
documentazione per tale
conto include una copia
del testamento del defunto
o del certificato di morte.
un conto istituito in
relazione a quanto segue:
ordine o sentenza del
tribunale. vendita,
scambio o locazione di
beni personali o immobili,
a condizione che il conto
soddisfi i seguenti
requisiti:
il conto è finanziato
esclusivamente con un
anticipo, caparra, deposito
il cui importo è adeguato a
garantire un obbligo
direttamente connesso alla
transazione, o un
pagamento simile, oppure
è finanziato con
un'Attività Finanziaria
depositata nel conto in
relazione alla vendita,
scambio o locazione dei
beni;
il conto è istituito e
utilizzato esclusivamente
per garantire l'obbligo
dell'acquirente al
pagamento del prezzo di
acquisto del bene, del
venditore al pagamento di
sopravvenienze passive
a 7;
c) un contratto di
assicurazione vita con un
periodo di copertura che
terminerà prima che
l'assicurato raggiunga l'età
di 90 anni, a condizione
che il contratto soddisfi i
seguenti requisiti: sono
dovuti premi periodici,
non decrescenti nel tempo
e da versare almeno
annualmente fino alla data
anteriore fra la data in cui
termina il contratto e la
data in cui l'assicurato
compie 90 anni; la
prestazione contrattuale
non è accessibile da
alcuna persona (mediante
prelievo, prestito o altro)
senza porre fine al
contratto stesso; l'importo
(a esclusione
dell'indennità di decesso)
da versare in seguito ad
annullamento o disdetta
del contratto non può
essere superiore al valore
aggregato dei premi pagati
per il contratto, al netto
della somma di mortalità e
morbilità e delle spese
(effettivamente imposte o
meno) per il periodo o i
periodi di durata del
contratto e degli eventuali
importi pagati prima
dell'annullamento o della
disdetta del contratto e il
contratto non è detenuto
da un beneficiario a titolo
oneroso; un conto
appartenente
integralmente a un
patrimonio se la
documentazione relativa a
tale conto include una
copia del testamento del
de cuius o del certificato di
morte; un conto aperto in
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
oppure del locatore o
locatario al pagamento di
eventuali danni relativi al
bene dato in locazione
come concordato nel
contratto di locazione;
le attività del conto,
comprese le entrate
derivanti, saranno pagate
o altrimenti distribuite a
beneficio dell'acquirente,
venditore, locatore o
locatario (anche per
soddisfare l'obbligo di tale
persona) quando il bene è
venduto, scambiato o reso,
o la locazione termina;
il conto non è un conto
margine o un conto
analogo istituito in
relazione ad una vendita o
scambio di un'Attività
Finanziaria; un obbligo di
un Istituto Finanziario,
che garantisce il servizio di
un prestito coperto da un
immobile, di accantonare
una parte di un
pagamento solo per
agevolare il pagamento di
imposte o assicurazioni
relative alla proprietà
immobiliare in un
momento successivo.
un obbligo di un Istituto
Finanziario
esclusivamente per
facilitare il pagamento
delle imposte in un
momento successivo.
un Conto di Deposito che
soddisfa i seguenti
requisiti:
il conto esiste solamente
perché un cliente effettua
un pagamento in eccesso
rispetto ad un saldo
dovuto relativamente ad
una carta di credito o altro
strumento di credito
rotativo e il pagamento in
relazione a: i)
un'ordinanza o una
sentenza giudiziaria; la
vendita, lo scambio o la
locazione di beni immobili
o mobili, a condizione che
il conto soddisfi i seguenti
requisiti:
- il conto è finanziato
unicamente con una quota
anticipata, una caparra,
un deposito di ammontare
adeguato a garantire un
obbligo direttamente
connesso alla transazione,
o un pagamento simile, o è
finanziato con Attività
Finanziarie depositate sul
conto in relazione alla
vendita, allo scambio o
alla locazione del bene;
- il conto è aperto e
utilizzato unicamente per
garantire l'obbligo
dell'acquirente di pagare il
prezzo di acquisto del
bene, l'obbligo del
venditore di pagare
passività potenziali, o
l'obbligo del locatore o del
locatario di pagare
eventuali danni relativi al
bene locato come previsto
nel contratto di locazione;
- le attività detenute nel
conto, compreso il reddito
da esse ricavato, saranno
pagate o altrimenti
distribuite a vantaggio
dell'acquirente, del
venditore, del locatore o
del locatario (compreso
per soddisfarne gli
obblighi) al momento
della vendita, dello
scambio o della
restituzione del bene, o
alla scadenza del contratto
di locazione;
- il conto non è un conto a
margine o un conto simile
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
eccesso non viene
immediatamente restituito
al cliente; e l'Istituto
Finanziario attua politiche
e procedure atte ad
impedire che un cliente
possa effettuare un
pagamento in eccesso
superiore a $50.000, o per
garantire che l'eventuale
pagamento in eccesso del
cliente superiore a
$50.000 venga rimborsato
al cliente entro 60 giorni,
applicando in ogni caso le
norme stabilite al
paragrafo C della Sezione
VII per la conversione
valutaria. A tal fine, un
pagamento in eccesso di
un cliente non si riferisce
ai saldi creditori sotto
forma di addebiti
contestati, ma include
saldi creditori derivanti
dalla restituzione delle
merci.
altri conti che presentano
un basso rischio di essere
utilizzati per evadere le
tasse, hanno
caratteristiche
sostanzialmente simili ai
conti e vengono definiti
nel diritto nazionale come
Conti Esclusi, a condizione
che lo status di tali conti
come Conti Esclusi non
pregiudichi gli scopi del
Common Reporting
Standard.


aperto in relazione alla
vendita o allo scambio di
un'Attività Finanziaria e il
conto non è associato a un
conto; l'obbligo di
un'Istituzione Finanziaria
che finanzia un prestito
garantito da un bene
immobile di accantonare
una parte del pagamento
con l'unico obiettivo di
facilitare il successivo
pagamento di imposte o
assicurazioni relative al
bene immobile; l'obbligo
di un'Istituzione
Finanziaria
esclusivamente al fine di
facilitare il successivo
pagamento di imposte.
Conto Soggetto
a
Comunicazione

Reportable
Account
Un conto intrattenuto da
una o più Persone Soggette
a Comunicazione o da un
Soggetto Non Finanziario
Passivo con una o più
Controllanti che è una
Persona Soggetta a
Comunicazione, a
---------------------------------
--------------
Un conto detenuto in uno
STATO MEMBRO che è
segnalabile, oppure
segnalabile a San Marino,
a condizione che siano
stati dichiarati come tali
dalle procedure di due
diligence, consistenti gli
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
condizione che sia stato
identificato come tale
conformemente alle
procedure di adeguata
verifica.

allegati I e II in vigore
nello Stato Membro o a
San Marino.
Persona
Soggetta a
Comunicazione

Reportable
Person
Una Persona di una
Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione diversa da:
una società le cui azioni
siano regolarmente
commercializzate in uno o
più mercati mobiliari
consolidati; una società
che è un ORGANISMO
CORRELATO di una società;
un Organismo Pubblico;
un'Organizzazione
Internazionale; una Banca
Centrale; o un Istituto
Finanziario.

---------------------------------
--------------
Una persona fisica o
giuridica che è identificata
da San Marino come
Istituto Finanziario
soggetto a segnalazione
residente in uno Stato
Membro, in conformità
alle procedure di due
diligence, oppure una
proprietà di un defunto
che era residente in uno
Stato membro.
Persona di una
Giurisdizione
Soggetta a
Comunicazione

Reportable
Jurisdiction
Person
Una persona fisica o una
persona giuridica che è
residente in una
GIURISDIZIONE SOGGETTA A
COMUNICAZIONE ai sensi
della legislazione fiscale di
tale giurisdizione, o un
erede di un defunto che
era un residente di una
Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione. A tal fine,
un Organismo come una
società di persone, una
società di persone a
responsabilità limitata o
un istituto giuridico
analogo che non ha alcuna
residenza per fini fiscali è
trattato come residente
nella giurisdizione in cui è
situata la sua sede di
direzione effettiva.
---------------------------------
--------------
Una persona fisica o
un'Entità che è residente
in una Giurisdizione
Oggetto di Comunicazione
ai sensi della normativa
fiscale di tale
giurisdizione, o il
patrimonio di un de cuius
che era residente in una
Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione. A tal fine,
un'Entità come una
società di persone, una
società a responsabilità
limitata o un analogo
dispositivo giuridico, che
non abbia un luogo di
residenza ai fini fiscali è
considerata come
residente nella
giurisdizione in cui è
situata la sua sede di
direzione effettiva.

Giurisdizione
Soggetta a
Comunicazione

Reportable
Una giurisdizione con cui è
in vigore un accordo in
virtù del quale sussiste un
obbligo di fornire le
informazioni, che è
---------------------------------
--------------
-------------------------------
--------------
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Jurisdiction identificata in un elenco
pubblicato.

Giurisdizione
Partecipante

Participating
Jurisdiction

Una giurisdizione con cui è
in vigore un accordo in
virtù del quale essa fornirà
le informazioni, e che è
identificata in un elenco
pubblicato.
Una giurisdizione che ha in
essere un accordo con gli
Stati Uniti per facilitare
l’implementazione del
FATCA.
Relazione a uno Stato
membro o a San Marino si
intende: qualsiasi Stato
membro per quanto
riguarda le comunicazioni
a San Marino; San Marino
per quanto riguarda le
comunicazioni a uno Stato
membro o qualsiasi altra
giurisdizione con cui lo
Stato membro in
questione o San Marino, a
seconda dei casi, ha
concluso un accordo in
base al quale l'altra
giurisdizione fornirà le
informazioni e che figura
in un elenco pubblicato da
tale Stato membro o da
San Marino e notificato
rispettivamente a San
Marino o alla
Commissione europea;
per quanto riguarda gli
Stati membri, qualsiasi
altra giurisdizione con cui
L'UNIONE EUROPEA ha
concluso un accordo in
base al quale l'altra
giurisdizione fornirà le
informazioni e che figura
in un elenco pubblicato
dalla Commissione
Europea.

Persone che
esercitano il
controllo

Controlling
Persons
Le persone fisiche che
esercitano il controllo su di
un Organismo. Nel caso di
un trust, tale termine
designa il disponente(i), il
trustee, il(i) guardiano(i)
(se presente), il(i)
beneficiario(i) o classe(i)
di beneficiari, nonché ogni
altra persona fisica che
esercita in ultima istanza il
controllo effettivo sul trust
e, nel caso di un istituto
Le persone fisiche che
esercitano il controllo su di
un Organismo. Nel caso di
un trust, tale termine
designa il(i) disponente(i),
il(i) trustee, il(i)
guardiano(i) (se presente),
il(i) beneficiario(i) o
classe(i) di beneficiari,
nonché ogni altra persona
fisica che esercita in ultima
istanza il controllo effettivo
sul trust e, nel caso di un
Le persone fisiche che
esercitano il controllo su
un'Entità. Nel caso di un
trust si intendono il
disponente o i disponenti,
il trustee o i trustee,
l'eventuale protettore o gli
eventuali protettori, il
beneficiario o i beneficiari
o la classe o le classi di
beneficiari, e ogni altra
persona fisica che, in
ultima istanza, esercita il
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
giuridico diverso da un
trust, tale termine designa
le persone che svolgono
funzioni simili o
equivalenti. Il termine
"CONTROLLANTI" è da
interpretarsi
conformemente alle
Raccomandazioni del
GAFI.
istituto giuridico diverso da
un trust, tale termine
designa le persone che
svolgono funzioni simili o
equivalenti. . Il termine
"CONTROLLANTI" è da
interpretarsi
conformemente alle
Raccomandazioni della
Financial Action Task
Force.
controllo effettivo sul
trust; nel caso di un
dispositivo giuridico
diverso da un trust si
intendono persone che
sono in posizioni
equivalenti o simili.
L'espressione "Persone
che Esercitano il
Controllo" va interpretata
in conformità delle
raccomandazioni del
GAFI.

Soggetto Non
Finanziario

NFE
Un’entità che non è un
Istituto Finanziario.
Ogni entità non
statunitense che non è una
FFI, così come definita nei
pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
degli Stati Uniti, o è
un'entità descritta al sub-
paragrafo B(4)(j) della
presente Sezione, ed inoltre
ogni entità non-
statunitense stabilita a San
Marino o in un'altra
giurisdizione partner che
non è un'Istituzione
Finanziaria.

Un'Entità che non è
un'Istituzione Finanziaria.
Soggetto Non
Finanziario
Passivo

Passive NFE
Un Soggetto Non
Finanziario che non è un
SOGGETTO NON
FINANZIARIO ATTIVO; o un
Organismo di
Investimento non è un
Istituto Finanziario di una
Giurisdizione
Partecipante.
Ogni NFFE che non è una
NFFE attiva, o una società
estera di persone con
responsabilità di sostituto
d'imposta o trust estero con
responsabilità di sostituto
d'imposta ai sensi dei
pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
degli Stati Uniti.

Un'Entità non Finanziaria
che non è un'Entità non
Finanziaria Attiva; o
un'Entità di Investimento,
che non è un'Istituzione
Finanziaria di una
Giurisdizione
Partecipante.
Soggetto Non
Finanziario
Attivo

Active NFE
Un Soggetto Non
Finanziario che soddisfa
uno dei seguenti criteri:
meno del 50% del reddito
lordo del Soggetto Non
Finanziario per l'anno
solare precedente o altro
adeguato periodo di
riferimento è reddito
passivo e meno del 50%
Una NFFE che soddisfa
uno dei seguenti criteri:
meno del 50 per cento del
reddito lordo della NFFE
per l'anno solare
precedente o altro adeguato
periodo di rendicontazione
è reddito passivo e meno
del 50 per cento delle
attività detenute dalla
Si intende un'Entità Non
Finanziaria che soddisfa
uno dei seguenti criteri:
a) meno del 50% del
reddito lordo dell'Entità
Non Finanziaria per
l'anno solare precedente o
altro adeguato periodo di
rendicontazione è reddito
passivo e meno del 50%
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
delle attività detenute dal
Soggetto Non Finanziario
nel corso dell'anno solare
precedente o altro
adeguato periodo di
riferimento sono attività
che producono o sono
detenute al fine di
produrre reddito passivo;
le azioni del Soggetto Non
Finanziario sono
regolarmente
commercializzate in un
mercato mobiliare
consolidato ovvero il
Soggetto Non Finanziario
è un Organismo Correlato
di un Organismo le cui
azioni sono regolarmente
commercializzate in un
mercato mobiliare
consolidato. il Soggetto
Non Finanziario è un
Organismo Pubblico,
un'Organizzazione
Internazionale, una Banca
Centrale, ovvero un
Organismo interamente di
proprietà di uno o più di
detti soggetti;
tutte le attività del
Soggetto Non Finanziario
consistono essenzialmente
nella detenzione (in toto o
in parte) del capitale
sociale di una o più
controllate impegnate
nell'esercizio di un'attività
economica o commerciale
diversa dall'attività di un
Istituto Finanziario,
ovvero nella fornitura di
finanziamenti e servizi a
tali controllate, salvo che
un Organismo non si
qualifichi come tale se
l'Organismo funge da (o si
qualifica come) fondo di
investimento, ad esempio
un fondo di private equity,
un fondo di venture
NFFE nel corso dell'anno
solare precedente o altro
adeguato periodo di
rendicontazione sono
attività che producono o
sono detenute al fine di
produrre reddito passivo; il
capitale della NFFE è
regolarmente negoziato in
un mercato di titoli
regolamentato ovvero la
NFFE è un’entità collegata
di un'entità il cui capitale è
regolarmente negoziato in
un mercato di titoli
regolamentato. Ai fini del
presente Accordo, gli
interessi sono
"regolarmente negoziati" se
vi è un volume significativo
di scambi rispetto agli
interessi su base
continuativa, mentre per
"mercato di titoli
regolamentato" si intende
un mercato finanziario
riconosciuto e controllato
ufficialmente da un'autorità
governativa in cui esso si
trova il mercato e che ha un
valore annuale consistente
di azioni negoziate; la NFFE
è organizzata in un
Territorio degli Stati Uniti e
tutti i proprietari del
soggetto percipiente sono
effettivamente residenti in
tale Territorio degli Stati
Uniti; la NFFE è un
governo (non statunitense),
una sua suddivisione
politica (che, per evitare
ambiguità, comprende uno
stato, provincia, contea o
comune), o un organismo
pubblico che esercita la
funzione di tale governo o
di una sua suddivisione
politica, un governo di un
Territorio degli Stati Uniti,
un'organizzazione
delle attività detenute
dall'Entità Non
Finanziaria nel corso
dell'anno solare
precedente o altro
adeguato periodo di
rendicontazione sono
attività che producono o
sono detenute al fine di
produrre reddito passivo;
b) il capitale dell'Entità
Non Finanziaria è
regolarmente negoziato in
un mercato regolamentato
di valori mobiliari oppure
l'Entità Non Finanziaria è
un'Entità Collegata di
un'Entità il cui capitale è
regolarmente negoziato in
un mercato regolamentato
di valori mobiliari;
c) l'Entità Non Finanziaria
è un'Entità Statale,
un'Organizzazione
Internazionale, una
Banca Centrale o
un'Entità interamente
controllata da uno o più di
detti soggetti;
d) tutte le attività
dell'Entità Non
Finanziaria consistono
essenzialmente nella
detenzione (piena o
parziale) delle consistenze
dei titoli di una o più
controllate impegnate
nell'esercizio di un'attività
economica o commerciale
diversa dall'attività di
un'Istituzione Finanziaria,
e nella fornitura di
finanziamenti e servizi a
esse, salvo che un'Entità
non sia idonea a questo
status poiché funge (o si
qualifica) come un fondo
d'investimento, un fondo
di private equity, un fondo
di venture capital, un
leveraged buyout fund o
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
capital, un fondo di
leveraged buyout, o altro
veicolo di investimento la
cui finalità è acquisire o
finanziare società per poi
detenere partecipazioni in
tali società come capitale
fisso per fini di
investimento; il Soggetto
Non Finanziario non
esercita ancora un'attività
economica e non l'ha
esercitata in passato, ma
sta investendo capitale con
l'intento di esercitare
un'attività economica
diversa da quella di un
Istituto Finanziario, a
condizione che il Soggetto
Non Finanziario non si
qualifichi per questa
eccezione decorsi 24 mesi
dalla data
dell'organizzazione iniziale
del Soggetto Non
Finanziario;
il Soggetto Non
Finanziario non è stato un
Istituto Finanziario negli
ultimi cinque anni e sta
liquidando le sue attività
ovvero si sta
riorganizzando con
l'intento di continuare o
ricominciare a svolgere
un'attività economica
diversa da quella di un
Istituto Finanziario; il
Soggetto Non Finanziario
si occupa principalmente
di operazioni di
finanziamento e di
copertura con o per conto
di Organismi Correlati che
non sono Istituti
Finanziari, e non fornisce
servizi di finanziamento o
di copertura ad Organismi
che non sono Organismi
Correlati, a condizione che
il gruppo di tali Organismi
internazionale, una banca
centrale di emissione non-
statunitense, o un'entità
interamente controllata da
uno o più di detti soggetti;
tutte le attività della NFFE
consistono essenzialmente
nella detenzione (piena o
parziale) delle consistenze
dei titoli, o nella fornitura
di finanziamenti e servizi
nei confronti di una o più
controllate impegnate
nell'esercizio di un'attività
economica o commerciale
diversa dall'attività di
un'istituzione finanziaria,
salvo che un'entità non sia
idonea a qualificarsi come
una NFFE e tale entità
funga (o si qualifichi) come
fondo di investimento, ad
esempio un fondo di private
equity, un fondo di venture
capital, un fondo di
leveraged buyout, o altro
veicolo di investimento la
cui finalità è di acquisire o
finanziare società per poi
detenere partecipazioni in
tali società come capitale
fisso ai fini d'investimento;
la NFFE non esercita
ancora un'attività
economica e non l'ha
esercitata in passato, ma sta
investendo capitale in
alcune attività con l'intento
di esercitare un'attività
economica diversa da
quella di un'istituzione
finanziaria, a condizione
che la NFFE non abbia i
requisiti per questa
eccezione decorsi 24 mesi
dalla data della sua
organizzazione iniziale; la
NFFE non è stata
un'istituzione finanziaria
negli ultimi cinque anni, e
sta liquidando le sue attività
altro veicolo
d'investimento la cui
finalità è di acquisire o
finanziare società per poi
detenere partecipazioni in
tali società come capitale
fisso ai fini
d'investimento;
e) l'Entità Non Finanziaria
non esercita ancora
un'attività economica e
non l'ha esercitata in
passato, ma sta investendo
capitale in alcune attività
con l'intento di esercitare
un'attività economica
diversa da quella di
un'Istituzione Finanziaria;
l'Entità Non Finanziaria
non ha i requisiti per
questa eccezione decorsi
24 mesi dalla data della
sua organizzazione
iniziale; l'Entità Non
Finanziaria non è stata
un'Istituzione Finanziaria
negli ultimi cinque anni e
sta liquidando le sue
attività o si sta
riorganizzando al fine di
continuare o ricominciare
a operare in un'attività
economica diversa da
quella di un'Istituzione
Finanziaria; l'Entità Non
Finanziaria si occupa
principalmente di
operazioni di
finanziamento e
operazioni di copertura
con o per conto di Entità
Collegate che non sono
Istituzioni Finanziarie e
non fornisce servizi di
finanziamento o di
copertura a Entità che non
siano Entità Collegate, a
condizione che il gruppo
di tali Entità Collegate si
occupi principalmente di
un'attività economica
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Correlati svolga
principalmente un'attività
economica diversa da
quella di un Istituto
Finanziario; o il Soggetto
Non Finanziario soddisfa
tutti i seguenti requisiti: è
stato costituito ed ha
operato nella sua
giurisdizione di residenza
esclusivamente per finalità
religiose, caritatevoli,
scientifiche, artistiche,
culturali, sportive o
educative; ovvero è stato
costituito ed ha operato
nella sua giurisdizione di
residenza ed è
un'organizzazione
professionale,
associazione commerciale,
camera di commercio,
organizzazione del lavoro,
organizzazione di
agricoltori o di orticoltori,
associazione civica o
un'organizzazione che ha
operato esclusivamente
per la promozione del
benessere sociale; è esente
dall'imposta sul reddito
nella sua giurisdizione di
residenza; non ha azionisti
o soci che abbiano un
interesse in qualità di
proprietari o beneficiari
riguardo al suo reddito o
patrimonio; le leggi
applicabili della
giurisdizione di residenza
del Soggetto Non
Finanziario o gli atti
costitutivi dello stesso non
consentono che il reddito
o il patrimonio del
Soggetto Non Finanziario
siano distribuiti o
destinati a beneficio di un
privato o di un ente non
caritatevole, se non
nell'ambito delle attività di
o si sta riorganizzando con
l'intento di continuare o
ricominciare ad operare in
un'attività economica
diversa da quella di
un'istituzione finanziaria; la
NFFE si occupa
principalmente di
operazioni di finanziamento
e di copertura con o per
conto di entità collegate che
non sono istituzioni
finanziarie, e non fornisce
servizi di finanziamento o
di copertura a entità che
non siano entità collegate, a
condizione che il gruppo di
tali entità collegate si
occupi principalmente di
un'attività economica
diversa da quella di
un'istituzione finanziaria; la
NFFE è una "NFFE
soggetta a deroghe" come
descritto nei pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
degli Stati Uniti; ovvero La
NFFE soddisfa tutti i
seguenti requisiti: è stata
costituita e ha operato nella
sua giurisdizione di
residenza esclusivamente
per finalità religiose,
caritatevoli, scientifiche,
artistiche, culturali,
sportive o educative; ovvero
è stata costituita e ha
operato nella sua
giurisdizione di residenza
ed è un’organizzazione
professionale, associazione
commerciale, camera di
commercio, organizzazione
del lavoro, organizzazione
di agricoltori o di
orticoltori, associazione
civica o un'organizzazione
che ha operato
esclusivamente per la
promozione del benessere
diversa da quella di
un'Istituzione Finanziaria
oppure
h) l'Entità Non
Finanziaria soddisfa tutti i
seguenti requisiti:
i) è stata costituita ed è
gestita nella sua
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione)
esclusivamente per
finalità religiose,
caritatevoli, scientifiche,
artistiche, culturali,
sportive o educative
oppure è stata costituita
ed è gestita nella sua
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) ed è
un'organizzazione
professionale, un'unione
di operatori economici,
una camera di commercio,
un'organizzazione del
lavoro, un'organizzazione
agricola o orticola,
un'unione civica o
un'organizzazione attiva
esclusivamente per la
promozione
dell'assistenza sociale; è
esente dall'imposta sul
reddito nella sua
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione); non ha
azionisti o soci che hanno
un interesse a titolo di
proprietari o di beneficiari
sul suo reddito o sul
patrimonio; le leggi
applicabili della
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) dell'Entità
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
natura caritatevole del
Soggetto Non Finanziario,
o a titolo di pagamento di
una remunerazione
congrua per i servizi resi,
ovvero a titolo di
pagamento del valore equo
di mercato di beni
acquistati dal Soggetto
Non Finanziario; e le leggi
applicabili della
giurisdizione di residenza
del Soggetto Non
Finanziario o gli atti
costitutivi dello stesso
prevedono che, all'atto
della liquidazione o dello
scioglimento del Soggetto
Non Finanziario, tutto il
suo patrimonio sia
distribuito ad un
Organismo Pubblico o
altra organizzazione non
profit, o sia devoluto al
Governo della
giurisdizione di residenza
del Soggetto Non
Finanziario o ad una sua
suddivisione politica.

sociale; è esente
dall'imposta sul reddito
nella sua giurisdizione di
residenza; non ha azionisti
o soci che hanno un
interesse a titolo di
proprietari o di beneficiari
sul suo reddito o
patrimonio; le leggi
applicabili della
giurisdizione di residenza
della NFFE o gli atti
costitutivi dell'entità non
consentono che il reddito o
il patrimonio dell'entità
siano distribuiti o destinati
a beneficio di un privato o
di un'entità non-
caritatevole, se non
nell'ambito degli scopi di
natura caritatevole
dell'entità, o a titolo di
pagamento di una
remunerazione congrua per
i servizi resi, ovvero a titolo
di pagamento del valore
equo di mercato di beni
acquistati dalla NFFE; e le
leggi applicabili della
giurisdizione di residenza
della NFFE o gli atti
costitutivi dell'entità
prevedono che, all'atto della
liquidazione o dello
scioglimento dell'entità,
tutto il suo patrimonio sia
distribuito ad un'entità
governativa o altra
organizzazione non-profit,
o sia devoluto al Governo
della giurisdizione di
residenza della NFFE o a
una sua suddivisione
politica.

Non Finanziaria o gli atti
costitutivi dell'Entità Non
Finanziaria non
consentono che il reddito
o patrimonio dell'Entità
Non Finanziaria siano
distribuiti o destinati a
beneficio di un privato o
di un'Entità non
caritatevole, se non
nell'ambito degli scopi di
natura caritatevole
dell'Entità, a titolo di
pagamento di una
remunerazione congrua
per i servizi resi, oppure a
titolo di pagamento del
valore equo di mercato di
beni acquistati dall'Entità
Non Finanziaria e
v) le leggi applicabili della
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) dell'Entità
Non Finanziaria o gli atti
costitutivi dell'Entità Non
Finanziaria prevedono
che, all'atto della
liquidazione o dello
scioglimento dell'Entità
Non Finanziaria, tutto il
suo patrimonio sia
distribuito a un'Entità
Statale o altra
organizzazione senza
scopo di lucro, o sia
devoluto al governo della
giurisdizione di residenza
(uno Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) dell'Entità
Non Finanziaria o a una
sua suddivisione politica.

Titolare del
Conto

Account Holder
La persona elencata o
identificata quale titolare
di un Conto Finanziario da
parte dell'Istituto
Finanziario presso cui è
intrattenuto il conto. Non
La persona elencata o
identificata quale titolare di
un conto finanziario da
parte dell'istituzione
finanziaria presso cui è
intrattenuto il conto. Non
La persona elencata o
identificata quale Titolare
del Conto Finanziario da
parte dell'Istituzione
Finanziaria presso cui è
detenuto il conto. Una
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
si considera titolare del
conto ai fini del Common
Reporting Standard la
persona, diversa da un
Istituto Finanziario, che
detiene un Conto
Finanziario a vantaggio o
per conto di un’altra
persona in qualità di
agente, custode,
intestatario, firmatario,
consulente di investimento
o intermediario, e tale
altra persona è trattata
come titolare del conto. In
caso di Contratto di
Assicurazione per il quale
è misurabile un Valore
Maturato o di Contratto di
Rendita, per Titolare del
Conto si intende una
persona avente il diritto di
accedere al Valore
Maturato o di modificare il
beneficiario del contratto.
Se nessuna persona può
accedere al Valore
Maturato o modificare il
beneficiario, per Titolare
del Conto si intende una
persona indicata come
proprietario nel contratto
e una persona con un
diritto acquisito al
pagamento in base ai
termini del contratto. Allo
scadere del Contratto di
Assicurazione per il quale
è misurabile un Valore
Maturato o di un Contratto
di Rendita, è trattata come
Titolare del Conto
qualsiasi persona avente
diritto a ricevere un
pagamento ai sensi del
contratto.
si considera titolare del
conto ai fini del presente
Accordo la persona, diversa
da un’istituzione
finanziaria, che detiene un
conto finanziario a
vantaggio o per conto di
un’altra persona in qualità
di agente, custode,
intestatario, firmatario,
consulente di investimento
o intermediario, e tale altra
persona si considera come
titolare del conto . Ai fini
della frase precedente, il
termine "istituzione
finanziaria" non comprende
un'istituzione finanziaria
organizzata o costituita in
un Territorio degli Stati
Uniti. In caso di contratto
di assicurazione per il quale
è misurabile un valore
maturato o di contratto di
rendita, per titolare del
conto si intende ogni
persona avente diritto di
accedere al valore maturato
o di modificare il
beneficiario del contratto.
Se nessuno può accedere al
valore maturato o
modificare il beneficiario,
per titolare del conto si
intende qualsiasi persona
indicata come proprietario
nel contratto e qualsiasi
persona con un diritto
acquisito al pagamento in
base ai termini del
contratto. Allo scadere del
contratto di assicurazione
per il quale è misurabile un
valore maturato o di
rendita, è considerato come
titolare del conto ogni
persona avente diritto a
ricevere un pagamento ai
sensi del contratto.

persona, diversa da
un'Istituzione Finanziaria,
che detiene un Conto
Finanziario a vantaggio o
per conto di un'altra
persona in qualità di
agente, custode,
intestatario, firmatario,
consulente di
investimento o
intermediario non è
considerata come
detentrice del conto ai fini
del presente allegato e tale
altra persona è
considerata come avente
la titolarità del conto. Nel
caso di un Contratto di
Assicurazione per il quale
è Misurabile un Valore
Maturato o di un
Contratto di Rendita, il
Titolare del Conto è
qualsiasi persona avente
diritto di accedere al
Valore Maturato o di
modificare il beneficiario
del contratto. Se nessuna
persona può accedere al
Valore Maturato o
modificare il beneficiario,
i Titolari del Conto sono
tutte le persone nominate
quali titolari nel contratto
e tutte le persone che
abbiano legittimamente
titolo al pagamento ai
sensi del contratto. Alla
scadenza di un Contratto
di Assicurazione per il
quale è Misurabile un
Valore Maturato o di un
Contratto di Rendita,
ciascuna persona avente
diritto di ricevere un
pagamento previsto dal
contratto è considerata
Titolare del Conto.
Procedure di Le procedure di adeguata Le procedure di adeguata Le procedure di adeguata
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Antiriciclaggio/
Identificazione
della Clientela

AML/KYC
Procedures
verifica di un Istituto
Finanziario Segnalante, in
conformità agli obblighi di
antiriciclaggio o ad
obblighi analoghi a cui è
soggetto tale Istituto
Finanziario Segnalante.
verifica di un'istituzione
finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione,
in conformità agli obblighi
di antiriciclaggio o ad
obblighi analoghi di San
Marino a cui tale istituzione
finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione è
sottoposta.

verifica della clientela di
un'Istituzione Finanziaria
Tenuta alla
Comunicazione in
conformità degli obblighi
di antiriciclaggio e
obblighi analoghi a cui
tale Istituzione
Finanziaria tenuta alla
comunicazione è soggetta.

Entità

Entity
Una persona giuridica o un
istituto giuridico, come
una società, una società di
persone, un trust o una
fondazione.
Una persona giuridica o un
istituto giuridico come un
trust.
Una persona giuridica o
un dispositivo giuridico
quale una società di
capitali, una società di
persone, un trust o una
fondazione.

Organismo
Correlato

Related Entity
Un altro Organismo se uno
controlla l'altro, o se
entrambi sono soggetti allo
stesso controllo. A tal fine,
il controllo comprende il
possesso diretto o
indiretto di più del 50%
dei diritti di voto e del
valore in un Organismo.
Un'entità è collegata a
un'altra entità se una
controlla l'altra o se
entrambe sono soggette a
controllo comune. A tal
fine, il controllo comprende
il possesso diretto o
indiretto di più del 50 per
cento dei diritti di voto o
della partecipazione in
un’entità. Fermo restando
quanto sopra, San Marino
può considerare un'entità
come non collegata a
un'altra se le due entità non
sono membri dello stesso
gruppo di affiliate allargato
come definito nella sezione
1471(e)(2) del codice
tributario statunitense.

Una delle due Entità
controlla l'altra Entità, le
due Entità sono soggette a
gestione comune o le due
Entità sono Entità di
Investimento, sono
soggette a gestione
comune e tale gestione
adempie gli obblighi di
adeguata verifica in
materia fiscale di tali
Entità di Investimento. A
tal fine, il controllo
comprende il possesso
diretto o indiretto di più
del 50% dei diritti di voto
e del valore in un'Entità.
TIN Il Codice Fiscale (o
equivalente funzionale in
assenza di un codice
fiscale).

Un codice di identificazione
fiscale federale degli Stati
Uniti.

Prove
Documentali

Documentary
Evidence
Un certificato di residenza
rilasciato da un organismo
pubblico autorizzato (ad
esempio, un governo o una
sua agenzia o un comune)
della giurisdizione in cui il
destinatario dei pagamenti
Un certificato di residenza
rilasciato da un ente
governativo autorizzato (ad
esempio, un governo o una
sua agenzia o un comune)
della giurisdizione in cui il
beneficiario dei pagamenti
Un certificato di residenza
rilasciato da un ente
pubblico autorizzato (per
esempio lo Stato o
un'agenzia dello stesso,
ovvero un comune) della
giurisdizione (uno Stato
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
afferma di essere
residente. con riferimento
ad una persona fisica, un
documento di identità
valido rilasciato da un
organismo pubblico
autorizzato (ad esempio,
un governo o una sua
agenzia o un comune)
contenente il nome della
persona fisica e che viene
generalmente utilizzato a
fini identificativi. con
riferimento ad una
persona giuridica, un
documento ufficiale
rilasciato da un organismo
pubblico autorizzato (ad
esempio, un governo o una
sua agenzia o un comune)
contenente la
denominazione della
persona giuridica, nonché
l'indirizzo della sua sede
principale nella
giurisdizione in cui
afferma di essere
residente, o la
giurisdizione in cui è stata
costituita oppure
organizzata. il rendiconto
d’esercizio sottoposto a
revisione contabile, le
informative commerciali a
terzi, le istanze di
fallimento o le relazioni
all'autorità di
regolamentazione dei
titoli.

afferma di essere residente.
Con riferimento a una
persona fisica, un
documento di identità
valido rilasciato da un ente
governativo autorizzato (ad
esempio, un governo o una
sua agenzia o un comune),
contenente il nome della
persona fisica e che viene
generalmente utilizzato ai
fini identificativi. Con
riferimento a un’entità,
qualsiasi documento
ufficiale rilasciato da un
ente governativo
autorizzato (ad esempio, un
governo o una sua agenzia o
un comune), contenente la
denominazione dell'entità
e, o l'indirizzo della sua
sede principale nella
giurisdizione (ovvero
Territorio degli Stati Uniti)
in cui l'entità afferma di
essere residente, o la
giurisdizione (ovvero
Territorio degli Stati Uniti),
in cui l'entità stessa è stata
costituita oppure
organizzata.
Con riferimento a un conto
finanziario intrattenuto
presso una giurisdizione in
cui si applica una
normativa anti-riciclaggio
approvata dall'IRS in
relazione a un accordo QI
(come descritto nei
pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
degli Stati Uniti), ciascuno
dei documenti per
l'identificazione delle
persone fisiche o delle
entità, diversi dai moduli
W-8 o W-9, elencati
nell'allegato dell'accordo QI
specifico di tale
giurisdizione. I bilanci, le
informative commerciali a
membro, San Marino o
un'altra giurisdizione) in
cui il beneficiario dei
pagamenti afferma di
essere residente; con
riferimento a una persona
fisica, un documento
d'identità valido rilasciato
da un ente pubblico
autorizzato (per esempio
lo Stato o un'agenzia dello
stesso oppure un
comune), contenente il
nome della persona fisica
e che viene comunemente
utilizzato ai fini
identificativi; con
riferimento a un'Entità, la
documentazione ufficiale
rilasciata da un ente
pubblico autorizzato (per
esempio lo Stato o
un'agenzia dello stesso, o
un comune), contenente la
denominazione dell'Entità
nonché l'indirizzo della
sua sede principale nella
giurisdizione (uno Stato
membro, San Marino o
un'altra giurisdizione) in
cui l'Entità dichiara di
essere residente oppure
nella giurisdizione (uno
Stato membro, San
Marino o un'altra
giurisdizione) in cui
l'Entità stessa è
legalmente costituita o
organizzata; i bilanci
sottoposti a revisione, le
informative commerciali
ai terzi, le istanze di
fallimento o le relazioni
dell'autorità di
regolamentazione del
mercato mobiliare. Per
quanto riguarda i Conti
Preesistenti di Entità,
ciascuno Stato membro o
San Marino può
autorizzare le Istituzioni
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
terzi, le istanze di
fallimento, o le relazioni
alla Commissione
statunitense per i titoli e la
borsa (U.S. Securities and
Exchange Commission).
Finanziarie Tenute alla
Comunicazione a
utilizzare come Prove
Documentali qualsiasi
classificazione contenuta
nei loro registri
riguardante il Titolare del
Conto determinata in base
a un sistema
standardizzato di
codificazione industriale,
registrata dall'Istituzione
Finanziaria Tenuta alla
Comunicazione secondo le
sue consuete pratiche
commerciali ai fini delle
Procedure AML/KYC o
per altre finalità di legge
(diverse da quelle fiscali) e
applicata da detta
Istituzione Finanziaria
Tenuta alla
Comunicazione prima
della data utilizzata per
classificare il Conto
Finanziario come Conto
Preesistente, a condizione
che l'Istituzione
Finanziaria Tenuta alla
Comunicazione non sia a
conoscenza o non abbia
motivo di essere a
conoscenza del fatto che
tale classificazione è
inesatta o inattendibile.
Per "sistema
standardizzato di
codificazione industriale"
si intende un sistema di
codificazione utilizzato
allo scopo di classificare le
imprese in base alla
tipologia di attività
esercitata per finalità
diverse da quelle fiscali.
Prima dell'entrata in
vigore del protocollo di
modifica, gli Stati membri
comunicano a San Marino
e San Marino comunica
alla Commissione Europea
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
se è stata esercitata
l'opzione di cui al presente
punto. La Commissione
Europea può coordinare la
trasmissione della
comunicazione dagli Stati
membri a San Marino e la
Commissione Europea
trasmette la
comunicazione da San
Marino agli Stati membri.
Tutte le eventuali
modifiche dell'esercizio di
quest'opzione da parte di
uno Stato membro o di
San Marino vengono
comunicate nello stesso
modo.

Importo Estero
Soggetto a
Comunicazione

Foreign
Reportable
Amount
------------------------------
--------
In conformità ai pertinenti
Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense, un pagamento
di una rendita annuale o
periodica, fissa o
determinabile, al quale
sarebbe applicabile il
prelievo alla fonte se
provenisse da fonti interne
agli Stati Uniti.

-------------------------------
--------------
Istituzione
finanziaria non
partecipante

Non participating
Financial
Institution
------------------------------
--------
UN'ISTITUZIONE FINANZIARIA
ESTERA (FFI) non
partecipante secondo la
definizione attribuita nei
pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense, ma non
include un'istituzione
finanziaria sammarinese o
altra istituzione finanziaria
di una giurisdizione partner
diversa da un'istituzione
finanziaria considerata
come un'istituzione
finanziaria non
partecipante o della norma
corrispondente siglata in un
accordo tra gli Stati Uniti e
una giurisdizione partner.

-------------------------------
--------------
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Conto
Statunitense

U.S. Account
------------------------------
--------
Un conto finanziario
intrattenuto presso
un'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla
comunicazione e detenuto
da una o più persone
statunitensi specificate o da
un'entità non statunitense
con una o più persone di
controllo che siano persone
statunitensi specificate.
Fermo restando quanto
sopra, un conto non è
considerato un conto
statunitense se il conto non
è identificato come tale
dopo l'applicazione delle
procedure di adeguata
verifica.

-------------------------------
--------------
Conto
statunitense
senza
dichiarazione
di consenso

Non-Consenting
U.S. Account
------------------------------
--------
Si intende un conto
finanziario intrattenuto
presso un'istituzione
finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione
al 30 giugno 2014, rispetto
al quale l'istituzione
finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione
ha determinato trattasi di
conto statunitense secondo
le procedure di adeguata
verifica, le leggi di San
Marino vietano la
comunicazione prevista
dall'accordo con
un'istituzione finanziaria
straniera (Accordo FFI) in
mancanza del consenso da
parte del titolare del conto,
l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla
comunicazione ha cercato
ma non è riuscita ad
ottenere il consenso
necessario alla
comunicazione o il codice
fiscale statunitense del
titolare del conto;
l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla
-------------------------------
--------------
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
comunicazione ha
comunicato, o è stata tenuta
a comunicare all'IRS
informazioni aggregate sul
conto, come prescritto nelle
sezioni 1471-1474 del codice
tributario statunitense e nei
pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro
statunitense.

Persona
statunitense
U.S. Person
------------------------------
--------
Un cittadino statunitense o
una persona fisica residente
negli Stati Uniti, una
società di persone o di
capitali organizzata negli
Stati Uniti o ai sensi della
legislazione degli Stati Uniti
o di ogni suo Stato, un trust
se un tribunale negli Stati
Uniti, conformemente al
diritto applicabile, ha
competenza a emettere
un’ordinanza o una
sentenza in merito
sostanzialmente a tutte le
questioni riguardanti
l’amministrazione del trust,
e una o più persone
statunitensi hanno
l’autorità di controllare
tutte le decisioni sostanziali
del trust o del patrimonio di
un deceduto che è cittadino
statunitense o residente
negli Stati Uniti.

-------------------------------
--------------
Persona
statunitense
specificata

Specified U.S.
Person
------------------------------
--------
Una persona statunitense,
diversa da: una società di
capitali le cui azioni sono
regolarmente ne0goziate su
uno o più mercati mobiliari
regolamentati; qualsiasi
società di capitali membro
dello stesso gruppo di
affiliate allargato, come
definito nella sezione
1471(e)(2) del codice
tributario statunitense,
come una società di
capitali; gli Stati Uniti o
-------------------------------
--------------
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
qualsiasi suo ente o agenzia
interamente di proprietà;
qualsiasi Stato o Territorio
degli Stati Uniti, qualsiasi
suddivisione politica di uno
dei precedenti, o qualsiasi
agenzia o ente interamente
di proprietà di uno o più dei
precedenti; qualsiasi
organizzazione esente da
imposte conformemente
alla sezione 501(a) del
codice tributario
statunitense o un piano
pensionistico individuale
come definito nella sezione
7701(a)(37) del codice
tributario statunitense;
qualsiasi banca come
definita nella sezione 581
del codice tributario
statunitense; qualsiasi trust
di investimento
immobiliare come definito
nella sezione 856 del codice
tributario statunitense;
qualsiasi società di
investimento regolamentata
come definita nella sezione
851 del codice tributario
statunitense o qualsiasi
entità registrata presso la
Commissione statunitense
per i titoli e la borsa ai sensi
della legge Investment
Company Act del 1940 (15
USC 80a-64); qualsiasi
fondo comune di
investimento come definito
nella sezione 584(a) del
codice tributario
statunitense; qualsiasi trust
esente da imposte
conformemente alla sezione
664(c) del codice tributario
statunitense o che è
descritto nella sezione
4947(a)(1) del codice
tributario statunitense; un
operatore in titoli, beni o
strumenti finanziari
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
derivati (inclusi i contratti
su capitali figurativi,
futures, forwards e opzioni)
registrato come tale in base
alla legislazione degli Stati
Uniti o di ogni suo Stato; un
intermediario come definito
nella sezione 6045(c) del
codice tributario
statunitense; od ogni trust
esente da imposte
conformemente a un piano
descritto nella sezione
403(b) o nella sezione
457(g) del codice tributario
statunitense.

Unione europea

European Union
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
L'Unione ai sensi del
trattato sull'Unione
Europea, vale a dire i
territori in cui si applica il
trattato sul funzionamento
dell'Unione Europea, alle
condizioni ivi precisate.

Stato Membro
Member State
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Uno Stato membro
dell'Unione Europea.

Autorità
Competenti

Competent
Authorities
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Le autorità elencate
nell'Allegato IV,
rispettivamente alla
lettera a) e alle lettere da
b) ad ac). L'Allegato IV è
parte integrante del
presente accordo. L'elenco
delle Autorità Competenti
che figura nell'Allegato IV
può essere modificato con
una semplice notifica
all'altra parte contraente
da parte di San Marino,
per quanto riguarda
l'autorità di cui alla lettera
a) di tale allegato, e da
parte dell'Unione Europea
per quanto riguarda le
autorità di cui alle lettere
da b) ad ac) del medesimo.

Istituzione
Finanziaria
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Qualsiasi Istituzione
Finanziaria residente in
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Residente in
uno Stato
Membro

Member State
Financial
Institution
uno Stato membro, a
esclusione di qualsiasi
succursale di tale
Istituzione Finanziaria che
sia situata al di fuori di
tale Stato membro, e
qualsiasi succursale di
un'Istituzione Finanziaria
non residente in tale Stato
membro, se la succursale è
situata in detto Stato
membro.

Persona
fisica/entità
Residente in
uno Stato
Membro

Member State
Person
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Una persona fisica o
un'Entità identificata da
un'Istituzione Finanziaria
di San Marino Tenuta alla
Comunicazione come
residente in uno Stato
membro secondo le
procedure di adeguata
verifica, conformi agli
Allegati I e II, o il
patrimonio di un de cuius
che era residente in uno
Stato membro.

NIF
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Un codice di
identificazione fiscale (o
equivalente funzionale in
assenza di un codice di
identificazione fiscale).

Dati personali

Personal Data
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Ogni informazione
relativa a una persona
fisica identificata o
identificabile (un
"soggetto interessato");
una persona identificabile
è un soggetto che può
essere identificato,
direttamente o
indirettamente, in
particolare in riferimento
a un numero di
identificazione o a uno o
più fattori specifici relativi
alla sua identità fisica,
psicologica, mentale,
economica, culturale o
sociale.
Allegato A alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Trattamento

Processing
------------------------------
--------
---------------------------------
--------------
Ogni operazione o serie di
operazioni che riguarda
dati personali, cono o
senza strumenti
automatizzati, come la
raccolta, la registrazione,
l'organizzazione, la
conservazione,
l'adattamento o la
modifica, il reperimento,
la consultazione, l'uso, la
divulgazione via
trasmissione o
trasferimento, la
diffusione o altre forme di
messa a disposizione,
l'allineamento o la
combinazione, il blocco, la
cancellazione o la
distruzione.


Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

(CRS) OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA PER L'IDENTIFICAZIONE E LA
COMUNICAZIONE DI CONTI OGGETTO DI COMUNICAZIONE


Sezione I - Obblighi generali di comunicazione

A. Fatti salvi i paragrafi da C a F, ciascun Istituzione Finanziaria Segnalante deve comunicare
le seguenti informazioni in relazione a ciascun Conto Soggetto a Comunicazione di tale Istituzione
Finanziaria Segnalante:

1. nome, indirizzo, giurisdizione(i) di residenza, codice(i) fiscale(i) (Tax Identification
Number) e data e luogo di nascita (nel caso di una persona fisica) di ciascuna Persona Soggetta a
Comunicazione che è un Titolare del Conto e, nel caso di una persona giuridica che è un Titolare
del Conto e che, successivamente all'applicazione delle procedure di adeguata verifica coerenti con
le Sezioni V, VI e VI, è identificata come avente una o più Controllanti che sono Persone Soggette a
Comunicazione, nome, indirizzo, giurisdizione(i) di residenza e codice(i) fiscale(i) della persona
giuridica e nome, indirizzo, giurisdizione(i) di residenza, codice(i) fiscale(i) e data e luogo di nascita
di ciascuna Persona Soggetta a Comunicazione;

2. numero del conto (o equivalente funzionale in assenza di un numero di conto);
3. nome e codice identificativo dell' Istituzione Finanziaria Segnalante;

4. saldo o valore del conto (tra cui, nel caso di un Contratto di Assicurazione per il quale è
misurabile un Valore Maturato o un Contratto di Rendita, il Valore Maturato o il valore di riscatto)
alla fine del pertinente anno solare o altro periodo di riferimento appropriato o, se il conto è stato
chiuso nel corso di tale anno o periodo, alla chiusura del conto;

5. nel caso di un Conto di Custodia:
a) importo totale lordo degli interessi, importo totale lordo dei dividendi e importo
totale lordo di altri redditi generati in relazione alle attività detenute nel conto, in
ciascun caso versato o accreditato sul conto (o in relazione al conto) durante l'anno
solare o altro appropriato periodo di riferimento; e
b) totale lordo dei proventi della vendita o riscatto di Attività Finanziarie versato o
accreditato sul conto durante l'anno solare o altro appropriato periodo di riferimento
in relazione al quale l’Istituzione Finanziaria Segnalante ha agito in qualità di custode,
intermediario, mandatario o altrimenti come agente per il Titolare del Conto;

6. nel caso di un Conto di Deposito, importo totale lordo degli interessi versati o accreditati
sul conto durante l'anno solare o altro appropriato periodo di riferimento; e
7. nel caso di un conto non descritto al sotto paragrafo A(5)o (6), importo totale lordo
versato o accreditato al Titolare del Conto in relazione al conto durante l'anno solare o altro
appropriato periodo di riferimento rispetto al quale l’Istituzione Finanziaria è il debitore, compreso
l'importo aggregato di eventuali pagamenti di riscatto effettuati al Titolare del Conto durante
l'anno solare o altro periodo di riferimento appropriato.

B. Le informazioni comunicate devono identificare la valuta in cui è denominato ciascun
importo.

C. Nonostante il sotto-paragrafo A(1), rispetto a ciascun Conto Soggetto a Comunicazione che
è un Conto Preesistente, il(i) codice(i) fiscale(i) o la data di nascita non devono necessariamente
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
essere comunicati se tale(i) codice(i) fiscale(i) o la data di nascita non sono presenti nei documenti
dell’Istituzione Finanziaria Segnalante e non devono altrimenti essere raccolti da quest’ultima ai
sensi della normativa sammarinese. Tuttavia, un Istituzione Finanziaria Segnalante è tenuto a fare
il possibile, per quanto ragionevole, per ottenere il(i) codice(i) fiscale(i) e la data di nascita
relativamente a Conti Preesistenti entro la fine del secondo anno solare successivo a quello in cui
tali Conti sono stati identificati come Conti Soggetti a Comunicazione.

D. Nonostante il sotto-paragrafo A(1), il codice fiscale non deve essere comunicato se (i) un
codice fiscale non viene emesso dalla pertinente Giurisdizione Soggetta a Comunicazione o (ii) il
diritto interno della pertinente Giurisdizione Soggetta a Comunicazione non richiede l'ottenimento
del codice fiscale rilasciato da tale Giurisdizione Soggetta a Comunicazione.

E. Nonostante il sotto-paragrafo A(1), il luogo di nascita non deve essere comunicato a meno
che l’Istituzione Finanziaria Segnalante non sia altrimenti tenuta ad ottenerlo e comunicarlo ai
sensi della normativa sammarinse e questo è disponibile nei dati reperibili elettronicamente
conservati dall'Istituzione Finanziaria Segnalante.

F. Nonostante il paragrafo A, le informazioni che devono essere comunicate in riferimento al
2016 sono le informazioni descritte in tale paragrafo, ad eccezione dei proventi lordi descritti al
sotto-paragrafo A(5)(b).


Sezione II: Obblighi generali di adeguata verifica

A. Un conto è trattato come Conto Soggetto a Comunicazione a partire dalla data in cui viene
identificato come tale ai sensi delle procedure di adeguata verifica di cui alle Sezioni da II a VII e,
salvo disposizione contraria, le informazioni relative ad un Conto Soggetto a Comunicazione
devono essere comunicate annualmente nell'anno solare successivo a quello a cui si riferiscono le
informazioni.

B. Il saldo o il valore di un conto viene determinato in riferimento all'ultimo giorno dell'anno
solare o altro appropriato periodo di riferimento.

C. Allorquando occorra determinare una soglia di saldo o valore in riferimento all'ultimo
giorno di un anno solare, il pertinente saldo o valore deve essere determinato in relazione all'ultimo
giorno del periodo di riferimento che termina con o entro tale anno solare.

D. E’ ammesso il ricorso a fornitori terzi di servizi secondo le disposizioni di cui all’articolo 32
della presente legge.

E. E’ ammessa la facoltà per le Istituzioni Finanziarie Segnalanti di applicare ai Conti
Preesistenti le procedure di adeguata verifica per i Conti Nuovi, e le procedure di adeguata verifica
per i Conti di Valore Superiore ai Conti di Valore Inferiore. Allorquando una Giurisdizione
consente che le procedure di adeguata verifica per i Conti Nuovi vengano utilizzate per i Conti
Preesistenti, le norme altrimenti applicabili ai Conti Preesistenti continuano ad applicarsi.


Sezione III: Adeguata verifica per Conti Preesistenti di Persone Fisiche

Le seguenti procedure si applicano ai fini dell'identificazione di Conti Soggetti a
Comunicazione fra Conti Preesistenti di Persone Fisiche.
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

A. Conti per i quali non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o
comunicazione

Per un Conto Preesistente di una Persona Fisica che è un Contratto di Assicurazione per il
quale è misurabile un Valore Maturato o un Contratto di Rendita, non sussiste l'obbligo di verifica,
identificazione o comunicazione, purché all'Istituzione Finanziaria Segnalante venga efficacemente
impedito per legge di vendere tale Contratto ai residenti di una Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione.

B. Conti di Valore Inferiore.

Le seguenti procedure si applicano per quanto riguarda Conti di Valore Inferiore.

1. Indirizzo di Residenza. Se l'Istituzione Finanziaria Segnalante ha nei suoi registri un
indirizzo di residenza attuale per la persona fisica Titolare del Conto sulla base di Prove
Documentali, l’Istituzione Finanziaria Segnalante può trattare la persona fisica Titolare del Conto
come un residente ai fini fiscali della giurisdizione in cui si trova l'indirizzo allo scopo di
determinare se tale persona fisica Titolare del Conto sia una Persona Soggetta a Comunicazione.
Tale Procedura è utilizzabile in alternativa a quella di cui al successivo punto 2
quando l’indirizzo di residenza è stato acquisito nell’ambito del processo di adeguata
verifica della clientela ai sensi della vigente normativa AML.

2. Ricerca negli archivi elettronici. Se l'Istituzione Finanziaria Segnalante non si
avvale di un indirizzo di residenza attuale per la persona fisica Titolare del Conto sulla base di
Prove Documentali secondo quanto stabilito al sotto-paragrafo B(1), l'Istituto Finanziario
Segnalante deve verificare i dati reperibili elettronicamente tenuti dall'Istituto Finanziario
Segnalante per i seguenti indizi e applicare il sotto-paragrafo B da (3) a (6):
a) identificazione del Titolare del Conto come residente di una Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione;
b) attuale indirizzo postale o di residenza (tra cui una casella postale) in una
Giurisdizione Soggetta a Comunicazione;
c) uno o più numeri di telefono in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione e nessun
numero di telefono nella giurisdizione dell'Istituzione Finanziaria Segnalante;
d) ordini di bonifico permanente (diversi rispetto ad un Conto di Deposito) a favore di un
conto detenuto in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione;
e) procura o potestà di firma attualmente valida conferita a un soggetto con indirizzo in
una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione; ovvero
f) "fermo posta" o indirizzo "c/o" in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione se
l'Istituto Finanziario Segnalante non dispone nei propri registri di un altro indirizzo
per il Titolare del Conto.

3. Se tramite la ricerca elettronica non viene rilevato alcun indizio di cui al sotto-paragrafo
B(2), non sono richiesti ulteriori adempimenti fino a quando non interviene un cambiamento di
circostanze a seguito del quale uno o più indizi vengono associati al conto, o fintanto che il conto
non diventa un Conto di Valore Elevato.

4. Se tramite la ricerca elettronica viene rilevato un indizio di cui al sotto-paragrafo B(2) da
(a) ad (e), o se interviene un cambiamento di circostanze a seguito del quale uno o più indizi
vengono associati al conto, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il Titolare del Conto
come un residente per fini fiscali di ciascuna Giurisdizione Soggetta a Comunicazione per cui viene
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
identificato un indizio, a meno che non scelga di applicare il sotto-paragrafo B(6) e una delle
eccezioni di detto sotto-paragrafo non si applichi in relazione a tale conto.

5. Se tramite la ricerca elettronica viene rilevato un "fermo posta" o un indirizzo "c/o" e non
viene identificato nessun altro indirizzo e nessuno degli altri indizi di cui al sotto-paragrafo B(2) da
(a) ad (e) per il Titolare del Conto, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve, nell'ordine più
appropriato alle circostanze, applicare la ricerca negli archivi cartacei descritta al sotto-paragrafo
C(2), ovvero cercare di ottenere dal Titolare del Conto un'autocertificazione o Prove Documentali
per stabilire la(e) residenza(e) per fini fiscali di tale Titolare del Conto. Se dalla ricerca nei
documenti cartacei non emerge alcun indizio e il tentativo di ottenere l'autocertificazione o Prove
Documentali non dà esito positivo, l'Istituto Finanziario Segnalante deve segnalare il conto come
conto non documentato.

6. Nonostante vengano trovati indizi ai sensi del sotto-paragrafo B(2), un Istituzione
Finanziaria Segnalante non è tenuto a trattare un Titolare del Conto come residente di una
Giurisdizione Soggetta a Comunicazione se:
a) le informazioni sul Titolare del Conto includono un indirizzo postale o di residenza
attuale nella Giurisdizione Soggetta a Comunicazione, uno o più numeri di telefono
nella Giurisdizione Soggetta a Comunicazione (e nessun numero di telefono nella
giurisdizione dell'Istituzione Finanziaria Segnalante) o ordini di bonifico permanente
(in relazione a Conti Finanziari diversi da Conti di Deposito) a favore di un conto
detenuto in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione, l'Istituzione Finanziaria
Segnalante ottiene, o ha precedentemente verificato e conserva:
i) un'autocertificazione del Titolare del Conto della(e) giurisdizione(i) di residenza di
tale Titolare del Conto che non include tale Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione; e
ii) Prove Documentali in base alle quali il Titolare del Conto non è soggetto a
comunicazione.
b) le informazioni sul Titolare del Conto contengono una procura o potestà di firma
attualmente valida conferita ad un soggetto con indirizzo nella Giurisdizione Soggetta
a Comunicazione, l'Istituzione Finanziaria Segnalante ottiene, o ha precedentemente
verificato e conserva:
i) un'autocertificazione del Titolare del Conto della(e) giurisdizione(i) di residenza di
tale Titolare del Conto che non include tale Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione; o
ii) Prove Documentali in base alle quali il Titolare del Conto non è soggetto a
comunicazione.

C. Procedure rafforzate di verifica per Conti di Valore Elevato.

Le seguenti procedure rafforzate di verifica si applicano per quanto riguarda i Conti di
Valore Elevato.

1. Ricerca negli archivi elettronici. In riferimento ai Conti di Valore Elevato,
l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve verificare i dati rintracciabili elettronicamente conservati
da quest’ultima ai fini di individuare eventuali indizi di cui al sotto-paragrafo B(2).

2. Ricerca negli archivi cartacei. Se le banche dati consultabili elettronicamente
dell'Istituzione Finanziaria Segnalante sono strutturate per l'acquisizione di tutte le informazioni di
cui al sotto-paragrafo C(3), non è necessaria un'ulteriore ricerca negli archivi cartacei. Se le banche
dati elettroniche non acquisiscono la totalità di queste informazioni, per quanto riguarda i Conti di
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Valore Elevato, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve anche verificare l'anagrafica principale del
cliente e, qualora non siano presenti in tale anagrafica, i seguenti documenti associati al conto e
acquisiti dall'Istituzione Finanziaria Segnalante nel corso degli ultimi cinque anni in relazione ad
eventuali indizi di cui al sotto-paragrafo B(2):
a) le più recenti Prove Documentali raccolte con riferimento al conto;
b) il più recente contratto o documentazione in relazione all'apertura del conto;
c) la documentazione più recente acquisita dall'Istituto Finanziario Segnalante in
conformità alle Procedure di antiriciclaggio/identificazione della clientela o per altre
finalità normative;
d) eventuali procure o potestà di firma attualmente valide; e
e) eventuali ordini di bonifico permanente (diversi rispetto ad un Conto di Deposito)
attualmente validi.

3. Eccezioni nel caso in cui le banche dati contengano informazioni sufficienti.
Un Istituzione Finanziaria Segnalante non è tenuta ad eseguire la ricerca negli archivi cartacei di
cui al sotto-paragrafo C(2) qualora le informazioni rintracciabili elettronicamente dell'Istituzione
Finanziaria Segnalante comprendano quanto segue:
a) lo status di residente del Titolare del Conto;
b) l'indirizzo di residenza e l'indirizzo postale del Titolare del Conto attualmente
registrati presso l'Istituzione Finanziaria Segnalante;
c) il(i) numero(i) di telefono del Titolare del Conto attualmente registrati, se del caso,
presso l'Istituzione Finanziaria Segnalante;
d) in caso di Conti Finanziari diversi da Conti di Deposito, la presenza di ordini di
bonifico permanente a favore di un altro conto (ivi compreso un conto presso un'altra
succursale dell'Istituzione Finanziaria Segnalante o altro Istituzione Finanziaria);
e) la presenza di un indirizzo "c/o" ovvero di "fermo posta" per il Titolare del Conto; e
f) la presenza di eventuali procure o potestà di firma sul conto.

4. Richiesta al responsabile del rapporto in merito alla conoscenza effettiva.
Oltre alle ricerche negli archivi elettronici e cartacei di cui sopra, l'Istituzione Finanziaria
Segnalante deve trattare come Conto Soggetto a Comunicazione tutti i Conti di Valore Elevato
affidati ad un responsabile del rapporto (compresi eventuali Conti Finanziari connessi a tale Conto
di Valore Elevato), se il responsabile del rapporto (ove previsto) è effettivamente a conoscenza del
fatto che il Titolare del Conto sia una Persona Soggetta a Comunicazione.

5. Effetti del rilevamento di indizi.

a) Se non viene rilevato nessuno degli indizi di cui al sotto-paragrafo B(2) nel corso
della verifica rafforzata dei Conti di Valore Elevato precedentemente descritti, e il
conto non viene identificato come detenuto da una Persona Soggetta a
Comunicazione di cui al sotto-paragrafo C(4), non sono richiesti ulteriori
adempimenti fino a quando non avviene un cambiamento di circostanze da cui
scaturisce l'associazione al conto stesso di uno o più indizi.
b) Se un indizio fra quelli elencati nel sotto-paragrafo B(2) da (a) ad (e) viene rilevato
nel corso della verifica rafforzata dei Conti di Valore Elevato di cui in precedenza, o
se interviene un successivo cambiamento di circostanze a seguito del quale uno o più
indizi vengono associati al conto, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il
conto come un Conto Soggetto a Comunicazione in relazione a ciascuna
Giurisdizione Soggetta a Comunicazione per cui viene identificato un indizio, a meno
che non scelga di applicare il sotto-paragrafo B(6) e una delle eccezioni di detto
sotto-paragrafo non si applichi in relazione a tale conto.
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
c) Se nel corso della verifica rafforzata dei Conti di Valore Elevato descritta in
precedenza viene rilevato un "fermo posta" o un indirizzo "c/o", e non viene
identificato nessun altro indirizzo e nessuno degli altri indizi di cui al sotto-
paragrafo B(2) da (a) ad (e) per il Titolare del Conto, l'Istituzione Finanziaria
Segnalante deve ottenere da tale Titolare del Conto un'autocertificazione o Prove
Documentali per stabilire la(e) residenza(e) per fini fiscali di tale Titolare del Conto.
Se l'Istituzione Finanziaria Segnalante non può ottenere tale autocertificazione o
Prove Documentali, esso deve segnalare il conto come conto non documentato.

6. Se, al 31 dicembre 2015 un Conto Preesistente di una Persona Fisica non costituisce
un Conto di Valore Elevato, ma lo diventa in riferimento all'ultimo giorno di un anno solare
successivo, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve completare, con riferimento a tale conto, le
procedure rafforzate di verifica descritte al paragrafo C entro l'anno solare successivo all'anno in
cui il conto diviene un Conto di Valore Elevato. Qualora detto conto sia identificato come Conto
Soggetto a Comunicazione in base a tale verifica, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve
comunicare le informazioni richieste in merito a tale conto relativamente all'anno in cui esso
viene identificato come Conto Soggetto a Comunicazione e per gli anni successivi con cadenza
annuale, a meno che il Titolare del Conto non cessi di essere una Persona Soggetta a
Comunicazione.

7. Una volta che un Istituzione Finanziaria Segnalante applica le procedure di verifica
rafforzate di cui al paragrafo C ad un Conto di Valore Elevato, l' Istituzione Finanziaria Segnalante
non è tenuto ad applicare nuovamente tali procedure, ad eccezione della richiesta al responsabile
del rapporto di cui al sotto-paragrafo C(4), allo stesso Conto di Valore Elevato per nessuno degli
anni successivi, a meno che il conto non sia non documentato, nel qual caso l' Istituzione
Finanziaria Segnalante dovrebbe applicare nuovamente tali procedure su base annuale fintanto che
tale conto cessa di essere non documentato.

8. Qualora si verifichi un cambiamento di circostanze relativamente ad un Conto di Valore
Elevato, da cui scaturisce l'associazione al conto stesso di uno o più indizi di cui al sotto-paragrafo
B(2), l' Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il conto come un Conto Soggetto a
Comunicazione in relazione a ciascuna Giurisdizione Soggetta a Comunicazione per cui viene
identificato un indizio, a meno che non decida di applicare il sotto-paragrafo B(6) e una delle
eccezioni di detto sotto-paragrafo non sia applicabile rispetto a tale conto.

9. Un’Istituzione Finanziaria Segnalante deve mettere in atto procedure idonee a garantire
che un responsabile del rapporto possa identificare eventuali cambiamenti di circostanze di un
conto. Ad esempio, se ad un responsabile del rapporto viene comunicato che il Titolare del Conto
ha un nuovo indirizzo postale in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione, l' Istituzione
Finanziaria Segnalante è tenuta a trattare il nuovo indirizzo come un cambiamento di circostanze e,
se decide di applicare il sotto-paragrafo B(6), è tenuto ad acquisire la documentazione opportuna
dal Titolare del Conto.

D. La verifica di Conti Preesistenti di Persone Fisiche deve essere completata entro il [30
giugno 2017].

E. I Conti Preesistenti di Persone Fisiche che sono stati identificati come Conti Soggetti a
Comunicazione ai sensi della presente Sezione devono essere trattati come Conti Soggetti a
Comunicazione per tutti gli anni successivi, a meno che il Titolare del Conto non cessi di essere una
Persona Soggetta a Comunicazione.

Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

Sezione IV: Adeguata verifica per Conti Nuovi di Persone Fisiche

Le seguenti procedure si applicano ai fini dell'identificazione di Conti Soggetti a
Comunicazione fra i Conti Nuovi di Persone Fisiche.

A. Per quanto riguarda i Conti Nuovi di Persone Fisiche, al momento dell'apertura del conto,
l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve ottenere un'autocertificazione, che può far parte della
documentazione per l'apertura del conto, il che consente all'Istituzione Finanziaria Segnalante di
determinare la(e) residenza(e) del Titolare del Conto per fini fiscali e confermare la ragionevolezza
di tale autocertificazione sulla base delle informazioni ottenute dall'Istituzione Finanziaria
Segnalante in relazione all'apertura del conto, compresa qualsiasi documentazione raccolta ai sensi
delle Procedure di antiriciclaggio/identificazione della clientela.

B. Se l'autocertificazione stabilisce che il Titolare del Conto è residente per fini fiscali in una
Giurisdizione Soggetta a Comunicazione, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il conto
come un Conto Soggetto a Comunicazione e l'autocertificazione deve includere anche il codice
fiscale del Titolare del Conto in relazione a tale Giurisdizione Soggetta a Comunicazione (fatto salvo
il paragrafo D della Sezione I) e la data di nascita.

C. Qualora intervenga un cambiamento di circostanze con riferimento ad un Conto Nuovo di
Persone Fisiche a motivo del quale l'Istituzione Finanziaria è a conoscenza, o ha ragione di credere,
che l'autocertificazione originale sia inesatta o inattendibile, l'Istituto Finanziario Segnalante non
può considerare attendibile l'autocertificazione originale e deve quindi acquisire
un'autocertificazione valida che stabilisca la(e) residenza(e) per fini fiscali del Titolare del Conto.


Sezione V: Adeguata verifica per Conti Preesistenti di Persone Giuridiche

Le seguenti procedure si applicano ai fini dell'identificazione di Conti Soggetti a
Comunicazione fra Conti Preesistenti di Persone Giuridiche.

A. Conti di Persone Giuridiche per i quali non sussiste l'obbligo di verifica,
identificazione o comunicazione. A meno che l'Istituzione Finanziaria Segnalante non decida
diversamente, in relazione sia a tutti i Conti Preesistenti di Persone Giuridiche che, separatamente,
ad ogni gruppo chiaramente identificato di tali conti, per i Conti Preesistenti di Persone Giuridiche
con un saldo o un valore aggregato non superiore a $250.000 alla data del 31 dicembre 2015, non
sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o comunicazione quali Conti Soggetti a Comunicazione
fintanto che il saldo o valore aggregato non superi $250.000 in riferimento all'ultimo giorno di un
anno solare successivo.

B. Conti di Persone Giuridiche soggetti a verifica. Un Conto Preesistente di una
Persona Giuridica il cui saldo o valore aggregato superi $250.000 al 31 dicembre 2015, e un Conto
Preesistente di una Persona Giuridica non superiore a $250.000 al 31 dicembre 2015, ma con un
saldo o valore aggregato che supera $250.000 in riferimento all'ultimo giorno di un successivo
anno solare, sono soggetti a verifica conformemente alle procedure stabilite nel paragrafo D.

C. Conti di Persone Giuridiche per i quali sussiste l'obbligo di comunicazione. Per
quanto riguarda i Conti Preesistenti di Persone Giuridiche descritti al paragrafo B, vengono trattati
come Conti Soggetti a Comunicazione solamente i conti detenuti da una o più persone giuridiche
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
che sono Persone Soggette a Comunicazione, o da Soggetti Non Finanziari Passivi con una o più
Controllanti che sono Persone Soggette a Comunicazione.

D. Procedure di verifica per l'identificazione di Conti di Persone Giuridiche per i
quali sussiste l'obbligo di comunicazione. Per i Conti Preesistenti di Persone Giuridiche
descritti al paragrafo B, una Istituzione Finanziaria Segnalante è tenuto ad applicare le seguenti
procedure di verifica per determinare se il conto è detenuto da una o più Persone Soggette a
Comunicazione, o da Soggetti Non Finanziari Passivi con una o più Controllanti che sono Persone
Soggette a Comunicazione:

1. Determinare se la Persona Giuridica è una Persona Soggetta a
Comunicazione.
a) Verifica delle informazioni conservate per finalità di legge o in ragione dei rapporti
con la clientela (comprese le informazioni raccolte ai sensi delle Procedure di
antiriciclaggio/identificazione della clientela) per determinare se le informazioni
indicano che il Titolare del Conto è residente in una Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione. A tal fine, le informazioni che indicano che il Titolare del Conto è
residente in una Giurisdizione Soggetta a Comunicazione includono un luogo di
costituzione o organizzazione, o un indirizzo in una Giurisdizione Soggetta a
Comunicazione.
b) Se le informazioni indicano che il Titolare del Conto è residente in una Giurisdizione
Soggetta a Comunicazione, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il conto
come un Conto Soggetto a Comunicazione, a meno che non ottenga
un'autocertificazione da parte del Titolare del Conto, o possa ragionevolmente
determinare, sulla base delle informazioni in suo possesso o pubblicamente
disponibili, che il Titolare del Conto non è una Persona Soggetta a Comunicazione.

2. Determinare se la Persona Giuridica è un Soggetto Non Finanziario Passivo
con una o più Controllanti che sono Persone Soggette a Comunicazione. Per quanto
riguarda un Titolare di un Conto Preesistente di una Persona Giuridica (tra cui una Persona
Giuridica che è una Persona Soggetta a Comunicazione), l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve
stabilire se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario Passivo con una o più Controllanti
che sono Persone Soggette a Comunicazione. Se una delle Controllanti di un Soggetto Non
Finanziario Passivo è una Persona Soggetta a Comunicazione, il conto deve essere trattato come un
Conto Soggetto a Comunicazione. Nel determinare quanto sopra, l'Istituzione Finanziaria
Segnalante deve seguire le indicazioni di cui ai sotto-paragrafi da D(2) (a) a (c) nell'ordine più
appropriato alle circostanze.
a) Determinare se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario
Passivo. Al fine di determinare se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario
Passivo, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve ottenere un'autocertificazione dal
Titolare del Conto per determinare il suo status, a meno che non abbia informazioni
in suo possesso, o pubblicamente disponibili, in base alle quali può ragionevolmente
stabilire che il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario Attivo o un Istituto
Finanziario diverso da un Organismo di Investimento di cui al sotto-paragrafo A(6)(b)
della Sezione VIII che non è un Istituzione Finanziaria di una Giurisdizione
Partecipante.
b) Determinare le Controllanti di un Titolare del Conto. Al fine di determinare le
Controllanti di un Titolare del Conto, una Istituzione Finanziaria Segnalante può
avvalersi delle informazioni raccolte e conservate in conformità alle Procedure di
antiriciclaggio/identificazione della clientela.
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
c) Determinare se una Controllante di un Soggetto Non Finanziario Passivo è
una Persona Soggetta a Comunicazione. Al fine di determinare se una
Controllante di un Soggetto Non Finanziario Passivo è una Persona Soggetta a
Comunicazione, una Istituzione Finanziaria Segnalante può avvalersi di:
i) informazioni raccolte e conservate in conformità alle Procedure di
antiriciclaggio/identificazione della clientela nel caso di un Conto Preesistente di
una Persona Giuridica detenuto da uno o più Soggetti Non Finanziari con un saldo
o valore aggregato del conto che non supera $1.000.000; ovvero
ii) un'autocertificazione del Titolare del Conto o tale Controllante della(e)
giurisdizione(i) in cui la Controllante è residente a fini fiscali.

E. Tempistiche relative alla Verifica e alle Procedure Supplementari applicabili ai
Conti Preesistenti di Persone Giuridiche.

1. La Verifica dei Conti Preesistenti di Persone Giuridiche con un saldo o un valore
aggregato che supera $250.000 al 31 dicembre 2015 deve essere completata entro il 30 giungo
2017.
2. La Verifica dei Conti Preesistenti di Persone Giuridiche con un saldo o un valore
aggregato non superiore a $250.000 al 31 dicembre 2015 ma superiore a $250.000 al 31 dicembre
di un anno successivo, deve essere completata entro l'anno solare successivo all'anno in cui il saldo
o valore aggregato del conto è superiore a $250.000.
3. Qualora intervenga un cambiamento di circostanze con riferimento ad un Conto
Preesistente di una Persona Giuridica a motivo del quale l'Istituzione Finanziaria Segnalante viene
a conoscenza, o ha motivo di ritenere, che l'autocertificazione o altra documentazione associata al
conto sia inesatta o inattendibile, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve determinare
nuovamente lo status del conto in conformità alle procedure stabilite al paragrafo D.


Sezione VI: Adeguata verifica per Conti Nuovi di Persone Giuridiche

Le seguenti procedure si applicano ai fini dell'identificazione di Conti Soggetti a
Comunicazione fra Conti Nuovi di Persone Giuridiche.

A. Procedure di verifica per l'identificazione di Conti di Persone Giuridiche per i
quali sussiste l'obbligo di comunicazione. Per i Conti Nuovi di Persone Giuridiche, un
Istituzione Finanziaria Segnalante è tenuto ad applicare le seguenti procedure di verifica per
determinare se il conto è detenuto da una o più Persone Soggette a Comunicazione, o da Soggetti
Non Finanziari Passivi con una o più Controllanti che sono Persone Soggette a Comunicazione:

1. Determinare se la Persona Giuridica è una Persona Soggetta a
Comunicazione.
a) Ottenere un'autocertificazione, che può far parte della documentazione per l'apertura
del conto, il che consente all'Istituzione Finanziaria Segnalante di determinare la(e)
residenza(e) del Titolare del Conto per fini fiscali e confermare la ragionevolezza di
tale autocertificazione sulla base delle informazioni ottenute dall'Istituzione
Finanziaria Segnalante in relazione all'apertura del conto, compresa qualsiasi
documentazione raccolta ai sensi delle Procedure di antiriciclaggio/identificazione
della clientela. Se la Persona Giuridica certifica che non ha la residenza per fini fiscali,
l'Istituzione Finanziaria Segnalante può basarsi sull'indirizzo della sede principale
della Persona Giuridica per determinare la residenza del Titolare del Conto.
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
b) Se l'autocertificazione indica che il Titolare del Conto è residente in una Giurisdizione
Soggetta a Comunicazione, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve trattare il conto
come un Conto Soggetto a Comunicazione, a meno che non possa ragionevolmente
determinare, sulla base delle informazioni in suo possesso o pubblicamente
disponibili, che il Titolare del Conto non è una Persona Soggetta a Comunicazione in
relazione a tale Giurisdizione Soggetta a Comunicazione.

2. Determinare se la Persona Giuridica è un Soggetto Non Finanziario Passivo
con una o più Controllanti che sono Persone Soggette a Comunicazione.
Per quanto riguarda un Titolare di un Conto Nuovo di una Persona Giuridica (tra cui una
Persona Giuridica che è una Persona Soggetta a Comunicazione), l'Istituzione Finanziaria
Segnalante deve stabilire se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario Passivo con una o
più Controllanti che sono Persone Soggette a Comunicazione. Se una delle Controllanti di un
Soggetto Non Finanziario Passivo è una Persona Soggetta a Comunicazione, il conto deve essere
trattato come un Conto Soggetto a Comunicazione. Nel determinare quanto sopra, l'Istituzione
Finanziaria Segnalante deve seguire le indicazioni di cui ai sotto-paragrafi da A(2)(a) a (c)
nell'ordine più appropriato alle circostanze.
a) Determinare se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario
Passivo. Al fine di determinare se il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario
Passivo, l'Istituzione Finanziaria Segnalante deve avvalersi di un'autocertificazione
dal Titolare del Conto per determinare il suo status, a meno che non abbia
informazioni in suo possesso, o a disponibili pubblicamente, in base alle quali può
ragionevolmente stabilire che il Titolare del Conto è un Soggetto Non Finanziario
Attivo o un Istituzione Finanziaria diverso da un Organismo di Investimento di cui al
sotto-paragrafo A(6)(b) della Sezione VIII che non è un Istituzione Finanziaria di una
Giurisdizione Partecipante.
b) Determinare le Controllanti di un Titolare del Conto. Al fine di determinare
le Controllanti di un Titolare del Conto, un Istituzione Finanziaria Segnalante può
avvalersi delle informazioni raccolte e conservate in conformità alle Procedure di
antiriciclaggio/identificazione della clientela.
c) Determinare se una Controllante di un Soggetto Non Finanziario Passivo
è una Persona Soggetta a Comunicazione. Al fine di determinare se una
Controllante di un Soggetto Non Finanziario Passivo è una Persona Soggetta a
Comunicazione, una Istituzione Finanziaria Segnalante può avvalersi di
un'autocertificazione del Titolare del Conto o di tale Controllante.


Sezione VII: Norme speciali di adeguata verifica

Nell'attuazione delle procedure di adeguata verifica descritte sopra, si applicano le seguenti
norme supplementari:

A. Attendibilità delle autocertificazioni e delle Prove Documentali. Una Istituzione
Finanziaria Segnalante non può considerare attendibili un'autocertificazione o Prove Documentali
qualora sia a conoscenza o abbia motivo di ritenere che l'autocertificazione o le Prove Documentali
siano inesatte o inattendibili.
B. Procedure alternative per i Conti Finanziari detenuti da Persone Fisiche
beneficiarie di un Contratto di Assicurazione per il quale è misurabile un Valore
Maturato o di un Contratto di Rendita. Una Istituzione Finanziaria Segnalante può
presumere che una persona fisica beneficiaria (diversa dal proprietario) di un Contratto di
Assicurazione per il quale è misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di Rendita che riceve
Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
un beneficio economico in caso di decesso non sia una Persona Soggetta a Comunicazione e può
trattare tale Conto Finanziario come diverso da un Conto Soggetto a Comunicazione, a meno che l'
Istituzione Finanziaria Segnalante non sia a conoscenza o abbia motivo di ritenere che il
beneficiario sia una Persona Soggetta a Comunicazione. Una Istituzione Finanziaria Segnalante ha
motivo di ritenere che un beneficiario di un Contratto di Assicurazione per il quale è misurabile un
Valore Maturato o di un Contratto di Rendita sia una Persona Soggetta a Comunicazione se le
informazioni raccolte dall' Istituzione Finanziaria Segnalante e associate al beneficiario contengono
gli indizi descritti al paragrafo B della Sezione III. Se una Istituzione Finanziaria Segnalante è
effettivamente a conoscenza o ha motivo di ritenere che il beneficiario sia una Persona Soggetta a
Comunicazione, l' Istituzione Finanziaria Segnalante deve seguire le procedure di cui al paragrafo B
della Sezione III.

C. Norme per l'aggregazione del saldo del conto e per la valuta.

1. Aggregazione dei conti di persone fisiche. Ai fini della determinazione del saldo o
valore aggregato dei Conti Finanziari detenuti da una persona fisica, una Istituzione Finanziaria
Segnalante è tenuto ad aggregare tutti i Conti Finanziari intrattenuti presso la stessa, o presso
un'entità collegata, ma solo nella misura in cui i sistemi informatici dell' Istituzione Finanziaria
Segnalante colleghino i Conti Finanziari con riferimento ad un dato, quale il numero del cliente o il
codice fiscale, e consentano l'aggregazione dei saldi o dei valori dei conti. Ad ognuno dei titolari di
un Conto Finanziario cointestato viene attribuito l'intero saldo o valore del Conto Finanziario
cointestato ai fini dell'applicazione dei requisiti di aggregazione descritti nel presente sotto-
paragrafo.

2. Aggregazione dei Conti di Persone Giuridiche. Al fine di determinare il saldo o
valore aggregato dei Conti Finanziari detenuti da una Persona Giuridica, una Istituzione
Finanziaria Segnalante è tenuta a prendere in considerazione tutti i Conti Finanziari intrattenuti
presso l' Istituzione Finanziaria Segnalante o presso entità collegate, ma solo nella misura in cui i
sistemi informatici dell' Istituzione Finanziaria Segnalante colleghino i Conti Finanziari con
riferimento ad un dato, quale il numero del cliente o il codice fiscale, e consentano l'aggregazione
dei saldi o dei valori dei conti. Ad ognuno dei titolari di un Conto Finanziario cointestato viene
attribuito l'intero saldo o valore del Conto Finanziario cointestato ai fini dell'applicazione dei
requisiti di aggregazione descritti nel presente sotto-paragrafo.

3. Norma speciale di aggregazione applicabile ai responsabili del rapporto. Al
fine di determinare il saldo o valore aggregato dei Conti Finanziari detenuti da una persona per
stabilire se un Conto Finanziario è un Conto di Valore Elevato, una Istituzione Finanziaria
Segnalante è inoltre tenuta ad aggregare tutti questi conti nel caso di Conti Finanziari per cui un
responsabile del rapporto è a conoscenza, o ha motivo di ritenere che siano direttamente o
indirettamente posseduti, controllati o costituiti (non in qualità di fiduciario) dalla stessa persona.

4. Importi intesi come inclusivi dell'equivalente in altre valute. Tutti gli importi
in dollari sono espressi in dollari USA e si intendono inclusivi dell'equivalente in altre valute, come
stabilito ai sensi del diritto interno.

D. Ulteriori Opzioni esercitabili. Le Istituzioni Finanziarie segnalanti possono esercitare
le seguenti ulteriori opzioni nell’ambito delle procedure di adeguata verifica previste nell’ambito
del CRS:
1. Utilizzare le regole semplificate di adeguata verifica previste per i Contratti di
Assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato e per i Contratti di Rendita di Gruppo;

Allegato B alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
2. Ricorrere all’utilizzo di sistemi di codifica standardizzati nell’ambito del processo di
adeguata verifica;

3. Considerare, nell’ambito del processo di identificazione dei conti oggetto di
comunicazione, come conti preesistenti anche i nuovi conti accesi in favore di clientela già
acquisita prima del 1 gennaio 2016, purché l’Istituto finanziario abbia adempiuto correttamente
nei confronti di tali clienti agli obblighi di adeguata verifica previsti dalla normativa AML e che il
rapporto con il cliente, basato sul conto preesistente, sia in corso al momento dell’apertura del
nuovo conto;

4. Espandere la definizione di Entità Correlata al fine della classificazione di un fondo come
entità collegata ad un altro fondo;

5. Applicare la “Grandfathering Rule” in relazione ai veicoli di investimento collettivi
esenti;

6. Applicare le regole di conversione valutario Dollaro/EURO con riferimento agli importi
in dollari espressi nella presente legge previste dal CRS.

Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 


(FATCA) OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA PER L'IDENTIFICAZIONE E LA
COMUNICAZIONE DI CONTI STATUNITENSI E DI PAGAMENTI A TALUNE
ISTITUZIONI FINANZIARIE NON PARTECIPANTI


SEZIONE I – Definizioni e Regole Generali


Le istituzioni finanziarie sammarinesi tenute alla comunicazione (di seguito anche
Istituzioni Finanziarie Segnalanti o IFSS) devono identificare i conti statunitensi e i conti detenuti
da istituzioni finanziarie non partecipanti in conformità alle procedure di adeguata verifica di cui al
presente Allegato C.

A. Definizioni:

Ai fini delle procedure di Adeguata Verifica (o due diligence) e fatte salve le definizioni di
cui all’allegato A alla presente legge:
1. “Conti preesistenti” designa i conti finanziari da chiunque aperti presso una
Istituzione Finanziaria Segnalante al 30 giugno 2014.
2. “Nuovi conti” designa i conti finanziari da chiunque aperti presso una Istituzione
Finanziaria Segnalante dal 1° luglio 2014.
3. “Conti di persone fisiche” designa i conti finanziari intrattenuti presso una
Istituzione Finanziaria Segnalante da persone fisiche.
4. “Conti di entità” designa i conti finanziari intrattenuti presso una Istituzione
Finanziaria Segnalante da soggetti diversi da persone fisiche.
5. “Conti preesistenti di persone fisiche di importo non rilevante” designa i
conti finanziari preesistenti di persone fisiche il cui saldo o valore al 30 giugno 2014 risulta
superiore a $ 50.000,00 ($ 250.000,00 nel caso di contratti di assicurazione a valore maturato e
contratti di rendita) e inferiore a $ 1.000.000,00.
6. “Conti preesistenti di persone fisiche di importo rilevante” designa i conti
finanziari preesistenti di persone fisiche il cui saldo o valore al 30 giugno 2014 ovvero al 31
dicembre del 2015 o di un anno solare successivo eccede $ 1.000.000,00.
7. “Conti preesistenti di entità” designa i conti finanziari preesistenti di entità
aperti presso una Istituzione Finanziaria Segnalante al 30 giugno 2014.
8. “Nuovi conti di entità” designa i conti finanziari preesistenti di entità aperti
presso una Istituzione Finanziaria Segnalante dal 1° luglio 2014.
9. “Procedure antiriciclaggio” designa le procedure di adeguata verifica della
clientela previste dalla Legge 17 giugno 2008 n.92 e successive modificazioni e delle Istruzioni
dell’Agenzia di Informazione Finanziaria tempo per tempo in vigore;
10. “Prove documentali” designa la documentazione, di seguito elencata, accettata
nell’ambito delle procedure di adeguata verifica:
a) certificato di residenza rilasciato dalla competente Autorità fiscale del paese in cui il
beneficiario dei pagamenti afferma di essere residente;
b) per le persone fisiche, valido documento rilasciato da un ente pubblico autorizzato,
contenente il nome della persona fisica e comunemente utilizzato ai fini
identificativi;
c) per le entità, documentazione ufficiale rilasciata da un ente pubblico autorizzato,
contenente la denominazione dell’entità nonché l’indirizzo della sua sede principale
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
nel paese (o Territorio degli Stati Uniti) in cui l’entità dichiara di essere residente
ovvero in cui l’entità stessa è legalmente costituita o organizzata;
d) per i conti intrattenuti in una giurisdizione in cui si applica una normativa
antiriciclaggio approvata dall’IRS in relazione a un QI agreement, ciascuno dei
documenti diversi dai Modelli “IRS Form W-8” o “IRS Form W-9” ai quali fa
riferimento l’allegato specifico di tale giurisdizione al QI agreement per
l’identificazione delle persone fisiche o delle entità;
e) bilanci, informative commerciali ai terzi, istanze di fallimento, o relazioni alla U.S.
Securities and Exchange Commission.

B. Regole Generali:

Nell’applicare le procedure di adeguata verifica le Istituzioni Finanziarie Segnalanti
adottano le seguenti regole generali:
1. Tutti gli importi in dollari sono espressi in dollari statunitensi e si intendono
inclusivi dell'equivalente in altre valute.
2. Salvo quanto diversamente previsto nel presente documento, il saldo o valore di un
conto viene determinato all’ultimo giorno di un anno solare o, nel caso di un contratto di
assicurazione per il quale è misurabile un valore maturato o un contratto di rendita, all'ultimo
giorno dell'anno solare o alla ricorrenza annuale del contratto più recente.
3. Fatto salvo quanto disposto dal paragrafo E(1) della Sezione II del presente allegato,
un conto finanziario è considerato un conto statunitense oggetto di comunicazione a partire dalla
data in cui viene identificato come tale ai sensi delle procedure di adeguata verifica.
4. Salvo diversa disposizione, le informazioni relative a un conto statunitense devono
essere comunicate ogni anno nel corso dell'anno solare successivo a quello a cui si riferiscono le
informazioni.
5. Le Istituzioni Finanziarie Segnalanti, qualora siano a conoscenza o abbiano motivo
di essere a conoscenza dell’inesattezza o inaffidabilità di un’autocertificazione o di una prova
documentale, non possono considerare valida tale autocertificazione o prova documentale.

C. Procedura alternativa:

In alternativa alle procedure descritte in ogni Sezione del presente Allegato C, le istituzioni
finanziarie sammarinesi segnalanti possono esperire le procedure descritte nei pertinenti
Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per stabilire se un conto è un conto
statunitense o un conto detenuto da un'istituzione finanziaria non partecipante, salvo che qualora
un conto venga considerato come detenuto da un titolare di conto recalcitrante in conformità alle
procedure descritte nei pertinenti Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, tale
conto deve essere considerato un conto statunitense ai fini del presente Accordo. Le istituzioni
finanziarie sammarinesi segnalanti possono effettuare tale scelta in maniera distinta per ogni
sezione del presente Allegato C sia in relazione a tutti i conti finanziari pertinenti che,
separatamente, a ogni gruppo chiaramente identificato di tali conti (ad esempio, in base al ramo di
attività o al luogo presso il quale è intrattenuto il conto). Salvo quanto diversamente previsto in un
Accordo con un'istituzione finanziaria estera (Accordo FFI), una volta che un'istituzione finanziaria
sammarinese segnalante ha deciso di esperire le procedure previste dai pertinenti Regolamenti del
Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti in relazione a un gruppo di conti, detta istituzione deve
continuare ad applicare tali procedure in modo coerente in tutti gli anni successivi, a meno che non
vi sia stata una modifica sostanziale ai pertinenti Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli
Stati Uniti.


Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
SEZIONE II – Conti preesistenti di persone fisiche

Ai fini dell'identificazione dei conti statunitensi tra i conti preesistenti detenuti da persone
fisiche ("conti preesistenti di persone fisiche"), si applicano le seguenti regole e procedure:

A. Conti per i quali non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o
comunicazione.

A meno che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione non decida di
disapplicare le soglie di esenzione previste dallo standard FATCA in relazione a tutti i conti
preesistenti detenuti da persone fisiche che, separatamente, a ogni gruppo chiaramente identificato
di tali conti, per i seguenti conti preesistenti di persone fisiche non sussiste l'obbligo di verifica,
identificazione o comunicazione quali conti statunitensi:

1. Fatto salvo il sub-paragrafo E(2) della presente Sezione, conti preesistenti di persone
fisiche con un saldo o un valore che non superi $ 50.000 al 30 giugno 2014, purché non divengano
conti di importo rilevante al 31 dicembre 2015 o di un anno solare successivo;

2. Fatto salvo il sub-paragrafo E(2) della presente Sezione, conti preesistenti di persone
fisiche che consistono in contratti di assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato o
contratti di rendita con un saldo o un valore pari o inferiore a $ 250.000 al 30 giugno 2014, purché
non divengano conti di importo rilevante al 31 dicembre 2015 o di un anno solare successivo;

3. Conti preesistenti di persone fisiche che consistono in contratti di assicurazione per i
quali è misurabile un valore maturato o contratti di rendita, a condizione che la normativa o i
regolamenti di San Marino o degli Stati Uniti vietino efficacemente la vendita di tali contratti di
assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato o contratti di rendita a residenti degli
Stati Uniti (ad esempio, nel caso in cui la relativa istituzione finanziaria non possegga la
registrazione richiesta ai sensi del diritto statunitense, e la legislazione sammarinese preveda
l'obbligo di comunicazione o di applicazione della ritenuta ai prodotti assicurativi detenuti da
residenti a San Marino).

4. Conti di deposito con un saldo pari o inferiore a $50.000.

B. Procedure di verifica dei conti preesistenti di persone fisiche con un saldo o un
valore che superi i $ 50.000 al 30 giugno 2014 ($ 250.000 per contratti di
assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato o contratti di rendita), ma
non ecceda $ 1.000.000 ("conti di importo non rilevante").

1. Ricerca negli archivi elettronici. L'istituzione finanziaria sammarinese
segnalante deve verificare i dati rintracciabili elettronicamente conservati nei propri archivi al fine
di individuare uno o più dei seguenti indizi di conti statunitensi (“U.S. Indicia”):
a) Identificazione del titolare del conto come cittadino o residente statunitense;
b) Indicazione univoca di luogo di nascita negli Stati Uniti;
c) Attuale indirizzo postale o di residenza statunitense (compresa una casella postale
statunitense);
d) Attuale numero di telefono statunitense;
e) Ordini di bonifico permanente a favore di un conto detenuto negli Stati Uniti;
f) Procura o potestà di firma attualmente valida conferita a un soggetto con indirizzo
statunitense; ovvero
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
g) Un indirizzo “c/o….” o di “fermo posta” che rappresenta l'unico indirizzo del titolare
del conto presente negli archivi dell'istituzione finanziaria sammarinese segnalante
Nel caso di un conto preesistente di persona fisica che costituisce un conto di valore
non rilevante, un indirizzo "c/o" al di fuori degli Stati Uniti o un indirizzo di "fermo
posta" non viene considerato come indizio di conti statunitensi.

2. Se tramite la ricerca elettronica non viene rilevato nessuno degli indizi di conti
statunitensi elencati al sub-paragrafo B(1) della presente Sezione, non sono richiesti ulteriori
adempimenti fino a quando non interviene un cambiamento di circostanze a seguito del quale uno
o più indizi di conti statunitensi vengono associati al conto o il conto diventa un conto di importo
rilevante, come descritto nel paragrafo D della presente Sezione.

3. Se tramite la ricerca elettronica viene rilevato taluno degli indizi di conti statunitensi
elencati al sub-paragrafo B(1) della presente Sezione, o se interviene un cambiamento di
circostanze a seguito del quale uno o più indizi di conti statunitensi vengono associati al conto,
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il conto come un
conto statunitense, a meno che non scelga di applicare il sub-paragrafo B(4) della presente Sezione
e che una delle eccezioni di detto sub-paragrafo sia applicabile rispetto a tale conto.

4. Nonostante la constatazione di indizi di conti statunitensi ai sensi del sub-paragrafo
B(1) della presente Sezione, un'istituzione finanziaria sammarinese segnalante non deve
considerare un conto come un conto statunitense nei seguenti casi:
a) Laddove le informazioni sul titolare del conto indichino univocamente un luogo di
nascita statunitense, l'istituzione finanziaria sammarinese segnalante ha
acquisito, o ha precedentemente verificato, conservandone traccia in archivio, la
seguente documentazione:
(1) un'autocertificazione attestante che il titolare del conto non è né un cittadino
statunitense, né residente degli Stati Uniti ai fini fiscali (su modulo IRS "W-8" o
altri moduli similari approvati);
(2) un passaporto non statunitense o altro documento d'identità rilasciato dalle
autorità di uno Stato comprovante la nazionalità o la cittadinanza del titolare
del conto in un Paese diverso dagli Stati Uniti; e
(3) Una copia del Certificato di Perdita della Nazionalità degli Stati Uniti
(Certificate of Loss of Nationality of the United States) del titolare del conto
ovvero una spiegazione ragionevole:
(a) della motivazione per cui il titolare del conto non dispone di tale certificato,
nonostante la sua rinuncia alla cittadinanza statunitense; o
(b) della motivazione per cui il titolare del conto non ha ottenuto la cittadinanza
statunitense alla nascita.
b) Laddove le informazioni sul titolare del conto comprendano un indirizzo attuale
postale o di residenza statunitense, ovvero uno o più numeri telefonici
statunitensi che rappresentano gli unici numeri telefonici associati al
conto, l'istituzione finanziaria sammarinese segnalante ha acquisito o ha già
precedentemente verificato, conservandone traccia in archivio, la seguente
documentazione:
(1) un'autocertificazione attestante che il titolare del conto non è né un cittadino
statunitense, né residente degli Stati Uniti ai fini fiscali (su modulo IRS "W-8" o
altri moduli similari approvati); e
(2) prove documentali, come definite al paragrafo D della Sezione VI del presente
Allegato C, che stabiliscano lo status di soggetto non-statunitense del titolare del
conto.
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
c) Laddove le informazioni sul titolare del conto includano ordini di bonifico
permanente a favore di un conto detenuto negli Stati Uniti, l'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione ha acquisito, o ha
precedentemente verificato, conservandone traccia in archivio, la seguente
documentazione:
(1) un'autocertificazione attestante che il titolare del conto non è né un cittadino
statunitense, né residente degli Stati Uniti ai fini fiscali (su modulo IRS "W-8" o
altri moduli similari approvati); e
(2) prove documentali, come definite al paragrafo D della Sezione VI del presente
Allegato C, che stabiliscano lo status di soggetto non-statunitense del titolare del
conto.
d) Laddove le informazioni sul titolare di un conto includano una procura o potestà
di firma attualmente valida conferita a un soggetto con indirizzo
statunitense, o un indirizzo "c/o ", ovvero di fermo posta che rappresenti
l'unico recapito individuato del titolare del conto, o uno o più numeri
telefonici statunitensi (qualora al conto sia associato anche un numero telefonico
non-statunitense), l'istituzione finanziaria sammarinese segnalante ha acquisito, o ha
precedentemente verificato, conservandone traccia in archivio, la seguente
documentazione:
(1) un'autocertificazione attestante che il titolare del conto non è né un cittadino
statunitense, né residente degli Stati Uniti ai fini fiscali (su modulo IRS "W-8" o
altri moduli similari approvati); o
(2) prove documentali, come definite al paragrafo D della Sezione VI del presente
Allegato C, che stabiliscano lo status di soggetto non-statunitense del titolare del
conto.

C. Procedure supplementari applicabili a conti preesistenti di persone fisiche che
costituiscono conti di importo non rilevante

1. La verifica dei conti preesistenti di persone fisiche che costituiscono conti di importo
non rilevante ai fini dell'individuazione di indizi di conti statunitensi deve essere ultimata entro il
30 giugno 2016.
2. Qualora si verifichi un cambiamento di circostanze relativamente a un conto
preesistente di persona fisica che costituisce un conto di importo non rilevante, da cui scaturisce
l'associazione al conto stesso di uno o più indizi di conti statunitensi descritti al sub-paragrafo B(1)
della presente Sezione, l'istituzione finanziaria sammarinese segnalante deve considerare il conto
come un conto statunitense, a meno che non si applichi il sub-paragrafo B(4) della presente
Sezione.
3. Fatta eccezione per i conti di deposito di cui al sub-paragrafo A(4) della presente
Sezione, tutti i conti preesistenti di persone fisiche che sono stati identificati come conti
statunitensi ai sensi della presente Sezione si considerano come tali per tutti gli anni successivi, a
meno che il titolare del conto non cessi di essere una persona statunitense specificata.


D. Procedure di verifica rafforzata per conti preesistenti di persone fisiche con un
saldo o un valore superiore a $ 1.000.000 al 30 giugno 2014, o al 31 dicembre 2015 o
di un'annualità successiva ("conti di importo rilevante").

1. Ricerca negli archivi elettronici. L’IFSS deve verificare i dati rintracciabili
elettronicamente conservati dall'istituzione stessa ai fini di individuare uno o più degli indizi di
conti statunitensi descritti al sub-paragrafo B(1) della presente Sezione.
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

2. Ricerca negli archivi cartacei. Se le banche dati consultabili elettronicamente
dell’IFSS prevedono degli appositi campi per l'acquisizione di tutte le informazioni di cui al sub-
paragrafo D(3) della presente Sezione, non è necessaria un'ulteriore ricerca negli archivi cartacei.
Se le banche dati elettroniche non acquisiscono la totalità di queste informazioni, per quanto
riguarda i conti di importo rilevante, l’IFSS, al fine di individuare la presenza di uno o più degli
indizi di conti statunitensi di cui al sub-paragrafo B(1) della presente Sezione, deve anche verificare
l'anagrafica principale del cliente e, qualora non siano presenti in tale anagrafica, i seguenti
documenti associati al conto e acquisiti da detta istituzione nel corso degli ultimi cinque anni:
a) le più recenti prove documentali raccolte con riferimento al conto;
b) il più recente contratto o documento per l'apertura del conto;
c) la documentazione più recente acquisita dall'istituzione finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione in conformità alle procedure antiriciclaggio/per la
conoscenza della clientela (KYC) o per altre finalità di legge;
d) eventuali procure o potestà di firma attualmente valide; e
e) eventuali ordini di bonifico permanente attualmente operanti.

3. Eccezioni nel caso in cui le banche dati contengano informazioni
sufficienti. Una IFSS non è tenuta ad eseguire la ricerca negli archivi cartacei di cui al sub-
paragrafo D(2) della presente Sezione qualora le informazioni rintracciabili elettronicamente
presso la stessa comprendano i seguenti dati:
a) la nazionalità o lo status di residente del titolare del conto;
b) l'indirizzo postale e l'indirizzo di residenza del titolare del conto attualmente
registrati presso l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione;
c) eventuale(i) numero(i) di telefono del titolare del conto attualmente registrati presso
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione;
d) la presenza di ordini di bonifico permanente a favore di un altro conto (ivi compreso
un conto presso un'altra succursale dell'istituzione finanziaria sammarinese tenuta
alla comunicazione o un'altra istituzione finanziaria);
e) la presenza di un indirizzo "c/o" ovvero di fermo posta del titolare del conto; e
f) la presenza di eventuali procure o potestà di firma sul conto.

4. Richiesta al responsabile del rapporto per conoscenza effettiva. Oltre alle
ricerche negli archivi elettronici e cartacei di cui sopra, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta
alla comunicazione deve considerare come conti statunitensi tutti i conti di importo rilevante
affidati ad un responsabile del rapporto (compresi eventuali conti finanziari aggregati a tale conto),
se il responsabile del rapporto ha conoscenza effettiva che il titolare del conto è una persona
statunitense specificata.

5. Effetti del rilevamento di indizi di conti statunitensi.
a) Se non viene rilevato nessuno degli indizi di conti statunitensi elencati al sub-
paragrafo B(1) della presente Sezione nel corso della verifica rafforzata dei conti di
importo rilevante precedentemente descritti, e il conto non è identificato come
detenuto da una persona statunitense specificata ai sensi del sub-paragrafo D(4)
della presente Sezione, non sono richiesti ulteriori adempimenti fino a quando non
avviene un cambiamento di circostanze da cui scaturisce l'associazione al conto
stesso di uno o più indizi di conti statunitensi.
b) Se viene rilevato taluno degli indizi di conti statunitensi elencati al sub-paragrafo
B(1) della presente Sezione nel corso della verifica rafforzata dei conti di importo
rilevante precedentemente descritti, o se interviene successivamente un
cambiamento di circostanze a seguito del quale uno o più indizi di conti statunitensi
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
vengono associati al conto, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione deve considerare il conto come un conto statunitense, a meno che
non scelga di applicare il sub-paragrafo B(4) della presente Sezione e che una delle
eccezioni di detto sub-paragrafo sia applicabile rispetto a tale conto.
c) Fatta eccezione per i conti di deposito di cui al sub-paragrafo A(4) della presente
Sezione, tutti i conti preesistenti di persone fisiche che sono stati identificati come
conti statunitensi ai sensi della presente Sezione si considerano come tali per tutti gli
anni successivi, a meno che il titolare del conto non cessi di essere una persona
statunitense specificata.

E. Procedure supplementari applicabili a conti di importo rilevante.

1. Se, al 30 giugno 2014, un conto preesistente di persona fisica costituisce un conto di
importo rilevante, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve completare
con riferimento a tale conto le procedure rafforzate descritte al paragrafo D della presente Sezione
entro il 30 giugno 2015. Qualora, in base a tale verifica, detto conto sia identificato come conto
statunitense il 31 dicembre 2014 o prima di tale data, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta
alla comunicazione deve trasmettere le informazioni richieste in merito a tale conto relativamente
al 2014 nella prima comunicazione sul conto e, successivamente, con cadenza annuale. Nel caso di
un conto identificato come conto statunitense dopo il 31 dicembre 2014 ed entro il 30 giugno 2015,
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione non è obbligata a comunicare le
informazioni in merito a tale conto relativamente al 2014, ma sarà tenuta a comunicarle
successivamente con cadenza annuale.

2. Se, al 30 giugno 2014, un conto preesistente di persona fisica non costituisce un
conto di importo rilevante, ma lo diventa entro l'ultimo giorno del 2015 o di un anno solare
successivo, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve completare con
riferimento a tale conto le procedure di verifica rafforzata descritte al paragrafo D della presente
Sezione entro i sei mesi successivi all'ultimo giorno dell'anno solare in cui il conto diviene un conto
di importo rilevante. Qualora detto conto sia identificato come conto statunitense in base a tale
verifica, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve comunicare le
informazioni richieste in merito a tale conto relativamente all'anno in cui è identificato come conto
statunitense e per gli anni successivi con cadenza annuale, a meno che il titolare del conto non cessi
di essere una persona statunitense specificata.

3. Una volta che un’istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione
applica le procedure di verifica rafforzata di cui al paragrafo D della presente Sezione ad un conto
di importo rilevante, essa non è tenuta ad applicare nuovamente tali procedure, ad eccezione della
richiesta al responsabile del rapporto di cui al sub-paragrafo D(4) della presente Sezione, allo
stesso conto per nessuno degli anni successivi.

4. Qualora si verifichi un cambiamento di circostanze relativamente a un conto di
importo rilevante, da cui scaturisce l'associazione al conto stesso di uno o più indizi di conti
statunitensi descritti al sub-paragrafo B(1) della presente Sezione, l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il conto come un conto statunitense, a
meno che non decida di applicare il sub-paragrafo B(4) della presente Sezione e che una delle
eccezioni di detto sub-paragrafo sia applicabile rispetto a tale conto.

5. Un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve mettere in
atto procedure idonee a garantire che un responsabile del rapporto possa identificare eventuali
cambiamenti di circostanze di un conto. Ad esempio, se ad un responsabile del rapporto viene
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
comunicato che il titolare del conto ha un nuovo indirizzo postale negli Stati Uniti, l'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il nuovo indirizzo come un
cambiamento di circostanze e, se decide di applicare il sub-paragrafo B(4) della presente Sezione,
deve acquisire la documentazione opportuna dal titolare del conto.

F. Conti preesistenti di persone fisiche che sono stati documentati per talune
altre finalità.

Un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione che ha ottenuto
precedentemente documentazione dal titolare di un conto da cui ha determinato che quest'ultimo
non ha lo status né di cittadino statunitense, né di residente negli Stati Uniti, al fine di adempiere ai
propri obblighi ai sensi di un accordo sottoscritto con l'IRS come intermediario qualificato, come
società estera di persone con responsabilità di sostituto d'imposta o trust estero con responsabilità
di sostituto d'imposta, o al fine di adempiere agli obblighi ai sensi del Capitolo 61 del Titolo 26 del
Codice degli Stati Uniti, non è obbligata a eseguire le procedure descritte nel sub-paragrafo B(1)
della presente Sezione per i conti di importo non rilevante o le procedure di cui ai sub-paragrafi da
D(1) a D(3) della presente Sezione per i conti di importo rilevante.


SEZIONE III – Nuovi conti di persone fisiche

Ai fini dell'identificazione dei conti statunitensi tra i conti finanziari detenuti da persone
fisiche e aperti a partire dal 1 luglio 2014 ("nuovi conti di persone fisiche"), si applicano le seguenti
regole e procedure:

A. Conti per i quali non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o
comunicazione.

A meno che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione non decida di
avvalersi delle opzioni di disapplicazione delle soglie di esenzione previste dallo standard FATCA
sia in relazione a tutti i nuovi conti di persone fisiche che, separatamente, a ogni gruppo
chiaramente identificato di tali conti, per i seguenti nuovi conti di persone fisiche non sussiste
l'obbligo di verifica, identificazione o comunicazione quali conti statunitensi:

1. conti di deposito, a meno che il saldo del conto non superi $ 50.000 al termine
dell'anno solare.

2. contratti di assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato, a meno che il
valore maturato non superi $ 50.000 al termine dell'anno solare.

B. Altri nuovi conti di persone fisiche.

Per quanto riguarda i nuovi conti di persone fisiche diversi da quelli descritti al paragrafo A
della presente Sezione, all'apertura del conto (o entro 90 giorni dal termine dell'anno solare in cui
il conto cessa di ricadere nella descrizione del paragrafo A della presente Sezione), l'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve acquisire un'autocertificazione, che può
essere parte della documentazione per l'apertura del conto e che consenta alla stessa istituzione di
determinare se il titolare del conto è residente negli Stati Uniti ai fini fiscali (a tale fine, un
cittadino statunitense è considerato residente negli Stati Uniti ai fini fiscali, anche se il titolare del
conto è allo stesso tempo fiscalmente residente di un'altra giurisdizione) e di confermare la
ragionevolezza di tale autocertificazione, sulla base delle informazioni acquisite dall'istituzione
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione in relazione all'apertura del conto, compresi gli
eventuali documenti acquisiti ai sensi delle procedure antiriciclaggio e relative alla conoscenza
della clientela.

1. Se l'autocertificazione stabilisce che il titolare del conto è residente negli Stati Uniti
ai fini fiscali, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il
conto come un conto statunitense e deve acquisire un'autocertificazione che comprende il codice
fiscale statunitense del titolare del conto (su modulo IRS W-9 o altri moduli similari approvati).

2. Qualora avvenga un cambiamento di circostanze con riferimento a un nuovo conto
di persone fisiche a motivo del quale l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione è a conoscenza o ha motivo di essere a conoscenza che l'autocertificazione originale
sia inesatta o inattendibile, essa non può considerare attendibile l'autocertificazione originale e
deve quindi acquisire un'autocertificazione valida che stabilisca se il titolare del conto è un
cittadino statunitense o un residente negli Stati Uniti ai fini fiscali. Se l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione non è in grado di acquisire un'autocertificazione valida,
essa considera il conto come un conto statunitense senza dichiarazione di consenso.


SEZIONE IV – Conti preesistenti di Entità

Ai fini dell'identificazione dei conti statunitensi e dei conti detenuti da istituzioni finanziarie
non partecipanti tra i conti preesistenti detenuti da entità ("conti preesistenti di entità"), si
applicano le seguenti regole e procedure:

A. Conti di entità per i quali non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o
comunicazione.

A meno che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione non decida di
disapplicare le soglie di esenzione previste dallo standard FATCA sia in relazione a tutti i conti
preesistenti di entità che, separatamente, a ogni gruppo chiaramente identificato di tali conti, per i
conti preesistenti di entità con un saldo o un valore non superiore a $250.000 alla data del 30
giugno 2014, non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o comunicazione quali conti
statunitensi, fintanto che detto saldo o valore non superi $1.000.000.

B. Conti di entità soggetti a verifica.

I conti preesistenti di entità il cui saldo o valore superi $250.000 al 30 giugno 2014 e i conti
preesistenti di entità non superiori a $250.000 al 30 giugno 2014, ma con un saldo o valore che
supera $1.000.000 l'ultimo giorno del 2015 o di un successivo anno solare, sono soggetti a verifica
in conformità alle procedure stabilite nel paragrafo D della presente Sezione.

C. Conti di entità per i quali sussiste l'obbligo di comunicazione.

Per quanto riguarda i conti preesistenti di entità descritti al paragrafo B della presente
Sezione, si considerano conti statunitensi solamente i conti detenuti da una o più entità che sono
persone statunitensi specificate, o da entità non finanziarie estere (NFFE) passive con una o più
persone che esercitano il controllo che hanno la cittadinanza o la residenza negli Stati Uniti.
Inoltre, i conti detenuti da istituzioni finanziarie non partecipanti sono considerati come conti
rispetto ai quali deve essere comunicato l'importo complessivo dei pagamenti ai sensi di un
Accordo FFI.
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

D. Procedure di verifica per l'identificazione dei conti di entità per i quali sussiste
l'obbligo di comunicazione.

Per i conti preesistenti di entità descritti nel paragrafo B della presente Sezione, l'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve applicare le seguenti procedure di verifica
per determinare se il conto è detenuto da una o più persone statunitensi specificate, da NFFE
passive con una o più persone che esercitano il controllo che hanno la cittadinanza o la residenza
negli Stati Uniti, o da istituzioni finanziarie non partecipanti:
1. Determinare se l'entità è una persona statunitense specificata.
a) Verifica delle informazioni conservate per finalità di legge o in ragione dei rapporti
con la clientela (comprese le informazioni raccolte ai sensi delle procedure
antiriciclaggio/relative alla conoscenza della clientela) per determinare se le
informazioni indicano che il titolare del conto è una persona statunitense. A tal fine,
tra le informazioni che indicano che il titolare del conto è una persona statunitense
rientrano un luogo di costituzione o di organizzazione negli Stati Uniti o un indirizzo
statunitense.
b) Se le informazioni indicano che il titolare del conto è una persona statunitense,
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il
conto come un conto statunitense, a meno che non ottenga un'autocertificazione da
parte del titolare del conto (su moduli IRS W-8 o W-9, o altri moduli similari
approvati), o possa ragionevolmente determinare, sulla base delle informazioni in suo
possesso o pubblicamente disponibili, che il titolare del conto non è una persona
statunitense specificata.

2. Determinare se un'entità non statunitense è un'istituzione finanziaria.

a) Verifica delle informazioni conservate per finalità di legge o in ragione dei rapporti
con la clientela (comprese le informazioni raccolte ai sensi delle procedure
antiriciclaggio/relative alla conoscenza della clientela) per determinare se le
informazioni indicano che il titolare del conto è un’istituzione finanziaria.
b) Se le informazioni indicano che il titolare del conto è un'istituzione finanziaria, o
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione verifica il codice
identificativo GIIN del titolare del conto nell'elenco delle istituzioni estere pubblicato
dall'IRS, il conto non è un conto statunitense.

3. Determinare se un'istituzione finanziaria è un'istituzione finanziaria non
partecipante destinataria di pagamenti soggetti all'obbligo di comunicazione in
forma aggregata in linea con i requisiti di un Accordo FFI.

a) Fatto salvo il sub-paragrafo D(3)(b) della presente Sezione, un'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione può determinare che il titolare del conto è
un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione finanziaria di una
giurisdizione partner, qualora l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione determini ragionevolmente che il titolare del conto abbia tale status
sulla base del codice identificativo GIIN del titolare del conto nell'elenco delle
istituzioni estere pubblicato dall'IRS, o di altre informazioni disponibili
pubblicamente o in possesso dell'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione, laddove applicabile. In tal caso, non sono necessarie ulteriori
verifiche, identificazioni o comunicazioni con riferimento al conto.
b) Se il titolare del conto è un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
finanziaria di una giurisdizione partner considerata dall'IRS come un'istituzione
finanziaria non partecipante, il conto non è un conto statunitense, ma i pagamenti al
titolare del conto devono essere segnalati in linea con i requisiti di un Accordo FFI.
c) Se il titolare del conto non è un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione
finanziaria di una giurisdizione partner, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta
alla comunicazione deve considerare il titolare del conto come un'istituzione
finanziaria non partecipante destinataria di pagamenti soggetti a comunicazione in
linea con i requisiti di un Accordo FFI, a meno che l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione:
(1) Ottenga un'autocertificazione (su modulo IRS W-8 o altri moduli similari
approvati) da parte del titolare del conto che dichiara di essere una FFI certificata
considerata adempiente, o un beneficiario effettivo esente, secondo le definizioni
nei pertinenti Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti; ovvero
(2) Nel caso di FFI partecipanti o di FFI registrate considerate adempienti, verifichi il
codice identificativo GIIN del titolare del conto nell'elenco delle istituzioni
finanziarie estere pubblicato dall'IRS.

4. Determinare se un conto detenuto da una NFFE è un conto statunitense.

Per quanto riguarda il titolare di un conto preesistente di entità che non è identificato né
come persona statunitense, né come istituzione finanziaria, l'istituzione finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione deve determinare (i) se il titolare del conto ha persone che esercitano il
controllo, (ii) se il titolare del conto è una NFFE passiva, e (iii) se una delle persone che esercitano
il controllo sul titolare del conto è un cittadino o residente degli Stati Uniti. Nel determinare
quanto sopra, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve seguire le
regole delineate ai sub-paragrafi da D(4)(a) a D(4)(d) della presente Sezione nell'ordine più
appropriato alle circostanze.
a) Ai fini di determinare le persone che esercitano il controllo sul titolare di un conto,
l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione può avvalersi delle
informazioni raccolte e conservate in conformità alle procedure antiriciclaggio/relative
alla conoscenza della clientela.
b) Ai fini di determinare se il titolare di un conto è una NFFE passiva, l'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve acquisire un’autocertificazione
(sui moduli IRS W-8 o W-9, o altri moduli similari approvati) da parte del titolare del
conto per determinare il suo status, a meno che, in base alle informazioni in suo possesso
o che sono pubblicamente disponibili, essa non possa ragionevolmente determinare che
il titolare del conto è una NFFE attiva.
c) Ai fini di determinare se una persona che esercita il controllo su una NFFE passiva è un
cittadino o un residente degli Stati Uniti ai fini fiscali, l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione può avvalersi:
1) delle informazioni raccolte e conservate in conformità alle procedure
antiriciclaggio/relative alla conoscenza della clientela nel caso di un conto
preesistente di entità detenuto da una o più NFFE con un saldo o valore del conto che
non supera $ 1.000.000; ovvero
2) di un'autocertificazione (sui moduli IRS W-8 o W-9, o altri moduli similari approvati)
da parte del titolare del conto o di detta persona che esercita il controllo nel caso di un
conto preesistente di entità detenuto da una o più NFFE con un saldo o valore del
conto superiore a $ 1.000.000.
d) Se una delle persone che esercitano il controllo su una NFFE passiva è un cittadino o
residente degli Stati Uniti, il conto è considerato come un conto statunitense.

Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
E. Scadenza per le verifiche e procedure supplementari applicabili ai conti
preesistenti di entità.

1. La verifica dei conti preesistenti di entità con un saldo o un valore del conto che
superi $250.000 al 30 giugno 2014 deve essere completata entro il 30 giugno 2016.

2. La verifica dei conti preesistenti di entità con un saldo o un valore del conto che non
superi $250.000 al 30 giugno 2014, ma che superi $1.000.000 al 31 dicembre 2015 o di un anno
successivo, deve essere completata entro i sei mesi successivi all'ultimo giorno dell'anno solare in
cui il saldo o il valore del conto supera $1.000.000.

3. Qualora avvenga un cambiamento di circostanze con riferimento a un conto
preesistente di entità a motivo del quale l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione è a conoscenza o ha motivo di essere a conoscenza che l'auto-certificazione o altra
documentazione associata al conto sia inesatta o inattendibile, essa deve rideterminare lo status del
conto in conformità alle procedure stabilite al paragrafo D della presente Sezione.


Sezione V - Nuovi conti di entità.

Ai fini dell'identificazione dei conti statunitensi e dei conti detenuti da istituzioni finanziarie
non partecipanti tra i conti finanziari detenuti da entità e aperti a partire dal 1 luglio 2014 ("nuovi
conti di entità"), si applicano le seguenti regole e procedure:

A. Conti di entità per i quali non sussiste l'obbligo di verifica, identificazione o
comunicazione.

A meno che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione non decida
diversamente, sia in relazione a tutti i nuovi conti di entità che, separatamente, a ogni gruppo
chiaramente identificato di tali conti, un conto legato a una carta di credito o una linea di credito
revolving considerati come un nuovo conto di entità non sono soggetti a obblighi di verifica,
identificazione o comunicazione, a condizione che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione presso la quale è intrattenuto tale conto attui politiche e procedure per impedire
che il saldo in favore del titolare del conto superi $50.000.

B. Altri nuovi conti di entità.

Per quanto riguarda i nuovi conti di entità non descritti nel paragrafo A della presente
Sezione, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve stabilire se il titolare
del conto è: (i) una persona statunitense specificata; (ii) un'istituzione finanziaria sammarinese o
altra istituzione finanziaria di una giurisdizione partner; (iii) una FFI partecipante, una FFI
considerata adempiente, o un beneficiario effettivo esente, secondo le definizioni nei pertinenti
Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti; ovvero (iv) una NFFE attiva o passiva.

1. Fatto salvo il sub-paragrafo B(2) della presente Sezione, un'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione può determinare che il titolare del conto è una NFFE
attiva, un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione finanziaria di una giurisdizione
partner, qualora l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione determini
ragionevolmente che il titolare del conto abbia tale status sulla base del codice identificativo GIIN
del titolare del conto o di altre informazioni disponibili pubblicamente o in possesso della stessa
istituzione, laddove applicabile.
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 

2. Se il titolare del conto è un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione
finanziaria di una giurisdizione partner considerata dall'IRS come un'istituzione finanziaria non
partecipante, il conto non è un conto statunitense, ma i pagamenti al titolare del conto devono
essere segnalati in linea con i requisiti di un Accordo FFI.

3. In tutti gli altri casi, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione
deve ottenere un'autocertificazione da parte del titolare del conto per stabilire lo status dello stesso.
In base all'autocertificazione, si applicano le seguenti regole:
a) Se il titolare del conto è una persona statunitense specificata, l'istituzione finanziaria
sammarinese tenuta alla comunicazione deve considerare il conto come un conto
statunitense.
b) Se il titolare del conto è una NFFE passiva, l'istituzione finanziaria sammarinese
tenuta alla comunicazione deve identificare le persone che esercitano il controllo in
conformità alle procedure antiriciclaggio/relative alla conoscenza della clientela, e
determinare se tali persone sono cittadini o residenti degli Stati Uniti sulla base di
un'autocertificazione del titolare del conto o di dette persone. Se tali persone sono
cittadini o residenti degli Stati Uniti, l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione deve considerare il conto come un conto statunitense.
c) Se il titolare del conto è: (i) una persona statunitense diversa da una persona
statunitense specificata; (ii) fatto salvo il sub-paragrafo B(3)(d) della presente
Sezione, un'istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione di una giurisdizione
partner; (iii) una FFI partecipante, una FFI considerata adempiente o un beneficiario
effettivo esente, secondo le definizioni nei pertinenti Regolamenti del Dipartimento
del Tesoro degli Stati Uniti; (iv) una NFFE attiva; ovvero (v) una NFFE passiva in cui
nessuna delle persone che esercitano il controllo è un cittadino o residente degli Stati
Uniti, il conto non costituisce un conto statunitense e non sussiste nessun obbligo di
comunicazione rispetto al conto stesso.
d) Se il titolare del conto è un'istituzione finanziaria non partecipante (comprese
un’istituzione finanziaria sammarinese o altra istituzione finanziaria di una
giurisdizione partner considerata dall'IRS come un'istituzione finanziaria non
partecipante), il conto non è un conto statunitense, ma i pagamenti al titolare del
conto devono essere segnalati in linea con i requisiti di un Accordo FFI.


Sezione VI - Regole Supplementari

Nell'attuazione delle procedure di adeguata verifica descritte sopra, si applicano le seguenti
regole supplementari:

1. Regole di aggregazione del saldo.
Al fine di determinare il saldo o valore aggregato dei conti detenuti da una persona fisica o
da un’entità, una IFSS aggrega tutti i conti del medesimo titolare intrattenuti presso di essa,
nonché quelli intrattenuti presso membri del proprio expanded affiliated group o sponsored FI
group, sempreché i sistemi informatici utilizzati colleghino detti conti con riferimento ad un dato,
quale il codice cliente o il codice fiscale del titolare del conto. Ai fini dell’applicazione della presente
regola di aggregazione, con riferimento ai conti di persone fisiche, la IFSS attribuisce a ciascuno dei
titolari di un conto cointestato l'intero saldo o valore del conto.

2. Regola speciale di aggregazione applicabile ai responsabili del rapporto.

Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
Per determinare l'aggregazione del saldo o del valore dei conti finanziari detenuti da una
persona al fine di stabilire se il conto finanziario è un conto di importo rilevante, un'istituzione
finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione deve inoltre aggregare tutti i conti, nel caso di
conti finanziari di cui un responsabile del rapporto è a conoscenza o ha motivo di essere a
conoscenza che siano direttamente o indirettamente posseduti, controllati, o costituiti (non in
qualità di fiduciario) dalla stessa persona.

3. Regola per la conversione valutaria.

Ai fini della determinazione del saldo o del valore dei conti finanziari denominati in una
valuta diversa dal dollaro statunitense, un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione deve convertire l'importo delle soglie in dollari statunitensi di cui al presente
Allegato I in tale valuta, utilizzando un tasso di cambio a pronti pubblicato determinato all'ultimo
giorno dell'anno solare precedente l'anno in cui l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla
comunicazione determina il saldo o il valore.

Procedure alternative per i conti finanziari detenuti da persone fisiche
beneficiarie di un contratto di assicurazione per il quale è misurabile un valore
maturato.

Un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione può presumere che una
persona fisica beneficiaria (diversa dal proprietario) di un contratto di assicurazione per il quale è
misurabile un valore maturato che riceve un beneficio economico in caso di decesso non sia una
persona statunitense specificata e può considerare tale conto finanziario diverso da un conto
statunitense, a meno che l'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione sia a
conoscenza o abbia motivo di essere a conoscenza del fatto che il beneficiario è una persona
statunitense specificata. Un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione ha
motivo di essere a conoscenza del fatto che il beneficiario di un contratto di assicurazione per il
quale è misurabile un valore maturato è una persona statunitense specificata, qualora le
informazioni raccolte dall'istituzione stessa e associate al beneficiario contengano indizi di conti
statunitensi, come descritto al sub-paragrafo (B)(1) della Sezione II del presente Allegato C.
Laddove un'istituzione finanziaria sammarinese tenuta alla comunicazione sia a conoscenza o
abbia motivo di essere a conoscenza del fatto che il beneficiario sia una persona statunitense
specificata, essa deve seguire le procedure di cui al sub-paragrafo B(3) della Sezione II del presente
Allegato C.

Procedure alternative per i nuovi conti aperti prima dell'entrata in vigore
dell’Accordo IGA SM.

Si applicano per quanto compatibili le procedure alternative previste dall’accordo IGA SM
per i nuovi conti aperti prima dell’entrata in vigore di tale accordo.

Procedure alternative per i nuovi conti di entità aperti tra il 1 luglio 2014 e il 1
gennaio 2015.

Per i nuovi conti di entità aperti tra il 1 luglio 2014 e il 1 gennaio 2015, in relazione a tutti i
nuovi conti di entità o, separatamente, in relazione a un gruppo chiaramente identificato di tali
conti, le istituzioni finanziarie sammarinesi tenute alla comunicazione possono considerare tali
conti come conti preesistenti di entità e applicare le procedure di adeguata verifica relative ai conti
preesistenti di entità di cui alla Sezione IV del presente Allegato C al posto delle procedure di
adeguata verifica specificate alla Sezione V del presente Allegato C. In questo caso, le procedure di
Allegato C alla Legge 27 novembre 2015 n.174
 
adeguata verifica di cui alla Sezione IV del presente Allegato C devono essere applicate senza tener
conto della soglia del saldo o del valore del conto di cui al paragrafo A della Sezione IV del presente
Allegato C.